Cuoio in Diretta

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IMG 2405La parola d'ordine è "restare uniti". Evitare, in sostanza, di farsi coinvolgere dal gioco dei campanili e delle appartenenze, per costruire piuttosto una "realtà policentrica".

Venerdì, 20 Novembre 2015 19:23
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"La precaria situazione della viabilità e dei parcheggi che da anni attanaglia San Miniato non desta meraviglia, anche se nel passato esponenti della maggioranza hanno sminuito se non addirittura negato il problema". Lo sostiene Roberto Ferraro, del Nuovo Centrodestra di San Miniato commentando la recente notizia diffusa per primo da Il Cuoio in diretta che i medici di guardia lasceranno il centro storico (leggi qui La guardia medica lascia S.Miniato. La Misericordia:"Disagio per gli anziani").

Venerdì, 20 Novembre 2015 18:41
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asl11-3E' l'Asl 11 l'ultima tappa della visita della terza commissione sanità del consiglio regionale su “Sanità e politiche sociali”. L'occasione un incontro nei locali del centro direzionale di Empoli, esteso allo staff e agli operatori dell’Asl 11, dell’Asl 10 di Firenze e dell’Asl 3 di Pistoia, per un confronto sul futuro assetto istituzionale e organizzativo della sanità toscana.

Venerdì, 20 Novembre 2015 15:08
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20151120005731Una città “policentrica” da 100mila abitanti, che si estende dalle Cerbaie al primo lembo di terra a sud dell'Arno, da Orentano di Castelfranco a Corazzano di San Miniato, da Massarella di Fucecchio a Cinque Case di Santa Maria a Monte. Questa è la realtà che viene in qualche modo evocata dal PIU, Progetto di Innovazione Urbana, il bando di finanziamenti regionale per la costruzione di servizi integrati di area. E l'area in questione, per la precisione l'Area Funzionale Urbana, è appunto quella che giuridicamente venne identificata già nel 1991 come distretto industriale di Santa Croce Sull'Arno, che aveva nel cuoio la sua produzione precipua e la sua identità. Realtà lungi ancora da diventare qualcosa di amministrativamente realistico, ma che in vista del bando e dei finanziamenti regionali dovrà in qualche modo realizzarsi almeno come unità d'intenti. I soldi della regione, infatti, saranno assegnati solo a progetti fatti come area, e saranno elargiti solo ad otto aree vincitrici del bando. Intanto il progetto che i 6 comuni del comprensorio del Cuoio vogliono usare per partecipare, e che in provincia li vede competitori con Valdera ed area pisana, è a buon punto. A dimostrarlo la presentazione che ieri sera è stata fatta nella sala del consiglio comunale di Santa Croce alla presenza dei sindaci (tranne Gabbanini, rappresentanto in quella sede dall'assessore Manola Guazzini). Motivo dell'incontro la presentazione del progetto al mondo associativo, dei sindacati, delle organizzazioni di categoria e di aziende strategiche (Ferrovie dello Stato, Poste Italiane ecc...). 
 
Il progetto
 
Sebbene ancora non presentato in tutti i suoi dettagli, il piano prevede oltre 20milioni di investimenti ripartiti in vari progetti di riqualificazione urbana e ristrutturazione dei servizi in ambito sociale, a partire da quelli che la regione Toscana ha identificato come “punti deboli”  dell'area seguendo alcuni indicatori come l'immigrazione, la situazione abitativa, la disoccupazione, la popolazione infantile (0-3 anni), l'indice di vecchiaia, l'abbandono scolastico e la condizione ambientale. Ne emerge una situazione che ha visto i 6 comuni impegnarsi nella costruzione di un progetto di servizi integrati che segua direttrici principali come la mobilità sostenibile, l'eco-efficienza edilizia ed ambientale, il sostegno al disagio sociale. Il risultato è un quadro nel quale sono previsti, ad esempio, alcuni progetti di ampliamento dei posti all'asilo nido (specie su San Miniato e Santa Croce), sportelli sociosanitari potenziati in tutti i comuni del distretto, progetti di recupero di immobili a fini abitativi in cohousing, costruzione di incubatori per start-up ed aziende di nuova generazione, impianti sportivi, contenitori culturali del settore giovanile, spazi polivalenti, opere di riqualificazione dei 6 centri storici, anche attraverso progetti ospitalità diffusa a fini turistico-ricettivi, conversione dell'illuminazione pubblica a LED e molto altro. Si interverrebbe, inoltre, su progetti già lanciati: ne è un esempio la rete ciclopedonale del comprensorio, che dall'originaria direttrice dell'Arno viene ampliata per collegare tutte le “piazze” del Cuoio ed i suoi centri storici.
 
Il termine ultimo per la presentazione del progetto è il 30 dicembre. Nel frattempo, promettono i sindaci, si terranno assemblee in tutti i comuni dove saranno spiegati in dettaglio i progetti riguardanti i centri storici e le singole realtà. 
 
Nilo Di Modica
Venerdì, 20 Novembre 2015 09:55
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Sicurezza e legittima difesa. Sabato 21 novembre alle 17, ne parlerà Maurizio Gasparri. Il senatore Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, sarà al Galileo Art Cafè di Pisa.

Giovedì, 19 Novembre 2015 21:24
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Test di ingresso e specializzazione, formazione pre e post laurea, riforma regionale sanità legata all'università, sovrapposizioni e sinergie tra dottorati di ricerca in area medica e specializzazioni, Ecm. Sono i temi che saranno approfonditi da un tavolo Gd sulla sanità della Provincia di Pisa.

Giovedì, 19 Novembre 2015 18:29
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"Negli scorsi giorni il direttore dell'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia, Claudio Clemente ha messo in evidenza come in questo momento la pubblica amministrazione rappresenta un cono d'ombra nell'attività di antiriciclaggio e anticorruzione, evidenziando un dato: nel 2014 su oltre 71mila segnalazioni di operazioni sospette, solo 18 sono arrivate dalla pubblica amministrazione e nel 2013 erano state 24". A dirlo è Sì Toscana a sinistra anticipando parte degl argomenti che verranno trattati nell'incontro che si svolgerà venerdì al circolo Alberone alle 21 dal titolo Cemento: l'oro grigio del 'loro' sistema. Appalti, finanza e controllo pubblico, "Su questo sfondo si colloca la vicenda pisana. Nelle ultime – dicono gli esponenti politici del partito - settimane la città di Pisa è stata oggetto di attenzione dei media nazionali per un'inchiesta della Dda di Firenze per presunte collusioni mafiose, inchiesta in cui è stato coinvolto uno dei principali costruttori e immobiliaristi protagonista, insieme ad altri imprenditori di quella che potremmo definire una vera e propria stagione del cemento. Una stagione iniziata con il nuovo millennio e che ha visto la realizzazione di opere a volte imponenti, spesso incompiute, per cifre da capogiro, in una città con poco meno di 90mila abitanti. Interventi che altrettanto spesso sono stati caratterizzati al ricorso di operazioni finanziarie, legate alle concessioni fideiussorie, che hanno visto il coinvolgimento di società di intermediazione finanziaria depennate dagli elenchi delle società autorizzate dalla banca d'Italia, ovvero oggetto di indagine della magistratura ordinaria. In definitiva, l'attenzione suscitata dalla inchiesta della Dda di Firenze ha comunque evidenziato un sistema opaco di relazioni finanziarie, legate a molti dei progetti immobiliari e una evidente carenza delle funzioni di controllo che avrebbe dovuto esercitare l'amministrazione comunale .Un quadro, quindi, preoccupante considerando la tradizionale pervasività delle organizzazioni criminali che ultimamente ha avuto riscontri anche in Toscana".
Poi il quadro generale a livello italiano. "A questo – continuano dal partito oggi in opposizione in consiglio regionale - si aggiunge il fatto che in tutta Italia la realizzazione di grandi opere è il campo in cui si rende più evidente l'intreccio tra grandi costruttori, banche, finanza, politica e in alcuni casi criminalità organizzata. Fenomeni ancor più facilitati da alcuni recenti provvedimenti del governo a partire dallo sblocca Italia con le deroghe al codice dei contratti e dalla crisi di liquidità delle imprese connesse al perdurare della crisi. Al contempo come dimostra il caso di mafia Capitale la gestione degli appalti da parte degli enti locali è, al pari, uno dei terreni su cui è sempre più importante concentrare l'attenzione pubblica. Per contrastare la mafia e le criminalità organizzata non bastano, infatti, - dicono da Sì Toscana - dichiarazioni o qualche atto formale nelle sedi istituzionali, ma occorre in primo luogo prevenirla e contrastarla nel proprio territorio, agire l'antimafia nella quotidianità non creando prima di tutto terreni potenzialmente fertili. Il problema è duplice: si pone a monte sul piano della governance del territorio, a valle nella capacità di rendere efficiente il sistema dei controlli. In questo quadro il sistema nato dalla normativa anticorruzione rappresenta un riferimento che tuttavia è monco se non si salda con politiche di governo del territorio che sminano la possibilità di infiltrazione di capitali illegali. D'altra parte la riduzione degli organici delle pubbliche amministrazioni, connessa alle politiche di smantellamento delle società pubbliche, crea le condizioni per una relazione subalterna degli enti locali alle logiche del privato. Crea quella zona grigia nella quale possono innestarsi i fenomeni di corruzione e illegalità.

Mercoledì, 18 Novembre 2015 20:26
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Cuoio in Diretta è un supplemento di Lucca in Diretta, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lucca con il numero 946/2012. Direttore Responsabile: Enrico Pace. Editore: Ventuno Srl, via Nicola Barbantini 930, 55100 Lucca p.iva 02391180466