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Letta tra i "Cervelli in fuga", lascia il Parlamento a settembre

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letta-salutaFabio Fazio lo ha salutato chiamandolo Presidente. Invece Enrico Letta, ex presidente del consiglio dei ministri dopo lo #staisereno del fiorentino Renzi, a settembre lascerà il Parlamento per andare a cercare fortuna in Francia.

Ecco, il pisano rischia di essere un cervello in fuga. Non uno studente di belle speranze che va a lavare piatti a Londra o servire bibite in Australia per imparare una lingua sognando un futuro migliore. No, Enrico Letta, ha detto a Fazio, accetterà l'offerta di dirigere la scuola di affari internazionali dell'Istituto di studi politici di Parigi, dopo aver aperto una scuola di politica in Italia, convinto che "la politica si fa insieme, non da soli". Di fare politica, Letta non smetterà, lo ha garantito. Ma il parlamento è altra cosa: andrà a lavorare e dice, vuole farlo bene, con tutta la concentrazione che serve, lasciando la poltrona in Italia per rimboccarsi le maniche in Francia. Certo, la sua valigia da "migrante" sarà più comoda, ma questa Italia che guarda avanti, che è uscita dal semestre alla guida dell'Europa, che nella scuola mette inglese e informatica, a quel professore che da Fazio sa anche ridere, non basta. Come a tanti giovani italiani, ricercatori, baristi o lavapiatti che siano.
Una scelta quella di Enrico Letta, cresciuto politicamente e non solo in provincia di Pisa che a una prima analisi potrebbe lasciare la sua area e i suoi sostenitori, apparentemente senza un riferimento, tanto a Pisa quanto sul comprensorio del Cuoio e nel resto della Provincia, ma che in realtà dalle persone a lui vicine non è stata percepita con preoccupazione. Andrea Pieroni ex presidente della provincia di Pisa ma in questo caso amico personale dell'ex premier, ha commentato dicendo: "Non sono per niente preoccupato dalla scelta fatta da Enrico, che conferma ancora una volta la serietà della persona, che comunque non smetterà di fare politica e anzi credo che rimarrà una risorsa per il Pd e sono sicuro che non mancherà anche in futuro di dare un contributo all'Italia". Insomma, per Pieroni una decisione da non leggere in modo preoccupante anche per il territorio del Comprensorio, dove Letta ha varie persone a lui vicine per rapporti personali anche tra gli amministratori, a cominciare dal consigliere regionale uscente Paolo Tognocchi e dai sindaci di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti e di Palaia Marco Gherardini.

 

Elisa Venturi

Ultima modifica il Martedì, 21 Aprile 2015 14:39

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