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Mazzeo: "Una task force per l'economia dell'area costiera"

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mazzeoL’obbiettivo è colmare il divario di competitività tra la parte centrale della Toscana e l’area costiera (in cui economicamente fino ad oggi è ricaduto anche il comprensorio del Cuoio) con un vero e proprio piano strategico regionale della costa da inserire nel Piano di sviluppo il Psr.

Per raggiungere questo obiettivo serve secondo Antonio Mazzeo una task force per la Costa toscana, per affiancare la giunta regionale. Sono queste le linee principali di indirizzo che Mazzeo, il presidente della commissione istituzionale ha illustrato agli altri commissari. Una strategia che punti alla ripresa socio economica della Toscana costiera, dura te la commissione tra gli auditori vi era anche il presidente della regione Rossi.
"In una recente visita a Expo - ha spiegato Mazzeo nel corso della sua relazione – sono rimasto molto colpito da un plastico che ritraeva un'Europa senza l’Italia e si chiedeva cosa e come sarebbe il nostro Continente senza il nostro Paese. Ho allora voluto evidenziare nella relazione cosa sarebbe l'Italia senza la Toscana e la Toscana senza la sua costa”. Mazzeo ha sintetizzato i problemi strutturali dell’area in tre dati: un Pil pro capite inferiore al resto della Toscana di circa 3.700 euro; una produttività del lavoro, il pil per occupato fermo a 3.200 euro; un tasso di occupazione di 4,3 punti percentuali più basso ed un tasso di disoccupazione, di 2,7 punti più alto rispetto alla Toscana centrale. Obiettivo della commissione supeerare questo gap in un'ottica di rete, in un sistema integrato che superi i localismi ed i campanilismi. In questa prospettiva, Mazzeo ha invitato tutti i commissari ad una forte azione comune, indicando nel “gioco di squadra” la chiave del lavoro dei prossimi mesi. "Il fatto che questa commissione sia composta da ben sedici consiglieri non è il frutto di un calcolo matematico di rappresentanza politica - ha precisato - Sta a significare piuttosto la volontà di dargli la maggior rappresentatività possibile a livello territoriale, coinvolgendo in maniera trasversale tutti i partiti”.
Il presidente ha indicato un fitto programma di lavoro per le prossime settimane: audizione del direttore di Irpet, dei sindaci dei comuni capoluogo e delle associazioni di categoria, le camere di commercio, i sindacati e le università. “Vogliamo fare entro fine anno una panoramica esaustiva delle problematiche e delle opportunità dell’area costiera – ha affermato - ed arrivare quindi, entro la metà del 2016, alla definizione di un piano strategico della Costa toscana, con un approccio rovesciato ai problemi: non si interverrà, o per lo meno non solo, per fronteggiare le emergenze quanto piuttosto per creare preventivamente occasioni di crescita e sviluppo sul territorio".
“La Toscana viaggia a due velocità, quella della costa e quella dell’area centrale. Sulle zone più deboli dobbiamo concentrare la nostra attività politica, istituzionale, gli investimenti - ha osservato il presidente della Regione Enrico Rossi – Ci sono tanti problemi, altrimenti non avrei proposto io stesso nel mio programma di mandato, la costituzione di una commissione specifica. Ma non ci presentiamo con le mani in mano”. Il presidente Rossi ha ricordato l'accordo di programma con il Governo per Livorno, il protocollo d'intesa, poi sfociato in accordo di programma, per la provincia di Massa-Carrara, il progetto per far nascere a Grosseto un polo agroalimentare, il corridoio per permettere a Livorno di rompere il suo isolamento.

 

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