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Testai (FI) su Polizia Unione: "Spinelli decida"

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Simone Testai

 Stilettata a tema Polizia Municipale per il sindaco Alessio Spinelli. A lanciarla il capogruppo forzista in consiglio Simone Testai, che si domanda a che punto sia il progetto  della polizia locale dell’Unione sul territorio degli undici Comuni dell'Empolese Valdelsa. “Dispiace dover intervenire nuovamente, e stavolta in maniera un po’ drastica” scrive il consigliere. “Gli eventi di questi ultimi giorni mi inducono a pensare che il nostro primo cittadino, che ha la delega alla polizia municipale nell’ambito della giunta dell’Unione, inizi a riflettere se non sia il caso di ritornare ai cosiddetti 'santi vecchi', ossia uscire dal progetto della polizia locale dell’Unione, visto che il medesimo non decolla, ed a quanto pare proprio per le ritrosie di alcuni sindaci che, evidentemente, non gradiscono di affidare il comando e la gestione degli agenti ad un unico dirigente, difendendo così il loro 'piccolo feudo'.
La nuova polizia locale dell’Unione dei Comuni del Circondario dell’Empolese Valdelsa mi appare infatti sempre più come un oggetto misterioso. La definizione può apparire un po’ troppo drastica, ma fotografa la situazione attuale che riguarda i quasi cento agenti che aspettano ancora di conoscere come dovrebbe funzionare il 'nuovo' servizio. Mi domando a questo punto quanto tempo ci sia ancora da attendere affinchè il nostro primo cittadino, in qualità di delegato alla polizia municipale dell’Unione, riesca a creare le condizioni politiche per far mettere in atto questo progetto, che vedrebbe in campo, in maniera continuativa, quasi cento agenti svincolati da compiti e mansioni burocratiche o di natura amministrativa. Ma soprattutto sono i cittadini che aspettano di capire se il tanto pubblicizzato ed enfatizzato controllo del territorio, in particolare nelle ore notturne e serali, verrà effettuato in maniera non saltuaria, ma continuativa, come richiesto tra l’altro di recente dal Prefetto ai nostri amministratori. A fronte di ciò prendo atto di riunioni nelle frazioni fucecchiesi in cui i cittadini si incontrano per studiare situazioni e contromisure per potersi difendere dai furti nelle abitazioni”. 
 
“Di un servizio di pronto intervento su tutta l’Unione coordinato da un unica centrale operativa con lo scopo di ottimizzare la gestione del personale e razionalizzare gli interventi ed il controllo sul territorio, al momento mi risulta non vi sia ne traccia e ne sede – continua – Il progetto di riorganizzazione presentato dalla dirigente è stato bloccato nella parte in cui prevedeva per quei comuni di modeste dimensioni la chiusura degli uffici e conseguente accorpamento con realtà confinanti più grandi.  E’ evidente che qualcuno nell’ambito degli undici comuni sta cercando di rallentare il progetto se non addirittura di mettersi di traverso. Ne consegue che la riorganizzazione del personale comandato all’Unione, che avrebbe dovuto portare ad una razionalizzazione e reimpiego degli agenti e delle pattuglie sul territorio, per il momento rimane ancora al palo. Non era questo che ci attendevamo dalla costituzione della polizia locale dell’Unione che anche noi, gruppo di minoranza, abbiamo avallato, e che a distanza di tre anni prendiamo atto non ha ancora un organigramma e ne una sede.  Di conseguenza la razionalizzazione e reimpiego del personale per il controllo del territorio nei giorni serali e notturni, come del resto richiesto anche dal Prefetto, non avviene in maniera continuativa, con il risultato che i cittadini si riuniscono la sera per studiare come difendersi e proteggere le loro proprietà. Il fallimento del progetto ritengo sia attribuibile solo ed esclusivamente ai sindaci Pd che vogliono restare incollati al proprio territorio ed in particolare al nostro primo cittadino, nella veste di assessore con delega all’Unione, che è molto bravo sotto l’aspetto mediatico, multimediale e cerimoniale, ma nei fatti concreti, ed in particolare per quanto concerne la polizia locale dell’Unione, sta collezionando insuccessi sulla pelle dei cittadini. Per i suddetti motivi auspico che Spinelli a distanza di tre anni prenda atto del fallimento e trovi perlomeno il coraggio, e forse anche il buon senso, di ritirare la polizia municipale di Fucecchio dal “nuovo” organismo che sembra ormai destinato a morte lenta, per poterla impiegare a breve nel controllo del territorio e della frazioni del nostro Comune che hanno bisogno di una presenza continua e costante delle forze dell’ordine”.
Ultima modifica il Lunedì, 08 Febbraio 2016 14:55

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