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Pd Pisa, intervento di Sonetti. Linda Vanni presidente dell'assemblea

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CONGRESSO SONETTIIl segretario provinciale Massimiliano Sonetti ha fatto ieri (11 gennaio) al circolo Arci di Isola Verde un intervento alla direzione provinciale. Ranieri Bizzarri è eletto presidente della direzione e la vicesindaco del comune di Montopoli in Valdarno Linda Vanni è stata eletta al vertice dell'assemblea provinciale. Riportiamo integralmente l'intervento di Massimiliano Sonetti.

"Care Democratiche e cari Democratici, con lo scioglimento delle Camere e l´indizione delle elezioni politiche per il 4 marzo prossimo si apre una fase certamente non inattesa ma non per questo priva di incertezze e insidie per il PD e per i valori che vuole sostenere. La minaccia del populismo ed il rischio di un rafforzamento di una destra unita a parole ma divisa su tutto sono la cornice di un quadro che chiama gli Italiani che hanno a cuore lo sviluppo civile, morale e materiale del nostro Paese a una mobilitazione e a una scelta di campo. Il nostro partito, che sconta difficoltà nel consenso registrato nei sondaggi e nei risultati elettorali più recenti, ha di fronte il compito di guidare questa mobilitazione. Siamo forti di molte ragioni.
Innanzitutto possiamo rivendicare una stagione di riforme e di buon governo fra le più importanti e positive mai ricordate, portata avanti in un frangente di grave crisi ed in un contesto di equilibri parlamentari non sempre semplici. Dobbiamo poi farci forti della nostra natura di partito vero e vissuto, che ha celebrato il suo congresso con elezioni primarie largamente partecipate. Punti di forza su cui far leva nel rapporto con gli elettori, che mantengono la loro fondatezza nell´esperienza del governo Gentiloni - piena espressione della nostra capacità di leadership di una nazione importante come l´Italia - che non a caso continua a riscuotere fiducia e a rappresentare un punto di riferimento per i cittadini, le istituzioni e le articolazioni della nostra società, oltre che per i nostri partner internazionali. Sappiamo però che dobbiamo recuperare su alcuni fronti, superando le difficoltà generate dalle campagne di mistificazione di cui siamo fatti oggetto e ricostruendo un rapporto con l´opinione pubblica oggi in parte deteriorato. Dobbiamo riconquistare pienamente la considerazione di forza autorevole e sintonizzata con il sentimento popolare. Certo non giovano le divisioni che hanno attraversato e attraversano il campo del centro-sinistra. Ai nostri ex compagni di partito che hanno scelto di abbandonare il percorso comune ribadiamo un giudizio netto. Avete commesso, state commettendo, un grave errore. Un errore che non può che acuire i rischi di prospettiva per il sistema politico italiano richiamati in premessa. Rischi gravi e non commisurabili alle distanze che pure si sono create. Per questo, affiancheremo a una campagna che valorizzi il patrimonio di rinnovamento, di riforme, di buon governo e di civiltà di cui siamo portatori una campagna per un voto razionale e responsabile, prima ancora che utile. Un voto che può essere facilitato dalle correzioni di rotta che Matteo Renzi ed il gruppo dirigente nazionale hanno impostato e dalle nuove proposte programmatiche elaborate dal PD. Indispensabile per il successo in questa battaglia è la nostra più piena e sincera unità.
I congressi da poco celebrati hanno sancito sul nostro territorio scelte condivise ed una guida unitaria delle diverse articolazioni del partito. Un risultato non scontato, non raggiunto ovunque, anche in Toscana. La conferenza programmatica regionale tenutasi lo scorso mese nello splendido spazio delle Officine Garibaldi, restituito alla città dalla nostra capacità di governo, ci ha mostrato un partito in salute, con idee chiare e pronto a battersi. Così come i sondaggi di recente pubblicazione riferiti alla città ci confermano portatori di un consenso solido e meritato con i progetti concepiti, portati avanti e realizzati. È questa capacità che deve continuare a fare di noi, in Toscana, il primo punto di riferimento di una società che vuole continuare a crescere e che sa valutare con mentalità positiva realizzazioni e proposte anche in momenti complessivi di crisi, come quello che l´intero Paese (e per certi versi l´intera Europa) ha attraversato e attraversa. Il PD provinciale e questa direzione sono chiamati a contribuire in questa fase dedicandosi ai compiti che lo Statuto del partito assegna loro. Costruendo una mobilitazione sul territorio, innanzitutto. La segreteria recentemente costituita ha avviato il suo lavoro e già raggiunto un primo lusinghiero risultato rispondendo alla campagna "Vinciamo insieme" con un primo elenco di oltre quattrocento volontari, in continuo accrescimento, che ci vede primeggiare nell´intera Regione. Possiamo ritenerlo un buon segnale e confidare in un corrispondente coinvolgimento in ogni circolo e in ogni luogo della Provincia. E certamente dobbiamo attivarci per partecipare, con consapevolezza dei ruoli e delle attribuzioni delle diverse articolazioni del partito, alla definizione delle scelte che identificheranno nelle personalità più indicate la proposta che faremo ai nostri elettori nei collegi e nelle liste per la quota proporzionale. Siamo consapevoli di andare verso una campagna dura e priva di certezze, in cui non dobbiamo dare per scontato nulla. Anche in questo caso, però, possiamo partire da un giudizio su quanto fatto finora, in coerenza con le premesse di questo ragionamento. La provincia di Pisa ha visto il PD rappresentato in Parlamento e nel Governo in modo sostanzioso e autorevole. Solo recentemente le scelte di chi è uscito dal partito hanno portato ad una riduzione del numero dei parlamentari di riferimento del Pd pisano. Una riduzione che può e deve essere rapidamente sanata vincendo la competizione nei collegi e nel voto proporzionale. Chiediamo al Pd regionale e nazionale di non dimenticare la nostra rilevanza, consentendoci di continuare a rapportarci al nostro territorio, articolato e ricco di sensibilità e peculiarità, con rappresentanze radicate e riconosciute. Non è eludibile, a questo proposito, l´espressione di un giudizio chiaro sui parlamentari uscenti ,entrambi al primo mandato. Maria Chiara Carrozza e Federico Gelli si sono distinti nella stagione di buon governo e di riforme che sarà vessillo del PD nella imminente campagna elettorale, in settori nevralgici per il sistema socio economico della nostra area come quelli della formazione, della ricerca, della sanità e della cura alla persona.

 

Per questo, oltre a ringraziarli per l´impegno profuso, riteniamo doveroso partire dalla richiesta di una loro riconferma nella costruzione della nostra proposta. Una proposta che speriamo possa essere integrata da scelte che valorizzino la qualità ed il radicamento della classe dirigente e di governo che il PD pisano esprime. Il confronto che apriamo oggi, con spirito di forte condivisione e collaborazione, deve vertere anche sui temi da mettere al centro della discussione pubblica nelle prossime settimane. Sviluppo, prima di tutto, dando la giusta enfasi ai risultati raggiunti sul fronte occupazionale, ma rispondendo, anche, alle ansie dei tanti giovani che oggi cercano di costruire il loro ed il nostro futuro. Dobbiamo valorizzare gli sforzi che stiamo producendo per il rilancio della Costa, con il lavoro della commissione presieduta da Antonio Mazzeo e partecipata da tutti i nostri consiglieri regionali.
Così come dobbiamo valorizzare l´inesauribile progettualità delle nostre amministrazioni locali, che nella capacità di rapporto col governo regionale e nazionale hanno un punto di forza. Penso a progetti importanti come quello che a Pisa vedrà la riqualificazione di interi quartieri o la conversione delle vecchie caserme, celebrato alla presenza del ministro Pinotti poche settimane fa. Come alla presenza di Minniti si è rinnovato oggi il patto per Pisa sicura. Un accordo di sostanza, che vede già rafforzato il sistema delle forze dell´ordine in città, ma che si sviluppa con un complesso di misure che stanno a testimoniare come quando si parla di sicurezza - per passare a un secondo tema cardine per la campagna elettorale - noi siamo in grado di farlo declinando valori e non slogan, e concretizzandoli in provvedimenti (dal trasferimento della questura, al contrasto dello spaccio di stupefacenti alla riqualificazione urbana) che non hanno il privilegio mediatico della semplificazione, come le brutte frasi di Salvini, ma che sono realmente capaci di contrastare fenomeni di degrado e di insicurezza le cui prime vittime sono i cittadini più deboli. Inclusione è la terza parola d´ordine che vogliamo sostenere, anche in questo caso forti di tradizioni che fanno delle nostre comunità un esempio per tutti. Dopo anni di crisi, con l´indebolimento della coesione sociale, restiamo il baluardo di chi crede in una società in cui nessuno resti solo. Con le nuove proposte che il PD sta elaborando siamo certi che possa essere dato un nuovo impulso al contrasto alle disparità e alle povertà. Infine Europa. Lo diciamo da una terra che dell´apertura fa un suo tratto distintivo. Non dimentichiamocene. Perché è vero che un´Europa da riformare è divenuta per tanti un argomento su cui lucrare il consenso di delusi e arrabbiati. Ma è altrettanto vero che un antieuropeismo che tradisce il volto della xenofobia e del ritorno alle piccole patrie spaventa e motiva i tanti, riflessivi e razionali, che di questo ritorno hanno paura. Saremo noi a offrire le parole e le prospettive di rassicurazione, per un´Europa più giusta, funzionale e solidale".

Ultima modifica il Venerdì, 12 Gennaio 2018 18:37

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