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Nardinelli: “Fate Schifo”, M5s “La giunta si dissoci”. Maggioranza in scacco

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WhatsApp Image 2018-05-09 at 20.53.332E lo "Schifo" diventò un'arma nella mani dell'opposizione.

E' difficile capire come si possa armare l'avversario contro sé stessi, ma a Castelfranco di Sotto, Giulio Nardinelli è riuscito a fare anche questo. I 5 stelle infatti non hanno perso tempo e hanno trasformato quel perentorio 'fate schifo' pronunciato nella sede ufficiale del consiglio comunale, in un pungolo dialettico da utilizzare non solo contro lo stesso Nardinelli, ma anche contro la giunta e la maggioranza. Non serviva molta immaginazione per capire che sarebbe accaduto. Ora Toti, il Pd e la giunta dovranno trovare il modo di disarmare il Movimento 5 Stelle e non sarà facile, se non a costo di qualche sacrificio. Tutto, merita ricordarlo al lettore, era cominciato quando è emerso che Nardinelli aveva, per un breve periodo, depositato al comune, autocertificato e pubblicato sul sito dell'ente un curriculum in cui dichiarava di avere conseguito la laurea in scienze politiche, titolo che in realtà non ha mai ottenuto.
Queste le riflessioni consiglieri del Movimento 5 stelle a distanza di pochi giorni da quelle fatidiche parole "Fate schifo", pronunciate contro i consiglieri M5s quando a Nardinelli è stato chiesto di dare spiegazioni sull'accaduto in consiglio comunale ."Siamo dispiaciuti – dicono i consiglieri M5s rivolgendosi alla giunta Toti per l'intera giunta che non si è dissociata da un'affermazione così sprezzante nei confronti dei consiglieri di minoranza. Ciò di fatto vuol dire concordare con quanto dichiarato in consiglio comunale dall'assessore Nardinelli. Da parte nostra, in merito a questa triste vicenda, valuteremo le prossime azioni da intraprendere non appena avremo visionato gli atti che abbiamo immediatamente richiesto ma non ancora ricevuto".
Un concetto che articolano meglio i consiglieri M5s e dicono: "Non crediamo sia possibile rimanere fermi e impassibili davanti a una mancanza di rispetto, verso i cittadini e verso i consiglieri dell'opposizione, come quella avuta dal Nardinelli nei fatti prima, con la pubblicazione di un curriculum in cui si professava laureato e nelle parole usate dopo con quel "fate schifo". La cosa più grave, e che da molto da pensare, è l'assoluta indifferenza con la quale, in consiglio, la giunta, il sindaco e il gruppo di maggioranza abbiano fatto passare l'accaduto. La prima cosa da aspettarsi era quantomeno una dissociazione dalle parole utilizzate da Nardinelli per difendersi dall'accusa, fondata, di essersi  professato laureato in una pubblicazione ufficiale.
Le scuse del Nardinelli erano dovute e niente può giustificare l'offesa gratuita a carico dell'opposizione. I toni forse pacati in partenza si sono trasformati in un attacco ingiustificato. L'opposizione, e gli esponenti M5s in particolare, chiedevano solamente una chiarificazione e un'assunzione di colpa per quanto accaduto. Il Nardinelli ha evidenziato il fatto che nell'articolo dei 5 stelle, uscito subito dopo la notizia, riportata dai giornali, del suo Curriculum falso, gli stessi avessero usato parole offensive e denigratorie, ma nella sostanza la denuncia fatta dall'opposizione era semplicemente sulla superficialità con la quale vengono utilizzate alcune parole (laureando) e l'ostentazione di fatti non veri.
La maggioranza in consiglio ha dimostrato, - concludono i consiglieri M5s non dissociandosi, di pensarla come il Nardinelli e questo non è fare politica e non è fare il bene del paese e dei castelfranchesi. Al Nardinelli bastava solo scusarsi e bagnarsi il capo con un po' di umiltà".

 

Ultima modifica il Mercoledì, 09 Maggio 2018 21:01

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