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Elezioni, Pieroni: “Montecatini modello”. Sonetti: “Abbraccio Coppola”

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e7b8eca2-8124-484c-a93f-63aea88b0774Uno dei primi a provare a tracciare un'analisi del voto uscito dalle urne dopo sabato in provincia di Pisa è Andrea Pieroni, consigliere regionale del Pd che prova a dare una spiegazione del responso della urne nei tre casi della provincia: Montecatini Val di Cecina dove il centro sinistra ha raccolto un risultato eccellente, Pisa ancora in bilico ma con una popensione al voto verso il centrodestra e Santa Maria Monte. “Al di là dell'essiguità del campione - spiega -Montecatini Val di Cecina rappresenta un modello da replicare.

È un modo di far politica che la gente apprezza: qui siamo riusciti a superare vecchi attriti e a creare una coalizione ampia di centrosinistra che ha saputo allargarsi e lavorare per un obiettivo comune e il risultato è arrivato. A Santa Maria a Monte è andata diversamente: di sicuro il modello di Montecatini sarà da recuperare anche per altri territori. A Santa Maria a Monte (dove la coalizione di centro sinsitra è uscita sconfitta dalle urne) mi sembra che il Pd abbia lavorato più in una logica di esclusione che di inclusione, in una direzione diametralmente opposta. (Leggi qui)
A Pisa invece le cose sono andate diversamente e la partita è ancora aperta. “Sul capoluogo di provincia – dice Pieroni - ha spirato forte la coda del vento delle elezioni del 4 marzo, soprattutto spira ancora forte il vento di chi pensa che si debba cambiare. Un cambiamento che però non può essere affidato a candidati e schieramenti che hanno improntato il loro successo elettorale quasi esclusivamente sul tema della sicurezza. La questione è che a Pisa il tema della campagna elettorale è stato quello della sicurezza. Su questo tema la sinsitra e il centrosinsitra non hanno saputo interpretare le ansie dei cittadini. Spero che non si impronti il ballottaggio solo su questo tema. Spero che i cittadini non affidino il comune a chi è in grado di parlare solo del tema della sicurezza. Certo sono temi da affrontare, ma non con soluzioni rozze e improvvisate, come le sta interpretando il centrodestra a estrazione leghista. Il fatto – conclude Pieroni - che Forza Italia sia quasi scomparsa da Pisa conferma questo pensiero, si stanno affermando posizioni più intransigenti e di chiusuara, che in una città come Pisa - universitaria, che ospita molti residenti da molte regioni d'Italia - non si può radicare. In sostanza a livello regionale possiamo dire che a Pisa il centrodestra ha fatto leva sul tema della sicurezza, a Siena sulla questione Monte dei Paschi, a Massa sul tema della crisi economia e dell'occupazione".
Lettura completametne diversa quella che dà Massimiliano Sonetti con uno scarno comunicato di poche righe: “Il centrosinistra – dice Sonetti - ha tenuto, in tutta Italia e a Pisa. Il vero dato da evidenziare è il calo del Movimento Cinque Stelle, che ha evidentemente pagato l’alleanza di governo con la Lega. Quest’ultima, invece, si conferma il vero traino della coalizione di centrodestra, che non esiterei a chiamare 'destra'. Una destra populista ed estremista alla quale dobbiamo opporre una forza di sinistra popolare: è la strada maestra per battere i populismi di ogni tipo. Faccio le mie congratulazioni a Sandro Cerri per la rielezione a Montecatini Val di Cecina, mentre mando un abbraccio a Sergio Coppola, ai componenti della lista e a tutti i militanti che sono usciti sconfitti dalla contesa elettorale di Santa Maria a Monte. È necessario riattivare un percorso di partecipazione dal basso, a lunga gittata. A Pisa siamo arrivati invece al ballottaggio, reggendo rispetto al 4 marzo e, anzi, a tratti migliorando la nostra prova di fronte agli elettori. Ripartiamo da Andrea Serfogli e dalle liste civiche, contributo fondamentale per un programma partecipato e dalla parte dei cittadini. Complimenti ai candidati per l’impegno e i voti raccolti. Il mio invito è che non siano dispersi. Adesso uniti, ancora di più, verso il 24 giugno".
Il consigliere regionale Antonio Mazzeo invece si concentra su Pisa e spiega: “Come previsto il nuovo sindaco sarà deciso tra 15 giorni al ballottaggio e il primo tempo della sfida si è chiuso con un pareggio quasi perfetto tra il candidato del centrosinistra Andrea Serfogli e quello del centrodestra. Quello che emerge, però, è un elemento nuovo ma molto rilevante: dal 4 marzo a oggi, il M5S ha perso quasi due terzi dei consensi (dal 23.5% a meno del 10) e Forza Italia è quasi azzerata (dall'8.5 al 3.5%) perché evidentemente, come dicevamo da giorni, anche a Pisa si pensa di poter replicare il matrimonio giallo-verde del governo nazionale. Pensavamo che accadesse al ballottaggio e invece mi pare abbastanza evidente che in gran parte sia già avvenuto al primo turno.
Adesso, dunque, la scelta diventa ancora più semplice: la partita per il futuro della nostra città si gioca tra due opposti. Da un lato ci sono quelli che vogliono mettere Pisa nelle mani di Salvini ed essere comandati a distanza dai padroni della strana alleanza di Roma (in queste ore vi invito a guardare quello che è accaduto a Livorno al sindaco Nogarin, la cui presa di posizione sull'apertura del porto evidentemente non è stata gradita dall'alto e gli hanno imposto la retromarcia immediata), dall'altro chi, come Andrea Serfogli e tutto il centrosinistra, vuole difendere la città e cambiarla col protagonismo di tutte le sue componenti a partire dalle liste civiche che si sono presentate a queste elezioni. La destra e i 5 stelle le hanno definito inutili o fasulle, per noi rappresentano invece una realtà fondamentale del nostro tessuto economico produttivo e sociale oltre che del mondo del lavoro e delle imprese".
"Un grande risultato" lo definisce Carlo Sorrente segretario provinciale Psi, quello della sindaco Ilaria Parrella. "Con una lista civica - prosegue -, che premia il suo lavoro, l'impegno di tutta la squadra e costituisce un modello di alternativa di governo possibile".
Il Psi pisano, inoltre "ringrazia tutti i candidati e gli attivisti che a partire da Veronica Marianelli si sono distinti nella campagna elettorale. Un saluto particolare agli elettori che hanno sostenuto questa nuova presenza per una battaglia di civiltà, di rinnovamento e discontinuità a favore della gente. Dobbiamo prendere atto che il risultato elettorale a Pisa ci chiede un costante impegno per costruire diverse forme di presenza e partecipazione, nei quartieri, con le cittadine e i cittadini. Allo stesso tempo il Psi esprime soddisfazione per il netto successo del candidato democratico a sindaco Sandro Cerri della coalizione civica Psi Pd civica Popolare a Montecatini Val di Cecina".

 

Ultima modifica il Martedì, 12 Giugno 2018 20:37

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