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Pirri sostiene Bonafè per “Una politica dialogante ma che decide”

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angela pirri"Sostenere Simona Bonafè non è una presa di posizione correntizia ma è la condivisione di una visione politica". Lo dice Angela Pirri, vicesindaco di Pontedera e membro eletto dell'assemblea nazionale Pd, spiegando la sua scelta di sostenere l'europarlamentare nella candidatura a segretario regionale Pd. 

 

"Che il Partito Democratico stia vivendo il momento più complicato della sua storia è un fatto incontrovertibile - prosegue Pirri -. La maniera in cui questo partito deciderà di uscire dalle corde del ring è tutta da decidere. Il congresso regionale è il luogo preposto per il confronto e l'analisi. Non lo è Facebook, non lo è Twitter. Sbagliate risultano essere le fughe di notizia che anziché rafforzare il partito ne offuscano le potenzialità mostrandone soltanto le divisioni interne. Un partito serio, e il Pd lo è, è un partito che si ferma a riflettere provando a costruire e guidare il futuro di questa Regione, di questo Paese. Durante il congresso saranno proposte linee programmatiche diverse, come è giusto che sia, che proveranno ad indicare la strada. Indipendentemente da quale sarà l'esito, il Pd dovrà tenere bene a mente la sua vocazione maggioritaria. Sarebbe un enorme errore se un minuto dopo la fine del congresso ritornassero in auge risse e spaccature. Il nostro, come dice il nome stesso, è un partito democratico che non obbedisce a nessuna Srl. Discutiamo e confrontiamoci ma sarebbe totalmente insensato pensare che il Pd possa reggere alle spinte centrifughe di un 'congresso permanente'. Facciamo un congresso duro, anche molto duro, che analizzi e svisceri i vari temi sul tappeto. Ma alla sua chiusura dovrà uscirne un partito rafforzato e con un progetto chiaro. La candidatura di Simona Bonafè è sicuramente un valore aggiunto per il Pd. E questo non perché sia donna. Le quota rosa, seppure necessarie in un Paese come il nostro che ha ancora davanti una lunga strada in termini di raggiungimento della parità uomo donna, è un tema che non mi appassiona. Ad appassionarmi è la visione che Simona Bonafè ha del partito, dell'economia, della cultura, della scienza, del sociale. Una visione progressista, riformista, aperta al dialogo interno ed esterno. Una politica dialogante ma che decide. La decisione di Federico Gelli di sostenere Simona Bonafè rientra sicuramente in un questo quadro. E' una decisione di grande saggezza e lancia un messaggio chiaro. Alla base delle linee programmatiche del partito non possono mancare l'analisi, la condivisione, il riconoscimento degli errori ma anche dell'enorme mole di cose positive fatte dal Pd, il senso di comunità dunque il ritorno tra la gente, l'idea che la nostra comunità politica sia l'argine al populismo dilagante e al vento oscurantista che spira anche in Toscana. Un partito che si impegna a rendere le nostre città più sicure, a fare proprie le legittime preoccupazioni dei cittadini in termini di sicurezza. Che promuova l'accoglienza ma al tempo stesso che sia severo con chi delinque. Insomma che riesca a coniugare la certezza della pena e la sicurezza sociale. Sostenere Simona Bonafè non è una presa di posizione correntizia, come spesso succede in politica, ma è un sostegno ragionato e consapevole, la condivisione di una visione politica. Alle donne ed agli uomini del mio partito, che siano maggioranza o minoranza, auguro un buon lavoro congressuale".

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Settembre 2018 16:54

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