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Vermi nel farro, M5s Castelfranco: “Tutto poco chiaro, segnalazione ai Nas”

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bechi nel piatto della mensa"Cercheremo di capire bene cosa è accaduto anche facendo diretta interpellanza alla Amministrazione e chiedendo azioni forti contro il fornitore del servizio la cooperativa Camst. Molti genitori, da tempo, a voce ci hanno espresso lamentele sulla mensa ma questa faccenda pone la questione ad un altro livello: non si parla certo di non gradire una pietanza o di problemi di gusto ma di rispetto delle norme igieniche e sanitarie. Sicuramente oggi in molti si sarebbero aspettati una chiusura della mensa, per via precauzionale fino al termine dei controlli e della comprensione di cosa è realmente accaduto. Perché non è stato fatto? Normalmente cosa accade agli esercizi commerciali quando si verificano casi del genere?". Lo chiede il Movimento 5 Stelle di Castelfranco di Sotto a seguito dell'articolo uscito su IlCuoioinDiretta.it che ha reso nota la presenza di vermi nel farro servito in alcune mense scolastiche del territorio di Castelfranco di Sotto (Vermi nel farro della mensa a Orentano e Villa).

"Al momento - spiegano i 5 Stelle - abbiamo informazioni frammentarie anche discordanti in alcuni particolari e man mano che il tempo passa, scopriamo che la vicenda è più complessa di come è stata riportata in un primo momento. In base ai racconti di alcuni genitori, la minestra è stata servita e consumata dai bambini più piccoli, che frequentano le scuole di infanzia. Per come è organizzato il servizio è certo infatti che i pasti sono serviti prima a frequentatori del nido e della materna. Pertanto dai racconti dei genitori sembrerebbe che alle scuole di infanzia di capoluogo e frazioni e anche alle elementari di Orentano, è stata portata (e sembra anche consumata) la minestra di farro. Poi qualcuno deve essersi accorto del problema tanto che in seguito ai bambini della scuola elementare del Capoluogo è stato servito del riso e non la minestra di farro. Non è chiaro esattamente, chi si sia accorto della cosa perché alcune fonti parlano di addette alla sporzionatura e altri racconti parlano di maestre. Soprattutto non è chiaro a quali bambini sia stata servita la minestra e se il problema fosse sull'intera fornitura della pietanza, pertanto risulta anche difficile capire quanti di loro abbiano effettivamente mangiato la portata incriminata. Sembra certo che i genitori non siano stati avvertiti dell'accaduto quando sono andati a prendere i bambini ma pian piano la notizia si è diffusa nel pomeriggio a Villa ed Orentano. Infine è accaduto che molti dei genitori dei plessi del capoluogo, abbiano scoperto la cosa a fine serata attraverso l'articolo de IlCuoioindiretta.it o questa mattina 15 novembre tramite gli articoli di giornale stampato. La notizia non è solo sconvolgente in se stessa ma viene aggravata proprio da questa mancanza di informazioni da parte della scuola e della amministrazione. E non sono questioni di lana caprina: ciascun genitore ha il diritto di sapere cosa ha mangiato il proprio figlio e anche di sapere se è stato esposto a dei pericoli o altro. Poi tutti abbiamo anche il diritto di essere messi al corrente dei fatti e di sapere se sono state prese tutte le precauzioni per i bambini. Non è ammissibile un simile comportamento di ritrosia alla divulgazione, completa ed esaustiva dei fatti e di cosa sta accadendo. Poi visto che i genitori, sono anche utenti paganti di un servizio, è chiaro che hanno anche tutto il diritto di chiedere di cambiare il servizio, quando questo servizio non garantisce loro sicurezza, tranquillità. In ogni caso, consigliamo ai genitori di far valere i propri diritti attraverso le azioni di denuncia ai Nas e alla Asl e di chiedere consiglio ai medici su possibili problematiche conseguenti". L'esposto, come raccontato ieri da IlCuoioindiretta.it, è stato presentato. "In ogni caso anche noi procederemo ad una segnalazione al nucleo antisofisticazione". Già inviata l'interpellanza, intanto.

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 16 Novembre 2018 16:25

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