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Leu e il dillema 'dell'amicizia' con il Pd. A sinistra il ragionamento parte dai programmi

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immagine 2Liberi e Uguali rischia di diventare uno snodo nevralgico nella futura campagna elettorale del centrosinistra.

Quasto almeno è quello che appare, visto che tutti adesso tirano i vertici del coordinamento del Valdarno inferiore per la giacchetta in vista della consultazioni amministrative di primavera. Leu rischia quindi di essere in questo primato assaggio di campagna elettorale un ago della bilancia, sia in contesti dove la vicinanza alla parte più a sinistra del Pd può essere letta in modo storicamente naturale come a Castelfranco di Sotto, per le storie personali degli attivisti e degli amministratori, sia in quei contesti del Valdarno dove, almeno apparentemente invece la divergenza dal Pd sembrerebbe più marcata. Fatto sta che negli ultimi giorni Leu si è trovato al centro di un dibattito mediatico e politico, che se da un lato fa piacere per una ritrovata viacità della vita politica, dall'altro dimostra la delicatezza del momento nel centrosinistra e per il Pd. Per questo il coordinamento del Valdarno inferiore torna oggi nuovamente a intervenire spiegando le proprie posizioni, in un lungo ragionamento che vi riproponiamo integralmente, ribadendo in sintesi la necessità di discontinuità dell'azione dei futuri amministratori di centrosinistra, se tali saranno, a cominciare dalla necessità di ripartire da un lavoro in rete per tutti i comuni dove il Valdarno e il Comprensorio del Cuoio sia pensato come un sistema unico, cosa che nei mandati che stanno per scadere non è stato possibile realizzare pienamente come dimostra il fallimento dell'Unione dei Comuni.
Ecco l'intervento del coordinamento del Valdarno di Leu.
"In questi ultimi tempi stiamo assistendo ad una sempre più marcata attenzione di alcune forze politiche del Valdarno Inferiore, che si ispirano alla sinistra, nei confronti di Liberi e Uguali. La cosa sorprende non poco, anche in considerazione del fatto che fino ad ora le relazioni erano state pressoché inesistenti e la considerazione semplicemente formale. Anche se indirettamente, da prima il Pd di Castelfranco di Sotto e Santa Croce sull'Arno, poi alla presentazione della lista Movimento CambiaMenti a San Miniato, siamo stati, seppure in forme diverse e nel gioco della comunicazione locale, pubblicamente coinvolti. Non nascondiamo che anche noi stessi vogliamo inserirci in questo contesto preciso, ovvero nell'ambito della sinistra e del centro sinistra, perché siamo preoccupati di un vento di destra e populista che rischia di portare allo sbando le nostre comunità giocando sulle spalle della gente per bene. Evidentemente l'avvicinarsi della scadenza elettorale locale e l'emergere delle conseguenti proposte di candidatura a sindaco stanno sollecitando la necessità di creare alleanze e trovare sponde e coperture anche nella sinistra, parte in cui Liberi e Uguali si colloca con chiarezza. Di certo questa attenzione e questa crescente presenza mediatica ci fa piacere e dimostra la nostra autonoma capacità rappresentativa. Esprime nel contempo un più forte e qualificato bisogno di sinistra - dei suoi valori e dei suoi principi - anche nei governi dei nostri comuni, in questo particolare passaggio storico che registra una forte e deteriore regressione sul piano politico, economico, culturale e sociale con il pericoloso governo delle destre a trazione salviniana.
Non per questo però Liberi e Uguali del Valdarno Inferiore dà buone patenti a priori e a prescindere. E per questo Liberi e Uguali ribadisce a chiarissime lettere che, ad oggi, non esiste alcun accordo o sostegno con alcuna forza o movimento civico ma sono in atto incontri e partecipazione attiva alla campagna elettorale del nostro territorio nell'intento di essere forza propulsiva per quel rinnovamento che è necessario anche a sinistra. Non ci collochiamo contro nessuno ma come valore aggiunto spingendo al rinnovamento; non chiediamo a priori nessuna sedia o poltrona e non saremo l'elemento di disturbo ad un centro sinistra che deve però cambiare passo.
Liberi e Uguali del Valdarno Inferiore intende ora proseguire, con chi ci sta, verso la costituzione di un partito di sinistra e per questo, consapevoli del valore della rappresentanza zonale, essendosi dato una struttura e organizzazione a livello sovracomunale e questo vuol essere il livello della nostra visione e della nostra azione. Per questo, in vista delle elezioni amministrative del 2019 Liberi e Uguali ha discusso e elaborato un documento di valori e principi che guarda al territorio nel suo complesso, un vero Manifesto politico e programmatico, un Patto per il Territorio.
Questo documento è la base di ogni nostro incontro e confronto con le altre forze politiche. Da questo noi partiamo con l'intenzione di cambiare il metodo, i contenuti e l'agenda politica in questa zona rispetto al passato e su questo chiediamo che i nostri interlocutori facciano le loro valutazioni e su di esso si esprimano. Per noi ciò è preliminare ad ogni altro successivo passo e ad oggi nessuno lo ha fatto.
Abbiamo iniziato un confronto con il Partito Democratico nei vari comuni del nostro territorio, partendo da Montopoli in Valdarno, mentre la prossima settimana faremo un incontro con il PD di San Miniato, intenzionati a rimarcare e ribadire la gestione dei servizi del nostro territorio a livello intercomunale, guardando sempre però a politiche di sinistra e siamo disponibili ad incontrare chiunque ne faccia richiesta.
Sebbene errori nel passato ci siano stati, e neppure trascurabili, siamo convinti che si possa riprendere la via maestra, basta averne le intenzioni, ma sicuramente la strada non può essere quella del livore o di rivendicazioni; vogliamo costruire il governo del futuro con il dialogo e la ragione: i nostri comuni devono continuare ad essere governati dalla sinistra o dal centrosinistra e visioni campanilistiche o personalistiche non possono che rischiare di regalare le amministrazioni alla destra.
Il nostro documento chiede con forza che si antepongano i contenuti del programma alle persone, e la nostra grande forza è data dal fatto che, a priori, non chiediamo nessuna poltrona in cambio. Chiediamo che si ragioni in termini di territorio e di area vasta per quanto riguarda la difesa di questioni come quella della sanità relativamente alla forza attrattiva dell'empolese e della valdera a favore di servizi diffusi e controllo delle liste di attesa; questioni come quella del lavoro che va difeso come distretto complesso e filiera e nella sua dignità; come quella del diritto alla casa e della gestione dell'immigrazione e integrazione come valore aggiunto e non come fenomeno di recrudescenza fra le persone; come quella della scuola che deve essere aperta inclusiva e baricentrica rispetto al nostro territorio; come quella della pianificazione territoriale che non può più ragionare entro i limiti dei confini comunali; come quella della difesa idro-geologica del territorio che comprende un area fragile e non ancora messa in sicurezza, ad esempio, rispetto al pericolo delle inondazioni dell'Arno.
Insomma noi chiediamo con forza che i futuri sindaci, che auspichiamo appartenenti alla sinistra e al centro sinistra, ritornino a lavorare in rete, pensando al bene del nostro territorio come sistema, affrontando le sue debolezze e fragilità con una visione che superi il campanile, perché gli antichi splendori del nostro pezzo di Valdarno e del comprensorio del cuoio sono stati, quasi sempre, frutto di battaglie politiche comuni e questo non può essere dimenticato".

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Cuoio in Diretta è un supplemento di Lucca in Diretta, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lucca con il numero 946/2012. Direttore Responsabile: Enrico Pace. Editore: Ventuno Srl, via Nicola Barbantini 930, 55100 Lucca p.iva 02391180466