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Manifesto-Andrea-Pieroni-Elezioni-Regionali-2015"La strada verso la gara per l'affidamento del trasporto pubblico regionale è in itinere da anni. Episodi come questo ci impongono di fare presto". Lo ha detto Andrea Pieroni, candidato al consiglio regionale della Toscana ed ex presidente della Provincia di Pisa, commentando l'episodio di stamattina, quando un autobus carico di pendolari è andato a fuoco a Cascina.

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Mercoledì, 11 Marzo 2015 16:22

Bus in fiamme, Pieroni: "Serve sicurezza"

Manifesto-Andrea-Pieroni-Elezioni-Regionali-2015"La strada verso la gara per l'affidamento del trasporto pubblico regionale è in itinere da anni. Episodi come questo ci impongono di fare presto". Lo ha detto Andrea Pieroni, candidato al consiglio regionale della Toscana ed ex presidente della Provincia di Pisa, commentando l'episodio di stamattina, quando un autobus carico di pendolari è andato a fuoco a Cascina.

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donna managerLe imprese al femminile si stanno allargando sempre di più nella provincia di Pisa. Le nuove attività in rosa lo scorso anno sono state 846 contro le 707 cessazioni di attività. Le aziende pisane gestite da donne sono 9.544 (21,8% del tessuto imprenditoriale) e una su tre è nata da meno di tre anni. Un dato rilevante che fa ben sperare è che le imprenditrici di 1.279 aziende hanno meno di 35 anni.

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francesco nocchi"La scelta compiuta a Santa Maria a Monte è una scelta fuori dal tempo voluta più per ragioni di tenuta della maggioranza che oggi governa quel Comune che per reali motivazioni di politica amministrativa e di visione strategica del proprio ruolo all'interno di un territorio più vasto dei confini del singolo comune". Così Francesco Nocchi, segretario provinciale Pd, commenta l'uscita dall'Unione Valdera del Comune di Santa Maria a Monte. 

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maria chiara carrozza"Desidero esprimere la mia solidarietà ai ricercatori dell'istituto, soprattutto a quelli che non ricevono lo stipendio o quelli che non possono più fare ricerca perché non hanno più disponibilità di fondi di ricerca a causa di quanto accaduto".

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concerieUn risultato nettamente superiore non solo a quello nazionale (0,4%) ma anche regionale, dove la crescita si ferma al +0,3%. Sono 43.732 le imprese iscritte ai registri camerali a fine 2014, più del 2013 e ad un soffio dal record del 2011 (43.757). La ripresa è registrata soprattutto nel settore del commercio ambulante, per lo più in capo a soggetti stranieri, (+13,3%). Dall'altra parte, arretrano i settori con migliori prospettive di crescita, ma anche a maggiore intensità di capitale e di lavoro, come il manifatturiero (-0,5%). In diminuzione le cancellazioni di imprese (nel 2014 sono state 2.565 contro le 2.675 del 2013) e non manca la crescita di alcune realtà legate al turismo come i ristoranti (+6,6%), le attività di alloggio (+6,7%) ma anche i pubblici esercizi (+1,2%). Questi, in sintesi, i dati raccolti grazie all'analisi dell'Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Pisa sulla dinamica delle imprese pisane nel 2014.

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Mercoledì, 25 Febbraio 2015 18:38

Province, la riorganizzazione secondo Pieroni

andrea pieroni3"Questa fase di transizione post Provincia sia da stimolo per mettere in moto il processo capace di guardare ad aree sempre più grandi, come per esempio la macroregione, ma con la consapevolezza costante che le macroaree sono insiemi di singole peculiarità, da conoscere bene e valorizzare". Così Andrea Pieroni, per due mandati presidente della provincia di Pisa e candidato al consiglio della Regione Toscana sul riassetto delle province, votato oggi dal consiglio regionale. Un riordino necessario e più volte auspicato dall'ex presidente, che invita anche oggi a tenere ben presenti alcune sfide, da vincere per il bene dei singoli territori e della regione intera.

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Sede provincia di PisaRiordino delle Province, ora è ufficiale. La Toscana, infatti, è la prima Regione ad approvare una legge sul tema. E' successo stamani quando il consiglio regionale ha dato il via libera stamani con 41 voti a favore e tre astenuti alla proposta di legge scritta qualche settimana fa dalla giunta. La discussione in aula era iniziata ieri pomeriggio. "E' una legge – ricorda con soddisfazione l'assessore alla presidenza, Vittorio Bugli - che si sta diventando punto di riferimento nazionale”. Si riordinano le funzioni ma il superamento delle Province così come si intendevano diviene con questa legge anche il ridisegno di un nuovo equilibrio istituzionale: servizi che passano ai Comuni associati con fusioni e unioni che diventano essenziali, un ruolo forte per la Città metropolitana che può far da volano e una Regione più ramificata e vicina ai territori. Con il personale delle Province che si sposterà assieme alle funzioni. "Abbiamo fatto la nostra parte, nonostante i tagli che anche la Regione ha subito – ribadisce l'assessore alla presidenza Bugli – Più di questo la norma nazionale non ci permetteva. Se serve chiederemo al Governo altre risorse".

La riforma è stata commentata a margine dei lavori in consiglio regionale anche dal presidente Enrico Rossi. "Ridefiniamo oggi un profilo diverso della Regione – dice – che sarà meno ente astratto, meno 'staterello' ed ente di programmazione ma più presente sui territori con propri uffici, pronta ad occuparsi della progettazione degli interventi utili a prevenire il rischio idrogeologico, pronta a controllare con la polizia idraulica il rispetto delle regole, pronta ancora a gestire in modo diverso la formazione e l'orientamento professionale".

Tre parole chiave
"Nello scrivere questa legge abbiamo seguito tre parole chiave – spiega l'assessore Bugli -. Sono sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione. Abbiamo infatti affidato ai Comuni tutto quello che si poteva, abbiamo lasciato alla Regione funzioni adeguate al suo livello e che altrove difficilmente potevano essere gestite. Siamo stati attenti anche a differenziare bene le competenze con una migliore definizione di chi fa cosa". Una legge che risponde all'incertezza dei lavoratori, ma anche ai cittadini per il mantenimento (e il miglioramento se possibile) di quei servizi di cui le Province si occupavano e che rimangono sul territorio.

Cosa cambia
Formazione, agricoltura e difesa del suolo sono tra le competenze di cui la Regione tornerà ad occuparsi direttamente. Si occuperà anche di caccia e pesca. Avrà competenze in materia di rifiuti, difesa del suolo, tutela della qualità dell'aria e delle acqua. Si occuperà ancora di inquinamento acustico ed energia, dell'osservatorio sociale e delle autorizzazioni come Aia, Vas, Via e Aia. Il Genio Civile sarà presente nei territori e competente per progettazione, manutenzione e polizia idraulica. Quanto alle strade regionali, progettazione e realizzazione di opere strategiche saranno regionali mentre la manutenzione rimarrà alle Province. E con le funzioni la Regione riassorbirà anche il personale che a queste era dedicato, che magari rimarrà negli uffici territoriali.

Il personale 'migra' con le funzioni
"Riporteremo in Regione tutto il personale che ci è consentito dalla legge nazionale – assicura e tranquillizza Bugli, rivolgendosi ai lavoratori - E conclusi gli accordi e fatti conti più precisi, guarderemo se sarà possibile allargare ulteriormente il perimetro". Si riorganizza la Regione come ente. Ma si riorganizzerà la Regione anche come macchina. "Dovrà crescere la produttività – spiega l'assessore -, con strutture più leggere e una maggior uso delle nuove tecnologie. Questo dovrà accadere anche alle funzioni un tempo gestite dalle Province, salvaguardando naturalmente la professionalità dei dipendenti".

Servono unioni e fusioni più strutturate
Perché il sistema funzioni al meglio, occorrerà gestire sempre più funzioni in modo associato: questione dirimente per i prossimi anni, un'altra vera sfida. "Incentiveremo le unioni più forti e le fusioni di Comuni più strutturate" dice l'assessore alla presidenza, Bugli. Sono previsti premi crescenti per le unioni e fusioni con almeno cinquemila, diecimila e quindicimila abitanti. "Si apre – ripete in aula – la stagione dell'indispensabilità del governo associato di funzioni: se prima era una scelta volontaria ora diventa qualcosa di impossibile da evitare".

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Da sinistra Doveri Ragone Provvedi Scutaro Manetti Fontanella BattiniUn progetto per ridare slancio al commercio locale e di vicinato e nuova linfa all'economia di un territorio. Partendo da un comune denominatore la via Francigena che attraversa e collega i territori e i centri commerciali naturali. Il progetto si chiama Le imprese nel cuore della Francigena Toscana e e coinvolge gli esercenti dei centri commerciali natuali di San Miniato, San Miniato Basso, Ponte a Egola, Castelfranco di Sotto e San Romano. Un piano articolato fatto di accoglienza, promozione e iniziative rivolte al consumatore, pensato sia per chi vive sul territorio sia per visitatori e turisti. Il tutto attraverso il filo conduttore della Via Francigena come strumento di richiamo ed elemento identitario. Un iniziativa che è statoa possibile realizzare grazie a un bando regionale elaborato da cinque centri commerciali Naturali del Valdarno. Cinque realtà che hanno deciso di unire le forze costituendo la neonata. L'iniziativa prende le mosse dall'esperienza della rete Negozio Comune esistente da alcuni anni tra i Ccn del territorio di San Miniato, introducendo da adesso un ulteriore livello di programmazione dotato di organismi propri.
Le azioni su cui si regge il progetto sono l'accoglienza del Pellegrino. L'idea è quella di trasformare i singoli esercizi in tanti piccoli uffici informazioni, capaci di fornire a turisti e pellegrini notizie sul territorio e sui suoi servizi. Per farlo saranno organizzati seminari di formazione nei quali verranno fornite nozioni di storia, cultura e marketing. Sono anche previsti una serie di microeventi da organizzare nei vari ccn, di una serie di eventi di spettacolo e intrattenimento capaci di sostenere l'immagine turistica e commerciale dei luoghi coinvolti, nonché di favorire un allargamento della socializzazione pensato anche come strumento di rilancio per i centri storici.
Il programma prevede anche la creazione della carta del Pellegrino. L'obiettivo è quello di creare una fidelity card, denominata Carta del Pellegrino, che sarà spendibile nell'intero circuito di attività dei cinque centri commerciali naturali per ottenere sconti e offerte vantaggiose. La creazione delle card sarà accompagnata dalla diffusione di un depliant, nonché dall'invio di informazioni e offerte ai titolari delle card attraverso un'apposita mailing list.
C'è una parte del progetto che punta anche al coinvolgimento della scuole, L'idea è quella di favorire gli acquisti negli esercizi della rete dei Ccn destinando una parte degli incassi all'acquisto di materiale didattico. L'iniziativa è pensato soprattutto per rafforzare il legame fra commercio di vicinato e territorio.
Per potenziare le opportunità di coinvolgimento del pubblico l'associazione dei commercianti della Francigena prevede anche una vasta azione comunicativa esterno dei Ccn e l'immagine che la rete è in grado di fornire di sé a consumatori e turisti. È prevista quindi la realizzazione di materiale informativo e un maggior utilizzo dei social network.
A capo dell'associazione vi è il presidente Domenico Ragone, affiancato da un consiglio dove siedono, oltre a Ragone, i presidenti dei 5 centri commerciali naturali. Francesco Battini per San Romano, che ricopre il ruolo di vicepresidente della neonata associazione, Maria Fontanella per Castelfranco, Erika Provvedi per San Miniato Basso, Roberto Scutaro per Ponte a Egola e Patrizia Manetti per San Miniato, alla quale è affidato il ruolo di consigliere delegato alla Francigena. "Mettere assieme i centri commerciali del Valdarno è un obiettivo che cullavamo da tempo – spiega il presidente Ragone – L'idea è quella di collaborare in una visione complessiva del territorio, superando campanili e antagonismi, nella consapevolezza di una crisi che impone, anche al mondo del commercio, un cambio di mentalità e di strategie. Gli incontri hanno portato per adesso all'adesione di cinque Ccn, ma l'associazione è ovviamente aperta all'ingresso di ulteriori soci".
Questa alleanza ha permesso la partecipazione congiunta, attraverso la collaborazione del Cat di Confesercenti, al bando della Regione Toscana per i centri commerciali naturali. La filosofia è quella di condividere informazioni, idee e iniziative, attraverso l'immagine di un territorio che, pur orgoglioso delle varie identità, sappia proporsi a livello commerciale e turistico in modo unitario. Il filo conduttore sarà appunto la Via Francigena, concepita come strumento di "riconoscibilità", anche di livello internazionale, ed emblema di un modo nuovo di fare commercio dove cliente, turista e pellegrino si fondono in un'unica filosofia di accoglienza.
Il progetto, con un importo totale di 33mila euro, si è aggiudicato un finanziamento al 50% sostenuto da Regione, Provincia di Pisa, Camera di Commercio e Federconsumatori, ai quali si affiancherà un ulteriore contributo dai tre Comuni di San Miniato, Castelfranco e Montopoli.
Il progetto è stato presentato nella sala consiliare del Comune di San Miniato, alla presenza dei sei presidenti e di Manila Doveri della Confesercenti Toscana Nord, il progetto è stato salutato positivamente dagli amministratori dei tre Comuni coinvolti. "Un bel lavoro di squadra – l'ha definito l'assessore alle attività produttive di San Miniato Giacomo Gozzini – a dimostrazione che nonostante il momento di difficoltà il settore si sta organizzando per dare delle risposte". Presente per il Comune di Castelfranco l'assessore Giulio Nardinelli che si è detto "felice di poter collaborare ad un progetto in linea con gli obiettivi della nostra amministrazione. Un progetto di cui c'è davvero bisogno – ha aggiunto il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi, affiancato dal consigliere delegato Moira Moscillo – perché dobbiamo riuscire a far conoscere all'esterno quanto di bello abbiamo sul nostro territorio. Finalmente – ha concluso il primo cittadino di San Miniato Vittorio Gabbanini – il commercio di vicinato ha compreso l'importanza di fare rete. Positiva anche la scelta di puntare sulla Via Francigena, perché rappresenta un elemento determinante per lo sviluppo del territorio e sono orgoglioso che i nostri tre Comuni abbiano colto al volo questa opportunità".

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andrea pieroni3"Con 92mila segnalazioni, la Certosa di Calci è il secondo Luogo del Cuore in Italia (leggi qui). Questo risultato mi riempie di orgoglio come pisano". Così Andrea Pieroni, ex presidente della provincia di Pisa e candidato al consiglio regionale della Toscana, commenta il risultato del censimento del Fondo ambientale italiano.

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Cuoio in Diretta è un supplemento di Lucca in Diretta, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lucca con il numero 946/2012. Direttore Responsabile: Enrico Pace. Editore: Ventuno Srl, via Nicola Barbantini 930, 55100 Lucca p.iva 02391180466