Cuoio in Diretta

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Palazzo Comunale Puccioni"Quando un Comune decide di intraprende una controversia giudiziaria ci deve essere un minimo di certezza nella risoluzione positiva della vertenza, altrimenti il ricorso al giudice assume il sapore di fatto personale o peggio di ripicca, motivazioni che devono essere estranee a un ente pubblico, non fosse altro perché a pagare poi saranno i cittadini, come purtroppo accadrà". Lo sostiene la Lega di San Miniato raccontando un 2018 che "rimarrà negli annali della storia politica di San Miniato come la Caporetto giudiziaria del Comune di San Miniato2.

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foto2"Pensiamo che la raccolta di firme debba tenere insieme la questione dell'allontanamento di M3 e del
blocco dell'ampliamento di Tecnoambiente, scegliendo giustamente di non separare due questioni che sono
unificate dall'obiettivo della tutela della salute dei cittadini e della vivibilità di Ponte a Egola". Dopo la sentenza del Tar resa nota da IlCuoioinDiretta.it (La M3 resta a Ponte a Egola: il Tar dà ragione all’azienda), lo dice il comitato cittadino cambiaMenti. 

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iclaLa M3 non si sposterà da Ponte a Egola. Lo ha deciso il Tar della Toscana accogliendo il ricorso contro la variante urbanistica del 2015 del comune di San Miniato che metteva in via di delocalizzazione il sito produttivo di via Nazzario Sauro.

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ESTRATTO TAVOLA RIR"Fin da oggi il Comitato Cittadino CambiaMenti è disponibile alla collaborazione con le istituzioni e le associazioni nella raccolta firme perché il territorio appartiene a tutti i cittadini ed è solo facendo fronte comune che si possono ottenere risultati". Una raccolta firma proposta durante l'ultima riunione della consulta di Ponte a Egola.

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foto2Preoccupa il comitato cittadino elettorale di CambiaMenti la situazione ambientale di Ponte a Egola. E le richieste sono quelle della dislocazione in altra zona della M3 e il blocco degli ampliamenti di altre aziende come Tecnoambiente.
Il movimento civico dell'ex assessore Manola Guazzini è categorico sil tema: "Ad un mese dalla scadenza indicata per la dislocazione di M3 – commenta il comitato preoccupato – non è stato fatto nessun passo per il trasferimento e nessun provvedimento serio di prevenzione del rischio". Il comitato afferma inoltre che "l'amministrazione non ha esitato ad assumere scelte di ulteriore aggravamento della situazione di rischio ambientale a Ponte a Egola".

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index"Ribadiamo in modo perentorio la richiesta che l'impegno a non superare in nessun caso la scadenza del 30 settembre per l'allontanamento di M3 da Ponte a Egola sia rispettato. E se non lo sarà, il nostro comitato sarà a disposizione di tutti i cittadini che vorranno rivendicare la tutela del loro diritto alla salute e alla sicurezza". Lo dice il Comitato Cittadino Elettorale CambiaMenti, preoccupato per la situazione dell'azienda di Ponte a Egola. 

 

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icla

“Stiamo parlando di un'azienda che ad oggi rispetta le leggi e lavora al di sotto delle sue potenzialità. Ci piacerebbe che il dibattito sul trasferimento assumesse toni più risoluti”. Suona un po' come una tirata d'orecchie alla politica quella che la Cgil di Ponte a Egola fa nell'ultimo suo intervento in merito alla M3 (nota come ex-Icla), azienda di gommapiuma in via di trasferimento.

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Cinque stelle M3"Che senso ha rifare un piano di emergenza esterno se l'azienda deve andarsene tra 11 mesi? Un piano in vigore c'è già e deve essere rispettato". È con questa domanda che il movimento Cinque Stelle è arrivato oggi, 27 ottobre, di fronte alla ditta M3 di Ponte a Egola, per reclamare chiarezza e garanzie rispetto alla delocalizzazione dell'azienda, ma anche per chiedere il rispetto delle prescrizioni dettato dal piano di emergenza in vigore.

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foto1"Né l'amministrazione comunale né il Pd intendono derogare sulla data del 30 settembre". A dirlo è la stessa segreteria del Partito democratico di San Miniato, in risposta alle prese di posizione degli ultimi giorni di Cinque Stelle e Mdp. Un intervento per ribadire che il trasferimento dell'azienda M3 dovrà avvenire comunque entro la data stabilita, tanto che "sono stati già individuati alcuni comuni disponibili ad accogliere l'azienda".

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foto1Entro settembre 2018 lo stabilimento M3 di Ponte a Egola conosciuto in passato come ex Icla deve essere spostato dall'attuale posizione e non si possono utilizzare i posti di lavoro per rimandare questa decisione. In sintesi è questa la posizione che Articolo 1-Movimento Democratico e Progressista, che in consiglio comunale è rappresentato da Francesco Lupi, esprimerà in nella prossima seduta presentando un documento su cui chiederà la convergenza degli altri gruppi di opposizione per fare chiarezza da possibili ambiguità.

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