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Furti all'oleodotto, fermati i responsabili

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oleodottoNella notte appena trascorsa tre persone hanno messo a segno l'ennesimo furto nella zona di San Miniato ai danni dell'oleodotto che collega le rafinnerie di Livorno con Calenzano.

I carabinieri dopo una lunga serie di furti compiunti in tutta la provincia di Pisa, che per mesi non sono riusciti ad arginare, questa volta hanno fermato tre stranieri un kossovaro e due rumeni, il primo domiciliato nella vicina Altopascio altri due a Roma. Dopo il colpo di cui probabilmente i militari erano a conoscenza grazie a intercettazioni telefoniche, hanno seguito i malviventi. Uno dei tre si è diretto verso Altopascio, altri due vero Roma. I due stranieri che avevano preso l'autostrada A1 in direzione sud da Firenze, sono stati fermati in un'area di servizio all'altezza di Viterbo. Lo straniero diretto ad Altopascio invece lo hanno seguito fino alla ditta, dove risulta lavorare e lo hanno trovato mentre scaricava un'ingente quantita di gasolio pronto per essere venduto a commercianti compiacenti. Questa volta i malvivneti avevano rubato 10 bidoni da mille litri l'uno di carburante per un valore di circa 13mila euro. Ora i militari stanno vagliando la posizione dei titolari della ditta dove lavorava il 30enne originario del Kossovo per capire se abbiano in qualche modo delle respnsabilità.
Le indagini che hanno permesso di risalire ai tre malvivneti erano partite nel mese di luglio, quando durante un tentativo di furto all'oleodotto, nella zona di San Donato i carabinieri avevano rinvenuto un telefono cellulare perso dai malviventi, da li sono riusciti a risalire ad altri numeri tlefonici utilizzati dal sodalizio criminale e a capire le loro manovre fino alla notte scorsa, quando hanno messo a segno, si spera, il loro ultimo colpo.

Ultima modifica il Lunedì, 05 Ottobre 2015 11:19

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