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Carne avariata nelle mense, Deidda: "Da noi mai arrivata"

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carne nasFino al 2016 era anche il fornitore delle mense gestite dal comune di Santa Croce sull'Arno, la ditta Alessio Carni di Monsummano Terme al centro dell'indagine dei carabinieri del nucleo antisofisticazione di Firenze e coordinata dal procuratore di Pistoia Paolo Canessa. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti le 5 persone finite ai domiciliari questa mattina (mercoledì 8 novembre) avevano creato un meccanismo che ha permesso di truffare enti pubblici in tutta Italia, tra cui mense pubbliche e perfino alcune di quelle dell'Esercito.

Insieme ai 5 per cui il gip ha autorizzato gli arresti domiciliari sono state denunciate a vario titolo altre 19 persone. Da questa mattina 8 novembre si trovano ai domiciliari Francesco Parlanti di 38 anni, Alessio Parlanti di 49 anni, personalità di spicco secondo gli inquirenti nel sodalizio criminale, Bonello Parlanti 76 anni, Enrico Parlanti di 35 anni e Spartaco Capaccioli 51 anni, commercialista della ditta, tutti residenti a Monsummano Terme.
La Alessio Carni, che con il sistema degli appalti pubblici presentava sempre la migliore offerta, aveva vinto in varie gare e in pratica in varie occasioni inviava alle mense carni malconservate, alle volte anche maleodoranti e perfino infestate da larve di parassiti che spesso sono anche state rifiutate dalcarne avariata personale in tutta Italia. Inoltre i militari dei Nas hanno riscontrato che sulle etichette erano riportate età sbagliate degli animali macellati, ad esempio poteva accadere che un animale a fine carriera fosse poi etichettato come vitello o che fossero state commercializzate carni sfibrate e di pessima qualità. I Nas però hanno precisato che non vi sarebbero stati rischi per la salute umana, ed è importante, visto che la merce alterata era destinata alle fasce più deboli della popolazione tra cui bambini e degenti di strutture ospedaliere. La salute umana infatti ne sarebbe potuta risultare compromessa, secondo quanto riscontrato dai militari dell'Arma, solo qualora una persona avesse fatto un uso prolungato di questi prodotti. In totale le stazioni appaltanti truffate, ovvero gli enti che avevano assegnato alla Alessio Carni la fornitura per le loro mense sono 30 tra comuni e ospedali sparsi in tutta Italia e 13 tra strutture dell'esercito e dell'aeronautica. Sulla base della indagini che sono continuate fino a questa mattina, quando durante la notifica degli atti sono state sequestrate altri quantitativi di carne, il sodalizio con questo sistema nel solo 2016, anno su cui si sono concentrate le indagini dei carabinieri,  aveva movimentato circa 6milioni di euro, attraverso il sistema degli appalti per la fornitura alimentare alla pubblica amministrazione ottenuti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per poi procedere ad una sistematica violazione dei capitolati d’oneri, fornendo alimenti non corrispondenti a quelli previsti.
Durante i riscontri fatti dai carabinieri sono emerse per la previsione varie violazioni. La carne si presentava con tagli di qualità inferiore rispetto a quelli ordinati dalle stazioni appaltanti, con date di scadenza prolungata rispetto a quella originaria, tra cui anche le carni suine e bovine, sottoponendo così l’alimento a pericoli sanitari. La carne inoltre era sottoposta a diversi e continui processi di congelamento e scongelamento, in relazione alle esigenze aziendali. Inoltre, alle volte, le carni che arrivavano alle mense erano già state respinte da altri soggetti perché deteriorate. Non solo, alle volte anche le specie animali indicate sulle etichette erano sbagliate, ad esempio pollo per tacchino: durante i controlli sono state trovate anche porzioni di carni infestate da parassiti come le larve delle mosche.  
schemaUna serie di violazioni che venivano realizzate anche attraverso la falsificazione della documentazione che accompagnava le carni, da qui il reato di falso.
Tra le stazioni appaltanti per l'anno 2016, ovvero tra gli enti che avevano dato l'appalto per le forniture alla Alessio Carni, figurano il comune di Santa Croce Sull'Arno, il comune di Crespina e Lorenzana, il comune di Chianni, il comune di Montelupo fiorentino, tutti per la fornitura anche della mensa scolastica. A capire se poi la carne avariata è arrivata anche in queste mense sarà compito degli inquirenti che nel corso delle indagini hanno sequestrato oltre mezza tonnellata di carne non conforme destinata a scuole, ospedali e caserme.
Sull'accaduto alcuni sindaci dei comuni che avevano appaltato le forniture alla Alessio Carni hanno subito precisato spiegando che da loro le carni avariate o alterate non son mai arrivate, come nel caso di Santa Croce  Sull'Arno, dove il sindaco Giulia Deidda ha subito detto: “Mi corre l'obbligo di precisare quanto segue rispetto alla vicenda delle presunte 'carni non conformi' nella nostra mensa. La ditta di carni oggetto dell'articolo (degli articoli la vicenda ha riguardato mezza italia ndr) non è attualmente fornitore delle cucine scolastiche delle mense di Santa Croce. Abbiamo chiuso i rapporti con l'anno scolastico 2015/2016. Ad oggi i nostri fornitori sono i Macelli di San Miniato e la Ditta Marzi. Nessuna ispezione dei Nas è mai stata fatta nella nostra cucina nel periodo di indagine, questo significa che non risulta mai entrata carne non adeguata nella nostra mensa. In tutti i controlli Asl effettuati in cucina non sono mai emerse non conformità rispetto alle derrate di carne né di altri cibi.  Secondo le nostre disposizioni di sicurezza alimentare vengono effettuati periodicamente tamponi di indagine sui cibi preparati in cucina e non sono emerse mai problematiche di nessun tipo. Ad ogni consegna di tutte le derrate alimentari il nostro personale di cucina ne verifica le condizioni prima dello stoccaggio nelle nostre dispense.
Con certezza quindi posso garantire che quelle carni di cui si parla nell'articolo (negli articoli, la notizia è stata battuta in tutta Italia ndr) non sono mai entrate nelle nostre cucine.
Mamme e babbi state tranquilli, come ben sapete e come avete modo di verificare ogni volta che entrate nelle nostre cucine, l'attenzione nostra e delle nostre cuoche per i vostri figli è massima”.
Netta presa di distanze dalla vicenda anche da parte del sindaco Masetti di Montelupo Fiorentino che ha subito precisato: “Vorrei tranquillizzare nel merito ed evitare che la notizia allarmi tutti coloro che usufruiscono della mensa, in particolare i genitori dei nostri alunni la ditta, il cui contratto è scaduto a settembre 2017, forniva al comune di Montelupo carni bianche, maiale e salumi. La carne rossa è stata acquistata per un'esigua quantità di 40 chili nei mesi di luglio e agosto e quindi non è stata distribuita nelle scuole”.
L'elenco degli enti (stazioni appaltanti) che nel 2016 ricevevano forniture dalla Alessio Carni:

Ospedale San Matteo di Pavia, azienda socio sanitaria territoriale di Pavia, azienda servizi alla persona di Pavia, Azienda ospedaliero San Carlo Borromeo di Milano,  Asl di Torino, Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate (Bergamo),  Centro di ricerca di Ispra (Varese), Comune di Meldola (Forlì-Cesena), Azienda di servizi alla persona di Siena,  Comune di Chianni (Pisa), Comune di Crespina Lorenzana (Pisa), Comune di Calenzano (Firenze), Comune di Quarrata (Pistoia), Comune di Agliana (Pistoia), Azienda ospedaliero universitaria di Careggi (Firenze), Comune di Borgo San Lorenzo (Firenze), Comune di Montelupo Fiorentino (Firenze), Comune di Dicomano (Firenze), Comune di Santa Croce sull'Arno (Pisa), Opere Pie d'Onigo (Treviso), Azienda Ulss Ovest Vicentino, Scuola Marescialli dell'Aeronautica Militare di Viterbo, 72esimo stormo Frosinone (Aeronautica Militare), 70esimo stormo Latina (Aeronautica Militare), Centro logistico dell''Aeronautica Militare di Orte (Viterbo), 31esimo stormo Ciampino dell''Aeronautica Militare,  Secondo reparto genio Ciampino dell'Aeronautica Militare, Aeroporto militare di Pratica di Mare (Roma),  Comaer Roma (Aeronautica Militare), quarto stormo Grosseto (Aeronautica Militare), Scuola dell'Esercito di Torino, missione militare in Libano e base militare italiana di supporto a Gibuti.

 



 

Fino al 2016 era anche il fornitore delle mense gestite dal comune di Santa Croce sull'Arno la ditta Alessio Carni di Monsummano Terme al centro dell'indagine dei carabinieri del nucleo antisofisticazione di Firenze e coordinata dal procuratore di Pistoia Paolo Canessa. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti le 5 persone finite ai domiciliari questa mattina (mercoledì 8 novembre) avevano creato un meccanismo che ha permesso di truffare enti pubblici in tutta Italia, tra cui mense pubbliche e perfino alcune di quelle dell'Esercito. Insieme ai 5 per cui il gip ha autorizzato gli arresti domiciliari sono state denunciate a vario titolo altre 19 persone. Da questa mattina 8 novembre si trovano ai domiciliari Francesco Parlanti di 38 anni, Alessio Parlanti di 49 anni, personalità di spicco secondo gli inquirenti nel sodalizio criminale, Bonello Parlanti 76 anni, Enrico Parlanti di 35 anni e Spartaco Capaccioli 51 anni, commercialista della ditta, tutti residenti a Monsummano Terme.
La Alessio Carni, che con il sistema degli appalti pubblici presentava sempre la migliore offerta, aveva vinto in varie gare e in pratica in varie occasioni inviava alle mense carni malconservate, alle volte anche maleodoranti e perfino infestate da larve di parassiti che spesso sono anche state rifiutate dal personale in tutta Italia. Inoltre i militari dei Nas hanno riscontrato che sulle etichette erano riportate età sbagliate degli animali macellati, ad esempio poteva accadere che un animale a fine carriera fosse poi etichettato come vitello o che fossero state commercializzate carni sfibrate e di pessima qualità. I Nas però hanno precisato che non vi sarebbero stati rischi per la salute umana, ed è importante, visto che la merce alterata era destinata alle fasce più deboli della popolazione tra cui bambini e degenti di strutture ospedaliere. La salute umana infatti ne sarebbe potuta risultare compromessa, secondo quanto riscontrato dai militari dell'Arma, solo qualora una persona avesse fatto un uso prolungato di questi prodotti. In totale le stazioni appaltanti truffate, ovvero gli enti che avevano assegnato alla Alessio Carni la fornitura per le loro mense sono 30 tra comuni e ospedali sparsi in tutta Italia e 13 tra strutture dell'esercito e dell'aeronautica. Sulla base della indagini che sono continuate fino a questa mattina, quando durante la notifica degli atti sono state sequestrate altri quantitativi di carne, il sodalizio con questo sistema nel solo 2016, anno su cui si sono concentrate le indagini dei carabinieri, aveva movimentato circa 6milioni di euro, attraverso il sistema degli appalti per la fornitura alimentare alla pubblica amministrazione ottenuti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per poi procedere ad una sistematica violazione dei capitolati d’oneri, fornendo alimenti non corrispondenti a quelli previsti.
Durante i riscontri fatti dai carabinieri sono emerse per la previsione varie violazioni. La carne si presentava con tagli di qualità inferiore rispetto a quelli ordinati dalle stazioni appaltanti, con date di scadenza prolungata rispetto a quella originaria, tra cui anche le carni suine e bovine, sottoponendo così l’alimento a pericoli sanitari. La carne inoltre era sottoposta a diversi e continui processi di congelamento e scongelamento, in relazione alle esigenze aziendali. Inoltre, alle volte, le carni che arrivavano alle mense erano già state respinte da altri soggetti perché deteriorate. Non solo, alle volte anche le specie animali indicate sulle etichette erano sbagliate, ad esempio pollo per tacchino: durante i controlli sono state trovate anche porzioni di carni infestate da parassiti come le larve delle mosche.
Una serie di violazioni che venivano realizzate anche attraverso la falsificazione della documentazione che accompagnava le carni, da qui il reato di falso.
Tra le stazioni appaltanti per l'anno 2016, ovvero tra gli enti che avevano dato l'appalto per le forniture alla Alessio Carni, figurano il comune di Santa Croce Sull'Arno, il comune di Crespina e Lorenzana, il comune di Chianni, il comune di Montelupo fiorentino, tutti per la fornitura anche della mensa scolastica. A capire se poi la carne avariata è arrivata anche in queste mense sarà compito degli inquirenti che nel corso delle indagini hanno sequestrato oltre mezza tonnellata di carne non conforme destinata a scuole, ospedali e caserme.
Sull'accaduto alcuni sindaci dei comuni che avevano appaltato le forniture alla Alessio Carni hanno subito precisato spiegando che da loro le carni avariate o alterate non son mai arrivate, come nel caso di Santa Croce Sull'Arno, dove il sindaco Deidda ha subito detto: “mi corre l'obbligo di precisare quanto segue rispetto alla vicenda delle presunte 'carni non conformi' nella nostra mensa. La ditta di carni oggetto dell'articolo (degli articoli la vicenda ha riguardato mezza italia ndr) non è attualmente fornitore delle cucine scolastiche delle mense di Santa Croce. Abbiamo chiuso i rapporti con l'anno scolastico 2015/2016. Ad oggi i nostri fornitori sono i Macelli di San Miniato e la Ditta Marzi. Nessuna ispezione dei Nas è mai stata fatta nella nostra cucina nel periodo di indagine, questo significa che non risulta mai entrata carne non adeguata nella nostra mensa. In tutti i controlli Asl effettuati in cucina non sono mai emerse non conformità rispetto alle derrate di carne né di altri cibi. Secondo le nostre disposizioni di sicurezza alimentare vengono effettuati periodicamente tamponi di indagine sui cibi preparati in cucina e non sono emerse mai problematiche di nessun tipo. Ad ogni consegna di tutte le derrate alimentari il nostro personale di cucina ne verifica le condizioni prima dello stoccaggio nelle nostre dispense.

Con certezza quindi posso garantire che quelle carni di cui si parla nell'articolo (negli articoli, la notizia è uscita in tutta Italia ndr) non sono mai entrate nelle nostre cucine.

Mamme e babbi state tranquilli, come ben sapete e come avete modo di verificare ogni volta che entrate nelle nostre cucine, l'attenzione nostra e delle nostre cuoche per i vostri figli è massima”.
Netta presa di distanze dalla vicenda anche da parte del sindaco Masetti di Montelupo Fiorentino che ha subito precisato:
“Vorrei tranquillizzare nel merito ed evitare che la notizia allarmi tutti coloro che usufruiscono della mensa, in particolare i genitori dei nostri alunni la ditta, il cui contratto è scaduto a settembre 2017, forniva al comune di Montelupo carni bianche, maiale e salumi. La carne rossa è stata acquistata per un'esigua quantità di 40 chili nei mesi di luglio e agosto e quindi non è stata distribuita nelle scuole”.

L'elenco degli enti (stazioni appaltanti) che nel 2016 ricevevano forniture dalla Alessio Carni:
Ospedale San Matteo di Pavia, azienda socio sanitaria territoriale di Pavia, azienda servizi alla persona di Pavia, Azienda ospedaliero San Carlo Borromeo di Milano, Asl di Torino, Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate (Bergamo), Centro di ricerca di Ispra (Varese), Comune di Meldola (Forlì-Cesena), Azienda di servizi alla persona di Siena, Comune di Chianni (Pisa), Comune di Crespina Lorenzana (Pisa), Comune di Calenzano (Firenze), Comune di Quarrata (Pistoia), Comune di Agliana (Pistoia), Azienda ospedaliero universitaria di Careggi (Firenze), Comune di Borgo San Lorenzo (Firenze), Comune di Montelupo Fiorentino (Firenze), Comune di Dicomano (Firenze), Comune di Santa Croce sull'Arno (Pisa), Opere Pie d''Onigo (Treviso), Azienda Ulss Ovest Vicentino, Scuola Marescialli dell'Aeronautica Militare di Viterbo, 72esimo stormo Frosinone (Aeronautica Militare), 70esimo stormo Latina (Aeronautica Militare), Centro logistico dell''Aeronautica Militare di Orte (Viterbo), 31esimo stormo Ciampino dell''Aeronautica Militare, Secondo reparto genio Ciampino dell'Aeronautica Militare, Aeroporto militare di Pratica di Mare (Roma), Comaer Roma (Aeronautica Militare), quarto stormo Grosseto (Aeronautica

Militare), Scuola dell'Esercito di Torino, missione militare in Libano e base militare italiana di supporto a Gibuti.
Ultima modifica il Giovedì, 09 Novembre 2017 13:58

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Cuoio in Diretta è un supplemento di Lucca in Diretta, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lucca con il numero 946/2012. Direttore Responsabile: Enrico Pace. Editore: Ventuno Srl, via Nicola Barbantini 930, 55100 Lucca p.iva 02391180466