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“Porti fuori la bimba, devo fare una rapina”, preso

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bdc2884f-c07c-454c-8f47-a9073eac4e1f"Se per favore porta fuori la bimba, avrei da fare una rapina". Poi l'uomo, con il volto coperto da un casco integrale da moto, ha fatto uscire la mamma che aveva con sé una bambina, ha lasciato intravedere una pistola al farmacista e gli ha detto: "Sarebbe una rapina". Erano le 12 circa di oggi (6 giugno) a Galleno di Fucecchio quando il malvivente ha messo a segno il colpo alla farmacia del paese. Poi un'altra, in una tabaccheria di Chiesina Uzzanese. 

Ma la giornata dell'uomo, il 33enne lucchese residente ad Altopascio, Stefano Tangari, è terminata in una caserma dei carabinieri con l'arresto. E' stato infatti prelevato dalla sua abitazione e ora dovrà rispondere dei due colpi davanti all'autorità giudiziaria. L'uomo, peraltro, sempre se ne verranno confermate le responsabilità, è già noto alle forze dell'ordine perché riconosciuto come l'autore, qualche anno fa, di una serie di rapine a farmacie e supermercati della Piana di Lucca e della Valdinievole assieme al fratello.
L'uomo, i testimoni lo descrivono italiano con un leggero accento, alla fine se n'è andato con qualche centinaio di euro. Dopo il colpo è salito in moto ed è sparito, in direzione Altopascio - Valdinievole. "Avevamo da poco tolto il denaro dalle casse - racconta il farmacista - quindi non c'era molto. 

 

3fec7f35-88f5-4f54-b317-5d999b7dd65fPer quantificare la cifra, però, dovremo aspettare la chiusura serale di cassa. In un primo momento - continua Andrea Flori, il famaciasta che si è trovato faccia a faccia con il rapinatore - ho avuto un po' di apprensione, poi quando ho capito che si trattava di un italiano mi sono tranquillizzato: di solito quando gli dai i soldi poi se ne vanno senza fare male a nessuno. Mi ha mostrato dalla cintura una pistola, ma ho dei dubbi che si trattasse di un'arma vera. Comunque ho preferito non fare storie e gli ho conegnato i soldi che erano nelle casse". Il rapinatore, ai testimoni, ha dato l'impressione di essere alle prime armi come criminale, tanto che prima ha intimato alla farmacista di mettere il denaro in una busta, poi quando ha visto che si trattava di poche centinaia di euro, ha cambiato idea e se li è fatti consegnare in mano. "In effetti quando si è accorto che il colpo gli aveva fruttato pochi soldi, il malvivente mi ha detto: 'Lascia stare la busta', ha preso i soldi e se li è messi in tasca. Una reazione piuttosto singolare che mi ha dato l'idea di uno alle prime armi". 
Sul posto, dopo l'episodio, sono intervenuti i carabinieri di Fucecchio, che hanno fatto i primi rilievi, raccolto le testimonianze per avviare le indagini, che potranno essere aiutate dal materiale audio visivo della telecamere di video sorveglianza poste all'esterno e all'interno della farmacia. 
Poco dopo l'uomo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sempre in sella ad una moto e armato di una pistola ha portato a termine una rapina a una tabaccheria di Chiesina Uzzanese, fuggendo sempre  in direzione Altopascio. Anche in questo caso il malvivente nascondeva il volto dentro un casco integrale.
A permettere l'individuazione del responsabile è stata la visualizzazione delle immagini del sistema di videosorveglianza, presente in uno dei due esercizi commerciali presi di mira, che ha consentito ai militari di indirizzare da subito i sospetti in direzione del 33enne. È stata decisa così la perquisizione della abitazione, condotta anche con l'ausilio di un'unità cinofila del nucleo di Pisa San Rossore, che ha consentito di recuperare i capi d'abbigliamento calzati al momento delle due rapine e con i quali l'uomo era stato immortalato, la motocicletta, il casco, nonché l'arma adoperata: una pistola Beretta automatica calibro 9x21 completa di 14 cartucce. Il casco e la moto, all'atto del recupero erano stati da poco riverniciati con una bomboletta spray, ma in modo molto grossolano, tale da non impedire di rilevare il colore sottostante. L'arma è risultata invece essere bottino di un furto in abitazione commesso nel mese di luglio in provincia di Livorno. Sotto il casco integrale, per rendersi ancor meno riconoscibile, il rapinatore aveva deciso anche di usare una maschera in gomma e un paio di occhiali da sole. Sciarpa e guanti, oltre a un piumino nero decisamente fuori stagione, completavano il suo equipaggiamento.
Dopo un primo momento in cui il 33enne ha, dapprima, tentato le fuga e poi negato ogni responsabilità, lo stesso è stato collaborativo ed ha aiutato i carabinieri a recuperare tutto il materiale sottratto nelle due rapine e ha consegnato anche ulteriori 57 cartucce calibro 6,35 illegalmente detenute.
Al momento rapinatore si trova detenuto nel carcere di Lucca in attesa dell'udienza di convalida che si celebrerà nei prossimi giorni.

Gabriele Mori

 

Ultima modifica il Giovedì, 07 Giugno 2018 12:59

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