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Cosa significa il Decreto Dignità per il gioco online italiano?

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decreto-dignitaIl Decreto Dignità è ormai, dopo il passaggio in Gazzetta Ufficiale, entrato in vigore, con tutte le norme che hanno fatto discutere politici e opinionisti. Una di quelle più controverse è certamente la norma che riguarda il divieto di pubblicità per gli operatori del gioco online. Ma che cosa dice veramente la legge? Ve lo spieghiamo nel dettaglio.

Ecco, prima di tutto, il passaggio che riguarda la pubblicità del gioco: "a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet. Dal 1° gennaio 2019 il divieto di cui al presente comma si applica anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale".

Insomma, a partire dall'entrata in vigore del Decreto – cioè dal 14 di luglio, poi il Parlamento dovrà convertire il testo in legge entro 60 giorni – ogni forma di pubblicità del gioco d'azzardo è proibita, sia su tv e giornali che su internet. Il divieto si estenderà, a partire dal 2019, anche alle sponsorizzazioni. Ma quali conseguenze avrà tutto questo sull'industria del gambling italiano? Lo abbiamo chiesto a Simone Romano, caporedattore del portale sul gioco Casin.it.

Gli operatori del gioco dicono che il Decreto Dignità li danneggerà enormemente. È vero?

È presto per dirlo. Gli operatori stanno cercando di fare pressioni sul governo, ma ancora è difficile prevedere le conseguenze economiche del provvedimento. Quello che è certo è che rispetto a prima sarà più difficile per le aziende del gioco farsi notare dai giocatori.

Ma giocare sarà ancora legale, giusto?

Sì, giocare online, piazzare scommesse da un bookmaker o puntare su slot e VLT sarà ancora legale. Semplicemente, le aziende non possono farsi pubblicità.

Perché alcuni sostengono che danneggerà gli operatori legali?

Perché pare che Google blocchi le pubblicità a pagamento dei siti con regolare licenza AAMS, ma non quelle dei siti illegali. Quindi, questi ultimi avranno ancora uno strumento pubblicitario, mentre quelli legali no. Ma anche qui, Google, così come gli altri motori di ricerca, potrebbe prendere provvedimenti per bloccare tutti i siti. Vedremo.

E per quanto riguarda la fine delle sponsorizzazioni? Cosa comporterà questo?

La fine delle sponsorizzazioni potrebbe avere significative conseguenze sullo sport. Gli operatori del gioco infatti hanno contratti multimilionari di sponsorizzazione con tantissime squadre di calcio, ma anche in altri sport. Ad esempio, la Juve nell'ultimo campionato è stata sponsorizzata da Betfair, Snai e Starcasinò sono partner del Milan, il Napoli da Planetwin365. Dall'inizio del nuovo anno le squadre non potranno più contare su queste partnership, cosa che potrà avere ricadute negative su quelle che navigano in brutte acque dal punto di vista economico.

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