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“Il Palio alle Contrade per crescere e migliorare”

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presentazione aperturaFanno un esempio: la "decisione di spostare la data del Palio è stata presa da un'associazione senza neppure sentire il parere delle contrade". Per questo, secondo le contrade di San Bartolomeo e San Michele, il Palio dei barchini di Castelfranco di Sotto deve tornare alle contrade. Dopo aver letto le ragioni del Comitato e delle due contrade che hanno rinnovato il mandato, tornano a spiegare, una volta di più, le ragioni del loro no. "Più in generale - dicono i presidenti Silvia Valori e Giovanni Papa -, la ragione sta nella mancanza di voce in capitolo nelle decisioni interne al Comitato, perché si tratta di un'organizzazione terza che prescinde dalle contrade".

Il punto, per San Bartolomeo e San Michele, non è affidare a qualcuno - un'altra associazione e neppure l'amministrazione comunale - l'organizzazione del Palio dei Barchini. Il punto, invece, è "restituire voce in capitolo alle contrade che sono i principali attori della manifestazione e che rappresentano il Palio agli occhi di chi non è di Castelfranco. Per questo dobbiamo riportare il potere nella mani di chi, il Palio, lo fa davvero. È bene chiarire anche che la nostra sfiducia non è nei confronti delle persone ma dell'organizzazione: noi siamo aperti ai membri di adesso, ma con ruoli legittimati da un regolamento condiviso fra le contrade. Di quelle persone c'è bisogno, anche perché hanno tutta l'esperienza che serve, ma devono essere riorganizzati i ruoli, così che nessuno debba più subire decisioni imposte. Gli stessi concetti avremmo anche potuto esprimerli nelle sera in cui abbiamo consegnato la famosa lettera che negava il mandato al Comitato". Quella sera, spiegano ancora i presidenti, "Siamo rimasti in attesa di domande per un'eventuale discussione e confronto, ma dopo l'iniziale silenzio siamo stati liquidati dicendo che il Palio si sarebbe corso con due contrade. Questo per smentire chi sostiene che non abbiamo fornito spiegazioni. Subito dopo quella lettera, del resto, ci siamo incontrati con il sindaco in municipio, spiegando la nostra decisione, precisando che vogliamo solo migliorare la situazione del Palio e che siamo aperti a parlare con tutti, a cominciare dalle altre due contrade. È bene chiarire che il nostro interesse è proprio quello di andare avanti e di migliorare la manifestazione, ma per farlo abbiamo capito che c'è bisogno di una struttura specifica in cui le contrade abbiano voce in capitolo nell'organizzazione". Con una struttura che sia al servizio del Palio, per organizzare il Palio tutti insieme e migliorarlo. "Detto questo ci chiediamo come mai, proponendo una struttura in cui tutte le contrade contano di più e allo stesso modo, le altre due non hanno neppure intenzione di parlarne. Eppure, negli ultimi anni, è sotto gli occhi di tutti che il Palio anziché migliorare sta andando in degrado. A noi interessa migliorare: se c'è una possibilità perché non provarla? Per questo le nostre contrade hanno deciso di organizzare un'assemblea nelle rispettive sedi, aperta a tutti i castelfranchesi, per parlare con i contradaioli". San Michele apre la contrada ai cittadini lunedì 23 ottobre, mentre San Bartolomeo mercoledì 25, entrambe alle 21,30.

 

Leggi anche Palio, è rottura: due contrade negano la delega al Comitato

 

Ultima modifica il Giovedì, 19 Ottobre 2017 19:34

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