Cuoio in Diretta

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20150313 133836Con una lettera, il prefetto di Pisa li chiarirà ai sindaci, alla provincia di Pisa e al presidente Ctt Nord. All'azienda di trasporti, la Prefettura di Pisa ha chiesto alcuni impegni, dopo il grave incidente accorso a uno studente di Pontedera (leggi qui Travolto dal bus, grave studente di 14 anni ) e gli avvertimenti lanciati dalle organizzazioni sindacali degli autisti (leggi qui Travolto da bus, per sindacati rischia anche il Comprensorio).

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aeroporto-di-pisa"Lunedì 30 novembre ci sarà l'incontro previsto nell'ambito delle procedure di raffreddamento: sindacati e lavoratori auspicano un ripensamento aziendale, in caso contrario lo sciopero sarà più vicino". Lo fanno sapere Cgil, Cisl, Uil e Ugl della Toscana in merito alla decisione di Aeroporti Toscana di esternalizzare il servizio di stivaggio bagagli.

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calzaturiero 2L'ultimo caso è stato quello della Criloga, il calzaturificio nella zona industriale Fontanelle, nel comune di Montopoli, che dallo scorso venerdì ha ufficialmente chiuso l'attività. Trentadue le persone in mobilità, nonostante gli investimenti fatti pochi anni fa per un'azienda considerata da molti giovane e sufficientemente dinamica per tenere il passo del mercato. Invece non è bastato. Ma per il distretto calzaturiero del Cuoio si tratta solo dell'ultimo campanello dall'allarme, a testimonianza di un crisi costante che non sembra intenzionata a fermarsi.

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"Bisogna che si persegua la via alta dello sviluppo, che nelle aziende in Italia venga alzata di un gradino la qualità del prodotto, perché pensiamo che sia questa la fase in cui si determineranno le condizioni future per poter tornare ad avere stabilimenti pienamente produttivi. Bisogna confrontarci su un chiaro piano industriale del gruppo in Italia per creare le prospettive di ripresa future all'interno di un sistema di gruppo di un'impresa ormai globale". Ne è convinto Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom gruppo Piaggio, dopo mesi in cui la situazione del gruppo Piaggio in Italia è finita sotto la lente, dal punto di vista di occupazione, indotto, organizzazione del lavoro e gestione degli ammortizzatori sociali.

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La Cgil regionale non ha mezzi termini quando parla della sanità regionale e dice a chiare lettera alla regione i tagli sono colpi mortali, è a rischio il sistema pubblico. Proprio dalla camera del lavoro fiorentina il direttivo arriva una richiesta di verifica del modello sanitario toscano.
A seguito della partecipata discussione durante l'incontro, il direttivo - tramite l'approvazione di un ordine del giorno - ha affidato alla segreteria confederale il mandato di predisporre, di concerto con le categorie, un documento sulla sanità toscana che definisca i contenuti di una proposta da far vivere tra i lavoratori, i pensionati, i cittadini e che possa aprire una vertenza sulla sanità a partire dai territori, finalizzata alla realizzazione di quanto già previsto dalle norme e dai protocolli regionali sui seguenti punti: riduzione delle liste d'attesa, realizzazione del pieno funzionamento delle case della salute, ultimazione del piano dei posti letto per le cure intermedie che possano garantire i percorsi post ospedalieri, Sanità d'iniziativa, Realizzazione dei progetti per le cure odontoiatriche, Verifica dell'utilizzo del Fondo regionale per la non autosufficienza, Piena realizzazione dell'integrazione socio-sanitaria, attuazione del protocollo degli appalti
"A che punto siamo sull'attuazione di questi impegni? A nostro giudizio, resta molto da fare. Per verificarlo, si chiede al più presto l'incontro coi vertici della Regione Toscana. Su tutti questi temi, fin dalle prossime ore proporremo a Cisl e Uil un percorso unitario", spiega Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana. Già il 2 novembre scorso, le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno scritto all'assessore regionale al diritto alla salute, al welfare e all'integrazione socio-sanitaria per chiedere un incontro per analizzare la situazione attuale dei servizi sanitari e dell'assistenza sociosanitaria, territorio per territorio, alla luce del malessere diffuso che si registra da parte dei cittadini che disegnano un quadro preoccupante della sanità toscana. A quella lettera però, purtroppo, non è stata data risposta.
Il direttivo ha anche deciso di programmare iniziative di studio e di elaborazione di una proposta sul sistema sanitario regionale, che si ponga il tema di come rafforzare l'universalità del sistema e la difesa del sistema pubblico.
"A livello nazionale la sanità sta subendo non tagli ma colpi mortali - ha detto nel suo intervento durante la riunione del Direttivo Patrizia Bernieri della segreteria di Cgil Toscana -. Il nostro sistema nazionale universalistico e pubblico può risultare irrimediabilmente compromesso da una logica perseguita in perfetta continuità dagli ultimi governi del nostro Paese. Una logica dove il welfare non viene più vissuto come uno strumento essenziale per garantire pari diritti e opportunità, ma come una fonte di prelievo. E' per questo che dobbiamo mobilitarci facendo per prima cosa un'operazione di verità per far conoscere meglio ai lavoratori e ai pensionati le ricadute su di loro di queste scelte sbagliate e ingiuste. Nella nostra regione la sfida della sostenibilità è stata raccolta da tempo. Ma ora con realismo dobbiamo fare una operazione di verifica e di riflessione sul futuro. Se abbiamo sostenuto questo modello pensiamo che ora questo modello abbia bisogno di un tagliando, come per le macchine. Dobbiamo affrontare questa fase nuova forti della convinzione che nessuna compatibilità di bilancio possa rappresentare la fine del sistema sanitario pubblico".
Il Direttivo ha deliberato anche la costituzione dell'assemblea di Cgil Toscana, nuovo organo statutario disposto dalla conferenza d'organizzazione della Cgil nazionale dello scorso settembre per allargare la partecipazione dei delegati alla scelta degli organismi dirigenti. In Toscana la Cgil convocherà l'assemblea anche per allargare il confronto sui temi più importanti e per condividere le decisioni sulle iniziative da prendere, perché sempre più le scelte siano frutto di tanti e non di pochi. L'Assemblea eletta è composta, oltre che dai 123 membri del Direttivo, da 91 persone tra delegati e delegate dei luoghi di lavoro (per oltre il 12% under 35, per il 59% donne), per un totale di 214 membri.

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WP 20151023 002Crescono lavoro nero e lavoro povero nel comprensorio del Cuoio. Chi perde il lavoro, infatti, se lo ritrova, lo fa con condizioni peggiorate rispetto al precedente impiego. Sempre più persone, inoltre, si rivolgono agli uffici della Cgil per raccontare storie incredibili per questo territorio, che fino a pochi anni fa sembrava immune dalla crisi occupazionale, dove il lavoro era molto di più rispetto ai lavoratori disposti a farlo

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image4Sei esuberi alla Tfl di Castelfranco. Sei licenziamenti in arrivo su un totale di 23 dipendenti. La multinazionale dei prodotti chimici, che vanta 4 stabilimenti in Italia, è decisa a tagliare il personale nonostante bilanci in attivo e un utile netto di svariati milioni. Ventisette in tutto gli esuberi nel nostro paese (dove Tfl dà lavoro a 152 persone). In percentuale, però, ad essere più colpita è proprio la filiale toscan, con sede nel macrolotto di Castelfranco.

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I bus saranno alla Sesta Porta, a Pisa, dal prossimo 11 ottobre. Ma alla grande inaugurazione, alla quale sono stati invitati, i sindacati non ci saranno e, se tutto resterà così, forse non ci saranno neppure nei giorni successivi, visto che non intendono lavorare in un luogo che ritengono inidoneo e non sicuro. Lo fanno sapere, con una lettera congiunta, Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal.

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IMG-20150313-WA0013"Grave stato di abbandono, cronica carenza di manutenzione che determina la sistematica soppressione di servizi, con il conseguente forte disagio per l'utenza, costretta ad aspettare sotto il sole". Lo denunciano, di nuovo e insieme, le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal.

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Il 15 luglio, a Pontedera, ci sarà il coordinamento nazionale dei delegati Fiom per discutere dell'andamento del gruppo Piaggio e sulle sue prospettive.

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Cuoio in Diretta è un supplemento di Lucca in Diretta, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lucca con il numero 946/2012. Direttore Responsabile: Enrico Pace. Editore: Ventuno Srl, via Nicola Barbantini 930, 55100 Lucca p.iva 02391180466