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Festa nazionale del Colombaccio: la caccia, senza fucile

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"Con questo evento, il mondo venatorio samminiatese promuove una diversa cultura e un diverso approccio verso l'opinione pubblica e verso le istituzioni. Il cacciatore viene spesso considerato un elemento da condannare, senza rendersi conto dell'importanza del nostro operare quotidiano verso l'ambiente e il territorio". Per questo, spiega il segretario Piero Taddeini, la Fidc di San Miniato lancia la prima edizione della Festa del Colombaccio, al Centro Sportivo di Fontevivo. L'appuntamento con l'evento organizzato dalla Confederazione Cacciatori Toscani di San Miniato è per domenica 17 giugno. 

All'evento, in collaborazione con il Club Italiano del Colombaccio, parteciperanno i campioni nazionali della categoria che si esibiranno in gare di prova pratica e bellezza. Saranno premiati i migliori di ogni categoria: ibridi, piccioni e volantini.
La manifestazione inizierà la mattina presto con le esibizioni dei "professionisti" del settore che sin dalle prime ore del mattino che daranno l'opportunità di far conoscere i loro esemplari, la loro bellezza e bravura. "La passione venatoria - prosegue Taddeini - non si manifesta solo imbracciando il fucile, come la maggioranza delle persone crede. La passione si esercita, anche con queste manifestazioni, assieme a tante altre attività rivolte alla salvaguardia e gestione del territorio, sconosciute all'opinione pubblica, ma ricche di significati e tradizioni".
Un evento che si svolge a San Miniato, ma che è nazionale: San Miniato ha la più alta densità venatoria della provincia di Pisa e non solo. "Con queste manifestazioni - prosegue il segretario -, congiuntamente al lavoro silenzioso svolto per 365 giorni all'anno, vogliamo dare un'ulteriore conferma del nostro 'silenzioso operare' indirizzato anche alla crescita dello stesso cacciatore, in alcuni casi ancora troppo legato al passato. A suffragare l'attenzione verso tematiche a elevata sensibilità, nell'occasione sarà presentato il Progetto The Date from the Sky, nel quale centinaia di volontari in tutta la Toscana metteranno a disposizione la loro passione per caccia, in particolare verso la migratoria, per raggiungere un livello di conoscenza scientifica più elevata. Questo Progetto rientra nelle finalità dello Statuto della Cct come fondamento della caccia e la conoscenza come condizione imprescindibile".

 

 

Ultima modifica il Martedì, 12 Giugno 2018 12:09

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