Cuoio in Diretta

biblioteca santa croceIl distretto del Cuoio visto con gli occhi dell'Irpet, l'Istituto regionale di programmazione economica, che ha individuato e analizzato, insieme a tanti aspetti positivi, anche significative pecche e criticità del comprensorio. Sarà questo, non a caso, il punto di partenza di un incontro di approfondimento organizzato dall'associazione Laboratorio Valdarno, presieduta dell'ex assessore sanminiatese Anna Maria Tognetti.

Pubblicato in Santa Croce sull'Arno

locandina autodifesa lega"Basta paura. Aiutiamo le donne del comprensorio". È questo lo slogan che accompagna l'iniziativa lanciata dalla Lega Nord del comprensorio del Cuoio: un corso gratuito di autodifesa femminile, che punta a trasmettere nozioni di sicurezza e difesa personale.

Pubblicato in Castelfranco di Sotto

Sergio Coppola

Tutto pronto per la Notte Rossa dei circoli Arci in Toscana, che nella giornata di sabato vedrà le case del popolo della regione impegnate nella realizzazione di un cartellone di iniziative e manifestazioni di ogni genere fra concerti, presentazioni di libri, cene, tombole e quant'altro. E fra gli oltre 270 circoli coinvolti ve ne saranno anche 60 in provincia di Pisa. 

Pubblicato in Montopoli in Valdarno

economia genericaE' un trimestre che poggia tutta la sua crescita sul solo settore meccanico quello evidenziato dalla Camera di Commercio di Pisa. In un quadro complessivo nel quale la meccanica traina la provincia e le fa segnare un +3,4%, nel sistema moda, a fronte di una crescita dell’abbigliamento (+20,2%), arretrano le calzature (-17,5%), che accusano perdite in Usa, Russia e Germania.

Pubblicato in Dalla provincia

Paolo FontanelliTutto il Partito Democratico pisano si stringe intorno alla famighlia di Angiolino Diomelli, ex sindaco di Santa Maria a Monte scomparso questa mattina (leggi anche: "Santa Maria a Monte in lutto per l'ex sindaco"). A ricordarlo anche il deputato Paolo Fontanelli. "La scomparsa di Angiolino Diomelli mi rattrista molto - afferma il parlamentare pisano - con lui va via un'altra figura della generazione che negli anni sessanta e settanta contribuì in modo significativo alla crescita politica, organizzativa e sociale del Pci nella provincia di Pisa.

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giulia deiddaEra stato il tema per eccellenza nel dibattito politico della prima metà del 2014, quando tutti sembravano remare dritto verso l'Unione dei comuni, l'ente che avrebbe dovuto riunire San Miniato, Santa Croce, Castelfranco e Montopoli per gestire in forma associata alcuni dei servizi delle quattro amministrazioni. Una corsa contro il tempo quella di allora, per chiudere la partita e approvare lo statuto entro le elezioni amministrative. Ed è lì, però, che tutto si è fermato, arenato nelle sabbie della politica e infine rimasto bloccato dalla spinosa questione della riforma sanitaria, che ha visto i comuni divedersi sulla scelta della nuova Asl di appartenenza. È lecito, quindi, chiedersi se quel progetto abbia ancora un senso, capire che cosa non ha funzionato e soprattutto domandarsi se non sia ormai superato, in un'epoca in cui le fusioni tra comuni (e non più le unioni) sembrano andare per la maggiore.

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Comune CastelfrancoArriva anche a Castelfranco la presentazione del Progetto di Innovazione Urbana (PIU). I lavori previsti per il comune nel mega-progetto inviato dai comuni del comprensorio a caccia dei finanziamenti del bando regionale sarà presentato mercoledì 9 dicembre alle ore 21,15 nella sala consiliare del comune. I sei sindaci dei comuni di Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli in Val d’Arno, San Miniato e Santa Maria a Monte incontreranno i cittadini per presentare l’idea di futuro contenuta nel progetto che hanno condiviso e che presto porteranno all’attenzione della Regione Toscana per partecipare al bando che assegnerà ingenti finanziamenti. Si tratterebbe di risorse economiche da investire in particolare nella riqualificazione dei centri storici ma anche nel potenziamento delle strutture dedicate ai servizi educativi, nei progetti di cohousing, nella creazione di nuove strutture sociali per la riduzione del disagio, nello sviluppo di idee imprenditoriali giovanili, nel rafforzamento dei collegamenti interni, nell'efficientamento energetico e nella tutela dell'ambiente. I sei comuni facenti parti del distretto industriale hanno colto questa occasione unendo i loro sforzi e dando vita, di fatto, a quell’idea di città policentrica che i sei comuni, con oltre 100 mila abitanti, rappresentano. La Regione Toscana ha riconosciuto questo territorio come un’Area Funzionale Urbana (FUA) sia per la presenza ininterrotta di insediamenti abitativi sia per la omogeneità sociale, economica e ambientale. Neppure la consapevolezza che la competizione di altri territori sullo stanziamento della Regione Toscana è forte e che, pertanto, non c'è alcuna certezza di vedersi finanziare il progetto ha fermato i sindaci nel complesso lavoro di programmazione. “Abbiamo colto questa occasione – spiega Gabriele Toti, sindaco di Castelfranco di Sotto – per dar vita ad un nuovo modo di lavorare. Il valore aggiunto di questa iniziativa, che si basa su progetti concreti e realizzabili, è proprio quello di lavorare insieme tra amministrazioni comunali diverse che però fanno parte di un territorio omogeneo. Abbiamo unito gli sforzi per costruire insieme la strategia a medio lungo termine per tutta l'area”.

Pubblicato in Castelfranco di Sotto

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"Sei comuni per un'idea di futuro". Con questo slogan i 6 sindaci del comprensorio del Cuoio, nominati dalla regione come Area Funzionale Urbana, hanno presentato formalmente il mega progetto di opere pubbliche per il PIU, Piano di Innovazione Urbana. Un'insieme di opere integrate fra loro, pensate da e per un'area vasta, una città "policentrica", da oltre 20 milioni, per tentare di vincere a bando i finanziamenti della Regione Toscana. «”Sei comuni, un'idea di futuro”, niente più di queste parole dà il senso di quello che siamo riusciti a fare – commenta Giulia Deidda, sindaca di Santa Croce, comune capofila. – Mesi di sperimentazioni andate a buon fine che ci vedono in pista con un metodo nuovo, portato avanti senza campanilismi e al di sopra anche delle appartenenze politiche. Un lavoro che alla fine ha visto tutti lavorare d'equipe, senza equilibrismi o sovrapposizioni». La cifra, già resa nota ieri, è interessante: ben 20 milioni. Finanziamenti ben divisi fra Regione (80%) ed enti locali (20%), e la cui distribuzione per settore d'impiego è determinata dal bando: gran parte in opere a carattere socio-economico, in piccola su infrastrutture "di contesto". "Sulla base di alcuni indicatori di disagio come la disoccupazione giovanile, l’emergenza abitativa e i flussi migratori, la Regione Toscana ha deciso di finanziare progetti e tipologie di azioni che portino al miglioramento degli indicatori stessi - spiegano i sindaci. "Per partecipare al bando e concorrere con altre realtà toscane (14 le Aree Funzionali Urbane che parteciperanno al bando, per un totale di 42 comuni) i sei comuni del Distretto Industriale di Santa Croce sull’Arno hanno messo in rete i loro progetti in un insieme coordinato e sistemico di operazioni di carattere infrastrutturale materiale e immateriale la cui realizzazione è finalizzata al raggiungimento di obiettivi di sviluppo basato sulla qualità urbana in una ottica di città intelligente e in una prospettiva di sostenibilità sociale, economica e ambientale". Sebbene ancora non presentato in tutti i suoi dettagli (si farà a dicembre, in tutti i comuni) il progetto prevede investimenti ripartiti in vari progetti di riqualificazione urbana e ristrutturazione dei servizi in ambito sociale, a partire da quelli che la regione Toscana ha identificato come “punti deboli” dell'area seguendo alcuni indicatori come l'immigrazione, la situazione abitativa, la disoccupazione, la popolazione infantile, l'abbandono scolastico e la situazione ambientale. Ne emerge un progetto di servizi integrati disegnati intorno ad alcune direttrici principali come mobilità sostenibile, l'ecoefficienza edilizia e sostegno al disagio sociale.

 

I progetti nei comuni. Il risultato è un quadro nel quale sono previsti, ad esempio, progetti di riqualificazione di tutti e sei centri storici, implementazione degli sportelli sociosanitari, di recupero di immobili a fini abitativi in co-housing e costruzione di incubatori per start-up o per alberghi diffusi, potenziamento di impianti sportivi, contenitori culturali sul settore giovanile, spazi polivalenti, conversione dell'illuminazione pubblica al LED e molto altro. Poche ma significative anticipazioni, in parte già comprese in alcuni dei piani triennali delle opere, anche se rielaborati in chiave di area. A Montopoli, ad esempio, sono previsti lavori alla biblioteca. "Ma anche lavori di recupero in alcuni immobili a fini sociali, con coinvolgimento delle frazioni - spiega il sindaco Giovanni Capecchi. Opere per le start-up invece per Castelfranco. "Frutto di un decisivo passo in avanti nell'opera di integrazione delle opere dei singoli comuni - dice il primo cittadino Gabriele Toti, annunciando lavori sulle ciclabili e nell'area di Molino del Callone e in Piazza Garibaldi. Riqualificazioni in centro anche per San Miniato e Santa Croce, sui quali verrebbero investiti soldi nell'ampliamento degli asili nido. "Ed in molti lavori già previsti ma ripensati in un'ottica nuova, come per i lavori di ristrutturazione per piazza del Popolo e loggiati di San Domenico - assicura l'assessora saniminiatese Manola Guazzini. E si parlerà, sembra, anche di 'albergo diffuso'. La carta della riqualificazione completa dello spazio più importante del comune è invece spesa dalla prima cittadina di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella, la 'tiratrice libera' di questo gruppo di amministratori, fra i quali è giunta dopo le note scelte sull'uscita dall'unione Valdera. "Uno sforzo comune nel quale ci siamo buttati con determinazione e convinzione". Una delle 'piazze del Cuoio', piazza della Vittoria, prevista com'è noto in un lavoro complessivo di ristrutturazione. Si interverrebbe inoltre, più o meno in tutti i comuni, anche in opere di fatto già lanciate: ne è un esempio la rete ciclopedonale del comprensorio, che nel progetto da presentare al PIU si vuole ampliata al fine di collegare tutte le “piazze” del Cuoio. «Tutte cose che probabilmente avremmo fatto, ugnuno per sé – commenta il primo cittadino di Fucecchio Alessio Spinelli, anticipando il recupero di alcuni immobili per la costruzione di nuovi incubatori per aziende e per venire incontro al disagio abitativo. "Ma che oggi ci vede artefici di un metodo ed un nuovo modo di pensare il nostro territorio. Con lungimiranza». 

 

 

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IMG 2405La parola d'ordine è "restare uniti". Evitare, in sostanza, di farsi coinvolgere dal gioco dei campanili e delle appartenenze, per costruire piuttosto una "realtà policentrica".

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20151120005731Una città “policentrica” da 100mila abitanti, che si estende dalle Cerbaie al primo lembo di terra a sud dell'Arno, da Orentano di Castelfranco a Corazzano di San Miniato, da Massarella di Fucecchio a Cinque Case di Santa Maria a Monte. Questa è la realtà che viene in qualche modo evocata dal PIU, Progetto di Innovazione Urbana, il bando di finanziamenti regionale per la costruzione di servizi integrati di area. E l'area in questione, per la precisione l'Area Funzionale Urbana, è appunto quella che giuridicamente venne identificata già nel 1991 come distretto industriale di Santa Croce Sull'Arno, che aveva nel cuoio la sua produzione precipua e la sua identità. Realtà lungi ancora da diventare qualcosa di amministrativamente realistico, ma che in vista del bando e dei finanziamenti regionali dovrà in qualche modo realizzarsi almeno come unità d'intenti. I soldi della regione, infatti, saranno assegnati solo a progetti fatti come area, e saranno elargiti solo ad otto aree vincitrici del bando. Intanto il progetto che i 6 comuni del comprensorio del Cuoio vogliono usare per partecipare, e che in provincia li vede competitori con Valdera ed area pisana, è a buon punto. A dimostrarlo la presentazione che ieri sera è stata fatta nella sala del consiglio comunale di Santa Croce alla presenza dei sindaci (tranne Gabbanini, rappresentanto in quella sede dall'assessore Manola Guazzini). Motivo dell'incontro la presentazione del progetto al mondo associativo, dei sindacati, delle organizzazioni di categoria e di aziende strategiche (Ferrovie dello Stato, Poste Italiane ecc...). 
 
Il progetto
 
Sebbene ancora non presentato in tutti i suoi dettagli, il piano prevede oltre 20milioni di investimenti ripartiti in vari progetti di riqualificazione urbana e ristrutturazione dei servizi in ambito sociale, a partire da quelli che la regione Toscana ha identificato come “punti deboli”  dell'area seguendo alcuni indicatori come l'immigrazione, la situazione abitativa, la disoccupazione, la popolazione infantile (0-3 anni), l'indice di vecchiaia, l'abbandono scolastico e la condizione ambientale. Ne emerge una situazione che ha visto i 6 comuni impegnarsi nella costruzione di un progetto di servizi integrati che segua direttrici principali come la mobilità sostenibile, l'eco-efficienza edilizia ed ambientale, il sostegno al disagio sociale. Il risultato è un quadro nel quale sono previsti, ad esempio, alcuni progetti di ampliamento dei posti all'asilo nido (specie su San Miniato e Santa Croce), sportelli sociosanitari potenziati in tutti i comuni del distretto, progetti di recupero di immobili a fini abitativi in cohousing, costruzione di incubatori per start-up ed aziende di nuova generazione, impianti sportivi, contenitori culturali del settore giovanile, spazi polivalenti, opere di riqualificazione dei 6 centri storici, anche attraverso progetti ospitalità diffusa a fini turistico-ricettivi, conversione dell'illuminazione pubblica a LED e molto altro. Si interverrebbe, inoltre, su progetti già lanciati: ne è un esempio la rete ciclopedonale del comprensorio, che dall'originaria direttrice dell'Arno viene ampliata per collegare tutte le “piazze” del Cuoio ed i suoi centri storici.
 
Il termine ultimo per la presentazione del progetto è il 30 dicembre. Nel frattempo, promettono i sindaci, si terranno assemblee in tutti i comuni dove saranno spiegati in dettaglio i progetti riguardanti i centri storici e le singole realtà. 
 
Nilo Di Modica
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Cuoio in Diretta è un supplemento di Lucca in Diretta, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lucca con il numero 946/2012. Direttore Responsabile: Enrico Pace. Editore: Ventuno Srl, via Nicola Barbantini 930, 55100 Lucca p.iva 02391180466