Cuoio in Diretta

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Legame stretto e mai venuto meno quello fra i registi Paolo e Vittorio Taviani e San Miniato, che ha fatto da cornice con la Toscana anche ad alcuni dei loro più famosi lavori. Proprio ai due maestri del cinema italiano sarà dedicata sabato prossimo, 9 gennaio, un'intera serata al circolo Cheli in via Guicciardini. “Un’autentica gloria per San Miniato, dove Vittorio e Paolo sono nati, il primo nel 1929, il secondo nel 1931; figli dell’avvocato Ermanno Taviani che tanto ha fatto anche per la liberazione della città dal nazifascismo” scrivono gli organizzatori Andrea Mancini e Luca Macchi. “In particolare sarà inaugurata una mostra sul film 'Cesare deve morire', Orso d’Oro a Berlino nel 2012, con le splendide fotografie di Umberto Montiroli”. La mostra, curata da Andrea Mancini, per il centro cinema Paolo e Vittorio Taviani, debuttò nel 2012 al festival di Salina, nelle isole Eolie, e arriva adesso San Miniato in occasione della presentazione del libro 'Sotto il segno dei Taviani', realizzato in occasione del conferimento del premio Giglio d’oro ai due fratelli sanminiatesi. Fotografie che ritraggono alcuni momenti della realizzazione del film realizzato nel 2011 all'interno del teatro del carcere di Rebibbia, in occasione della conclusione di un percorso con i detenuti che aveva come evento finale la rappresentazione del 'Giulio Cesare' di William Shakespeare, affidata ad alcuni soggetti della sezione Alta Sicurezza. Il libro sarà presentato da Jaurés Baldeschi, che ne è il curatore, ma la serata sarà introdotta dalla professoressa Maria Fancelli, amica da sempre dei due registi, e dallo stesso Mancini. All’interno del volume, il più nuovo che ci sia in commercio, parte di una bibliografia ormai molto ricca, si susseguono alcuni saggi sul cinema dei Taviani, con scritti dello stesso Baldeschi, ma anche dei più importanti storici del cinema, come Mino Argentieri, Gualtiero De Santi, Robeto Chiesi, Tullio Masoni, solo per fare alcuni nomi. (ndm)

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cinemaSi celebra proprio in questi giorni l'anniversario della nascita della 'settima arte', il cinema, nato dall'ingegno dei fratelli Lumiere appena 120 anni fa. E fra coloro che vogliono festeggiare l'evento con un tocco di nostalgia ci sono i ragazzi e le ragazze della giovanissima associazione Idola di Terricciola, che inaugurerà il 2016 al Teatro Gherardi Del Testa con 'CinemaZero'. Un evento che va a rispolverare gli albori del cinema, quando alle immagini mute che scorrevano sullo schermo dava man forte la musica suonata dal vivo.

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terre di presepi 5Ogni anno Natale arriva, e puntuale arriva la domanda: dove andare a Natale e durante le festività? A sciogliere il nodo, quest'anno, ci pensa Terra di Presepi, con un percorso alla riscoperta di luoghi e borghi caratteristici che hanno un comune denominatore: un presepe artistico.

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Interni Museo - foto di Nicola CioniE' festa per tutti, anche per il Museo di Fucecchio che dopodomani, 26 dicembre, all'interno della rassegna di eventi 'Natale a Fucecchio', si dedicata alle famiglie e a tutti coloro che durante questi giorni di festa intendono scoprire alcune perle del patrimonio artistico e storico del comune. Dalle ore 16,30 sono in programma visite guidate con ingresso gratuito e giochi per i più piccoli a cura della Fantasmina del Museo. Alle 18,30 ci sarà anche un buffet con un brindisi augurale che concluderà una stagione molto positiva per il Museo di Fucecchio.

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leonardo-da-vinciConoscere la storia universale significa conoscere la storia dei piccoli centri. E' da questo fondamentale assunto che a Santa Maria a Monte si preparano a tracciare inedite 'Traiettorie per la nostra storia', un ciclo di approfondite conferenze che tenterà di rileggere la storia locale fiorita intorno alla famosa 'chiocciola' alla luce di un intreccio d'impensata intensità con le vicende di grandi personaggi, finora scaramente accostati a Santa Maria a Monte. Un tentativo inedito per certi versi, esplorato finora solo nelle figure che con Santa Maria hanno avuto un legame stretto e inalienabile, come il Carducci e Galilei, ma che, promette il curatore di questi incontri, il noto cultore di storia locale Renato Colombai, “riserverà sorprese” a partire da "piccole perle scovate negli archivi anche grazie alle nuove tecnologie, capaci dare un grande impulso a quei collegamenti che sono alla base della ricerca". Il primo appuntamento, il prossimo 18 dicembre alle 21,30 al teatro comunale, sarà dedicato al 'multiforme ingegno' di Leonardo Da Vinci e vedrà proprio nella spirale, simbolo del paese e medioevale segno d'indiscutibile fascino per i tanti significati ad esso legata, il centro di una discussione che metterà intorno ad un tavolo la dottoressa Roberta Barsanti, direttrice del museo Leonardiano di Vinci, il dottor Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale, i due sindaci di Vinci e Santa Maria a Monte Giuseppe Torchia e Ilaria Parrella e Colombai, che farà gli onori di casa. La miccia che aprirà il dibattito sarà uno degli ultimi lavori del grande scandagliatore del genio leonardiano Carlo Pedretti, autore di una suggestiva ipotesi secondo la quale l'impianto urbanistico a spirale del castello santamariammontese, con i tre anelli delle mura medioevali tangenti in un unico punto, quello della Rocca, avesse influenzato uno svariato numero di progetti, pensati da Leonardo per alcuni porti a spirale. Una forma con la quale sarebbe entrato in contatto fra il 1504 e 1505, impegnato a studiare il percorso dell'Arno per una sua irregimentazione. La stessa spirale poi si troverebbe reinpiegata nel fogliame visibile nel primo piano de 'La Vergine delle rocce'. “Ovviamente si tratta di una suggestione – dice Colombai – che però, sviluppata trattando i riferimenti simbolici, allegorici e matematici che la forma della spirale aveva a quei tempi, potrebbe portare a degli spunti e a delle considerazioni interessanti nel corso della serata e che ritorna anche in alcuni documenti, come il famoso codice leonardiano scoperto nel '66 a Madrid”. Ne verrà fuori una serata che tenterà di perlustrare il rapporto fra Leonardo Da Vinci e Santa Maria a Monte, in quella che promette di essere solo la prima di un'insieme di serate. “Un incontro ed un ciclo di conferenze che consigliamo a tutti – dice la sindaca Ilaria Parrella – che nascono dall'amore di Renato per la storia locale e per il nostro paese e che saranno fucina di molte curiosità e sorpese. Un modo per guardare il nostro comune con occhi diversi e vedere quanto ci sia ancora da scoprire sulla nostra storia, anche fuori dai noti e nobili sentieri che la grande storia ci ha abituato a battere, e vede nelle figure del Carducci e di Galileo due punti fermi”. Poco o nulla è stato anticipato delle prossime tappe di questo viaggio: “non possiamo scoprirci subito – scherza Colombai – basti sapere che verranno fuori anche delle scoperte nuove”. Fra le personalità che sicuramente faranno parte di questo intimo nuovo pantheon ad uso e consumo dei santamariammontesi, vi sarà, ad esempio anche la figura di Tullio Alpinolo Bracci, detto “Chiribiri” e protagonista del movimento futurista.

Nilo Di Modica

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Lunedì, 30 Novembre 2015 10:08

Si è spento don Luciano Marrucci

Luciano Marrucci

Se n'è andato don Luciano Marrucci. Personaggio conosciutissimo a San Miniato, era stato presidente dell'Istituto del Dramma Popolare dal 1975 al 1979 e dal 1990 al 2000. Classe 1929, presbitero, insegnante, poeta e scrittore, autore di poesie e opere narrative e teatrali, il sacerdote era ricoverato all'ospedale San Giuseppe di Empoli.

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Venerdì, 20 Novembre 2015 15:40

Torna MusicaPer nei luoghi di cura Asl 11

musica nei luoghi di curaTerzo appuntamento con MusicaPer, iniziativa musicale tesa alla creazione di incontri musicali all’interno degli hospice e dei luoghi di cura dell’azienda sanitaria di Firenze e di altre istituzioni sanitarie. Domenica 22 novembre, alla residenza sanitaria assistenziale 'Vincenzo Chiarugi' di Empoli, alle ore 15, Laura Mariannelli al violino, Elida Pali al violoncello e Susanna Bertuccioli all’arpa eseguono canzoni d’autore italiane e arie d’opera.

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IMG-20150514-WA0001L'idea è quella di un organismo permanente che metta insieme gli attori e le associazioni impegnate nel campo della cultura. Uno strumento per fare rete e provare ad ottimizzare le poche risorse rimaste. A lanciare la proposta è stato il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, intervenendo all'incontro sul maestro Burri organizzato dall'Istituto dramma popolare che si è svolto ieri a palazzo Grifoni.

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Mazzeo ghezzi bonafè"A nome di tutta la commissione che presiedo in consiglio regionale, rivolgo un ulteriore appello affinché possa avere un riconoscimento che credo meriti appieno". Pisa capitale italiana della cultura, la richiesta che Antonio Mazzeo, consigliere regionale Pd e presidente della Commissione per la ripresa economico-sociale della Toscana Costiera, lancia da Expo, dove oggi 26 ottobre ha partecipato al convegno organizzato da Anci Toscana proprio sul tema Opportunità e prospettive per la Toscana costiera.

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Montecalvoli vecchiaStoria antica quella di Montecalvoli, fiero e autonomo comune annesso a Santa Maria a Monte solo nel 1869, e strappato da Pisa alla provincia di Firenze dopo un complicato gioco di annessioni e lasciti alle soglie degli anni '30. Un centro storico compatto, intimo, arroccato su quel monte “calvo”, privo di vegetazione da cui probabilmente viene il nome. Una storia “autonoma” che da sempre fa da retaggio ad un certo orgoglio che contraddistingue i montecalvolesi, gelosi della loro storia e di quel che ne resta intorno all'antica piazza del comune. Queste vicende ed i volti di chi visse in paese sono al centro dell'attività di un'organizzazione che da oltre dieci anni si occupa del recupero della memoria e del rilancio del centro storico: quella “Associazione per Montecalvoli” che domenica prossima, alle ore 12, inaugurerà la sua nuova sede sociale, posta al numero 3 della piazza principale in centro. Un'occasione che l'associazione vuole festeggiare proprio mettendo in mostra l'attività di recupero che in questi anni è stata fatta della memoria del paese, con una galleria a cielo aperto di alcune riproduzioni di vecchie fotografie e antichi disegni riguardanti la storia di Montecalvoli, le sue strade, i suoi scorci, la sua gente, lungo tutta via Campofranco. L'inaugurazione, poi, servirà a ricordare Braccio Bracci Valerio, socio storico venuto a mancare due anni fa e al quale sarà intitolata la nuova sede. Per l'occasione sarà organizzato un piccolo aperitivo con a seguire un pranzo sociale alle ore 13, il cui ricavato sarà utilizzato per la costruzione di uno spazio di agility dog nella valle adiacente al paese. Prenotazioni al 3491819779. (ndm)

Pubblicato in Santa Maria a Monte

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Cuoio in Diretta è un supplemento di Lucca in Diretta, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lucca con il numero 946/2012. Direttore Responsabile: Enrico Pace. Editore: Ventuno Srl, via Nicola Barbantini 930, 55100 Lucca p.iva 02391180466