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Si fingevano finanzieri per rubare soldi e gioielli

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questura pisa 2Tre uomini e una donna, tutti torinesi tra 41 e 63 anni, fingendosi finanzieri, rapinavano persone benestanti in tutta Italia con l'aiuto, secondo la polizia, di basisti in loco. Per loro, l'ultimo colpo messo a segno è stato a Sanremo, ai danni di una famiglia benestante che gli aveva consegnato circa 100mila euro tra gioielli, beni preziosi e denaro contante.

Il modus era sempre il solito: si presentava come graduati, si chiamavano tra loro capitano e maresciallo, dicevano alle vittime di collaborare per non incorrere in guai peggiori e poi di presentarsi in caserma per ritare la merce. Solo che, ogni volta, quando le vittime andavano in caserma, la Finanza non sapeva niente. La polizia li ha arrestati il 19 gennaio scorso con l'accusa di furto aggravato in concorso alla barriera autostradale di Carmagnola, nel Torinese. Secondo le indagini degli uomini della squadra mobile di Pisa, i quattro falsi finanzieri fingevano perquisizioni e sequestri utilizzando tesserini, pettorine, palette e verbali di sequestro copie contraffatte di quelli in dotazione alla Guardia di finanza. L'indagine pisana è partita da un furto ai danni di un professionista pisano che l'agosto scorso aveva fruttato alla banda almeno 50mila euro. Le immagini della videosorveglianza hanno aiutato gli inquirenti nelle indagini. La refurtiva è stata restituita ai proprietari liguri, quella del furto pisano è stata ricettata quasi subito. Al momento, questi sono gli unici due colpi contestati alla banda, ma le indagini non si fermano qui. 

Ultima modifica il Mercoledì, 25 Gennaio 2017 16:23

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