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Padule di Bientina invaso dai rifiuti, migranti al lavoro

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Migranti 2 14.07.2017Un triste bollettino di guerra per le oasi del Bottacci, del Tanali e del lago della Gherardesca, situate a confine fra i comuni di Capannori e Bientina. Queste tre perle ambientali sono state invase da calcinacci, secchi di vernice, tubi, rubinetti di scarto e gomme di autotreni in quantità tali da riempire interi sacchi neri della spazzatura.

È il materiale ritrovato ieri, venerdì 14 luglio, dai migranti richiedenti asilo politico ospitanti nelle strutture di accoglienza del territorio, insieme alle associazioni ambientaliste. La giornata rientrava nel progetto di lavori di pubblica utilità promosso dal Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord, assieme ai comuni di Capannori e Bientina e alle associazioni Legambiente (circoli Capannori e pianura lucchese e Valdera) e Wwf Alta Toscana. Periodicamente, infatti, i volontari e i migranti investono alcune ore nella cura di questo angolo del territorio per renderlo più pulito, bello e fruibile da tutti. Sono circa 20 i migranti interessati, a titolo naturalmente volontario e gratuito: tutti provenienti dall'altra sponda del Mediterraneo, Costa d'Avorio, Gambia, Nigeria, Senegal, e attualmente ospitati in case di accoglienza di Capannori.
Questa volta, il gruppo si è appunto concentrato sulla raccolta dei rifiuti presenti: raccolta che ha rivelato sorprese non certo piacevoli.
"Come amministratore, ma ancora prima come cittadino – sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi - , desidero ringraziare i volontari e i migranti, per l'importante lavoro svolto Con questo progetto, infatti, ci stiamo facendo carico dell'inciviltà di pochi, rendendo più belle, curate e sicure anche dal punto di vista idrogeologico, e quindi più fruibili da tutti i cittadini, le splendide aree umide del nostro territorio che sono un patrimonio naturalistico di grande valore".
"Siamo convinti che l'integrazione – spiega Francesco Cecchetti, assessore del Comune di Capannori –, più che un problema, può essere vissuta come un'opportunità di sicurezza ambientale del nostro territorio. Questi giovani migranti, svolgendo un'attività a titolo gratuito e volontario, possono rendersi utili alla collettività e, allo stesso tempo, hanno l'opportunità di acquisire competenze che possono servire per il loro futuro lavorativo".

 

Ultima modifica il Sabato, 15 Luglio 2017 17:48

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