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Traffico di volatili, scoperto un camionista di Orentano

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WhatsApp Image 2017-09-19 at 12.11.42Portavano volatili con anelli di identificazione contraffatti tra l'Italia e la Francia. Nel traffico internazionale di aviofauna era coinvolto anche un autotrasportatore residente a Orentano, mentre l'altro era di Altopascio. I militari del gruppo carabinieri forestali di Vicenza, con la preziosa collaborazione del quelli di Brescia, Pisa e Lucca e la sezione operativa antibracconaggio e reati a danno degli animali hanno proceduto al fermo dei due trasportatori abusivi a Brescia nell'ambito di una complessa indagine in materia di commercializzazione abusiva di avifauna proveniente da delitto di furto al patrimonio indisponibile dello Stato.

Da tali accertamenti, determinati dal rinvenimento di 4 trasportini in legno, formati da 35 piccolissimi scomparti ciascuno, rinvenuti all'interno dell'autovettura appositamente noleggiata, contenenti un totale di 100 Cesene (munite di anello vistosamente alterato o manomesso, in difformità della normativa vigente) e 26 tordi (muniti di illecito anello amovibile), oltre che un "pizzino" contenente i prezzi per tali esemplari – per un ammontare complessivo di 9.360 euro – ed anelli contraffatti. Gli esemplari di avifaunache si presume provenienti da un traffico internazionale tra Francia ed Italia, risultavano inanellati con sigilli amovibili visibilmente contraffatti. Visitati da un medico veterinario, sono risultati sottoposti ad operazione di sessaggio, e cioè incisi ad altezza del ventre per individuarne il sesso, mediante l'utilizzo di una colla ciano acrilica. Tale operazione è finalizzata ad individuare e distinguere gli esemplari maschi dalle femmine, quest'ultime solitamente non vengono commercializzate per il richiamo dei consimili e pertanto uccise.
Gli animali erano stati crudelmente rinchiusi da parte degli indagati in spazi angusti per un lungo periodo di tempo, in totale assenza di cibo ed acqua, privandoli della possibilità anche solo di spiegare ed aprire le ali ed effettuare qualsiasi tipo di movimento. Si è proceduto all'immediato sequestro degli esemplari a carico dei due soggetti, denunciato all'autorità giudiziaria di Brescia per i reati di: maltrattamento di animali, ricettazione, contraffazione di sigilli, uso abusivo di sigilli. Gli esemplari sono stati consegnati al Centro recupero animali "Il Pettirosso" di Modena per il loro recupero fisico.

 

Ultima modifica il Martedì, 14 Novembre 2017 10:57

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