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Armi in casa del “branco”, arresti tra Pontedera ed Empoli

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IMG-20180309-WA0022Un apprezzamento non gradito nei confronti di una ragazza, poi la lite che si anima e tre ragazzi che finiscono refertati all'ospedale. Per quell'aggresione a Siena in agosto, nei guai sono finiti oggi 10 marzo anche un ragazzo di 30 anni di Empoli e uno di 26 di Pontedera. Nell'ambito dell'operazione Mezza Estate, inoltre, uno dei denunciati è stato anche arrestato per detenzione ai fini di spaccio di cocaina.

E' scattato all'alba di ieri 9 marzo il blitz della Polizia di Stato che ha denunciato ed eseguito 5 provvedimenti cautelari di divieto di dimora nella provincia di Siena, emessi nei confronti di altrettanti giovani fiorentini dal Gip presso il Tribunale di Siena, su richiesta del Procuratore della Repubblica Salvatore Vitello. Dalle indagini, svolte dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura senese, è emerso che nella notte del 5 agosto 2017, durante "la Pania", una festa nella Contrada del Nicchio, i fiorentini aggredirono violentemente tre giovani contradaioli senesi. Ieri, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Siena, diretta dal Commissario Capo Enzo Tarquini, insieme ai colleghi della Squadra Mobile di Firenze e dei Commissariati di Polizia di Empoli e Pontedera hanno fatto irruzione nelle abitazioni di M.M., 30 anni e residente ad Empoli, G.S., 26 anni residente a Firenze, R.Y. 27 anni residente a Fiesole, S. R. 26 anni residente a Pontedera e D.D. 28 anni residente a Pontassieve per le perquisizioni delegate e per eseguire le ordinanze cautelari. Le indagini avviate il giorno dopo i fatti, quando i referti delle tre vittime sono stati fatti pervenire agli investigatori tramite il Posto di Polizia dell'Ospedale senese Le Scotte, hanno portato i poliziotti a ricostruire la dinamica dell'aggressione.
I poliziotti della Squadra Mobile hanno cominciato immediatamente a raccogliere le testimonianze di alcuni presenti al momento dei fatti e, con il supporto di fotografie acquisite, anche se con difficoltà, dato che l'aggressione risulta essere durata per breve tempo, con la collaborazione della Contrada e il determinante apporto dei colleghi della Squadra Mobile fiorentina, sono arrivati a dare un volto ed un nome agli aggressori. I 5, del mondo del calcio storico fiorentino, di cui due attualmente praticanti, sono tutti residenti nella provincia di Firenze e di Pisa e alcuni sono conosciuti anche perché praticano discipline di lotta, pugilato e arti marziali, sia a livello amatoriale che professionistico, in particolare le arti marziali miste.
Il branco, si è quindi prima rivolto contro un senese di 27 anni, colpendolo con pugni e calciche gli hanno provocato la frattura della mandibola. Al fratello, di un anno più giovane, intervenuto in sua difesa gli aggressori hanno causato la rottura di due denti per i pugni sferratigli, infine un 37enne rimasto coinvolto ha riportato lesioni più lievi. Nel corso della perquisizione eseguita ieri a carico del 27enne R. Y. da parte delle Squadre Mobili di Siena e Firenze, sono state trovate e sequestrate, tra l'altro, catene senza lama, mazze da baseball, tirapugni, sfollagente, pugnali, coltelli a serramanico e da lancio, una croce celtica con al centro una svastica, una bandiera ritraente emblemi del nazifascismo, nonché, nascoste all'interno della camera da letto, numerose dosi di cocaina, oltre 160 grammi, più il materiale per il confezionamento.
L'uomo è stato pertanto arrestato in flagranza e, su disposizione dell'autorità giudiziaria, trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura di Firenze in attesa della convalida e del giudizio direttissimo. Nel corso della perquisizione eseguita dai poliziotti della Squadra Mobile senese e del Commissariato di Empoli nell'abitazione di M. M., sono stati rinvenuti e sequestrati un pugnale, un'accetta ed una mazza chiodata, nonché 33 proiettili non camiciati calibro 9x21 G.F.L. E' stata inoltre sequestrata una pistola semiautomatica Springfield, detenuta in un luogo diverso da quello comunicato all'Autorità di Pubblica Sicurezza. Durante la perquisizione eseguita nell'abitazione di S. R., i poliziotti del Commissariato di Pontedera hanno rinvenuto e sequestrato dei tirapugni e un proiettile marca GECO 9x21, detenuto abusivamente.

 

 

Ultima modifica il Sabato, 10 Marzo 2018 16:50

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