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Il ministro Centinaio a Calci assicura: “Ci siamo”

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ministro a calciIl ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio è arrivato a Calci per rendersi conto dell'accaduto e assicurare l'intervento del Governo (Serra e Avane in fiamme, stop alla caccia e divieto di accendere fuochi fino a ottobre. Il bosco brucia ancora). Lo hanno accolto i sindaci di Calci Massimiliano Ghimenti, che da due giorni è in giro per il comune e quello di Pisa Michele Conti, insieme a quello di Cascina Susanna Ceccardi. L'annuncio dell'arrivo del ministro ieri aveva colto di sorpresa il consiglio regionale, riunito in seduta.

"Non comunicare al presidente della Regione l'arrivo del ministro sul territorio, soprattutto in una situazione d'emergenza è una gravissima scorrettezza istituzionale che non si può giustificare in alcun modo", avevano detto i consiglieri regionali pisani Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni e, avevano aggiunto, "Tanto più che il presidente Rossi è stato presente fin da subito, in prima linea, per coordinare gli interventi di somma urgenza offrendo la piena disponibilità della Regione alle amministrazioni e ai cittadini colpiti. Solo poche ore fa, in aula, abbiamo approvato una mozione unitaria, sottoscritta da tutti i gruppi politici, con la quale ci impegniamo ad offrire un sostegno concreto a questi territori anche come Consiglio regionale, poi la notizia della visita di Centinaio, arrivata quasi per caso. Allora viene da chiedersi: c'è davvero bisogno di strumentalizzare quello che sta succedendo per meri fini politici? No, decisamente no. In circostanze come questa del tremendo incendio che sta devastando i monti pisani ciascuno di noi è prima di tutto rappresentate delle istituzioni, senza distinzione di colore politico e questo vale, ancora di più, per un ministro della Repubblica. La sua visita deve essere un'occasione per mostrare da vicino a Centinaio, al sottosegretario e ai tecnici del ministero, la drammatica situazione che stanno vivendo i nostri territori affinché anche il Governo possa muoversi al più presto per sostenere il recupero, le bonifiche e ogni altra azione necessaria. Non è e non deve diventare una passerella politica o un'occasione, l'ennesima, per scattarsi un selfie da postare sui social. L'obiettivo adesso è stare vicino alle comunità, offrendo loro il massimo supporto possibile, tutto il resto è marginale e, quando si stratta di strumentalizzazione, addirittura dannoso".
Interrogazione Ciampi
La deputata Lucia Ciampi, intanto, ha presentato un'interrogazione al Governo per chiedere se c'è la volontà di proclamare lo stato di emergenza per tutti i territori interessati dall'incendio. "Sarebbe quantomai opportuno – spiega Ciampi – che l'esecutivo inserisca norme e risorse apposite nel primo provvedimento utile. Per questo invito il sindaco di Cascina, che consiglia il vicepremier, a smettere di giocare con i social e ad attivarsi concretamente con il Governo per ottenere lo stato di emergenza e le risorse necessarie nella prossima legge di Bilancio, per ripristinare l'equilibrio idrogeologico e risarcire i danni di cittadini ed imprese". L'interrogazione della Deputata è stata sottoscritta anche da Susanna Cenni e Stefano Ceccanti.

 

(Notizia in aggiornamento)

Ultima modifica il Mercoledì, 26 Settembre 2018 18:29

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