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Ids Montacchiello, due mozioni chiedono un tavolo regionale. Delegazione al Ministero

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Protesta davanti al Mise"Il Ministero dello Sviluppo Economico si è impegnato ad aprire un tavolo di crisi tra Regione Toscana e proprietà per cercare di trovare una soluzione ai ritardi nei pagamenti che sta colpendo da mesi i dipendenti Ids Ingegneria Dei Sistemi, la società che impiega ad oggi 415 persone, circa 200 nella sede centrale di Montacchiello di Pisa e le altre nelle sedi sussidiarie dislocate in diversi siti produttivi". Lo riferisce la deputata Pd Lucia Ciampi che ieri giovedì 27 giugno ha partecipato a un sit in di protesta davanti al Ministero dello Sviluppo Economico insieme a una rappresentanza dei lavoratori dell'azienda.

"Siamo - ha detto - a fianco dei lavoratori che chiedono un dettagliato piano industriale all'azienda per capire quali siano le strategie dopo la cessione del ramo d'azienda oggi più redditizio e la cui valutazione, secondo i sindacati, non basterebbe a coprire tutti i debiti né a far sì che i prodotti sui quali si vuole puntare siano maturi per reggere la competizione sul mercato". 
Sguardo attento sulla Ids lo ha promesso anche il consiglio regionale: i consiglieri del partito democratico Antonio Mazzeo, Marco Niccolai, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni hanno presentato una mozione ritenendo indispensabile che l'azienda riformuli un piano industriale realistico. L'atto impegna la Giunta regionale ad attivare un tavolo di crisi, con tutti i soggetti interessati alla situazione occupazione della Ids, a partire dalle rappresentanze dei lavoratori, per comprendere quale sia l'attuale situazione dell'azienda e quali azioni la stessa intenda mettere in atto per tutelare gli attuali livelli occupazionali. La mozione, inoltre, impegna l'esecutivo ad attivare, contestualmente, il Governo – tramite il Ministero dello sviluppo economico – affinché segua la crisi aziendale, guardando ai lavoratori operanti nella sede di Pisa, così come a tutte le maestranze presenti nei siti produttivi italiani a Roma, Napoli e Catanzaro.
Una mozione l'ha presentata anche la consigliera Galletti (M5s) e impegna la Giunta ad attivare urgentemente un tavolo di crisi regionale, con tutti i soggetti interessati, per indurre la dirigenza aziendale a presentare in tempi brevi un piano industriale che realisticamente porti ad una ristrutturazione aziendale e garantisca il mantenimento dei livelli occupazionali. Come sottolineato nel corso dell'illustrazione, "questa azienda è particolarmente importante per la Toscana, ma anche per le sedi in Italia e all'estero".

Ultima modifica il Venerdì, 28 Giugno 2019 19:44

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