Cuoio in Diretta

tartufo biancoQualcuno le chiama “mancette” altri invece esultano per i micro provvedimenti inseriti nella manovra di bilancio 2019 approvata e controfirmata pochi giorni fa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sono piccoli dettagli che passano inosservati sulla scena nazionale, ma sono importanti per alcuni settori, come quello del tartufo, ad esempio. L’Iva sul pregiato fungo ipogeo dimezza, passando dal 10 al 5 per cento con l’intento di rendere più competitivi i prodotti del made in Italy. In altri Paesi, infatti, l’Iva sul tartufo era già equiparata agli altri prodotti agricoli, incentivando così l’export e disincentivando il mercato nero, che fino ad ora in Italia la fa da padrone. Secondo i sostenitori della manovra – tartufai e commercianti – in questo modo chi lavora con il tartufo ha interesse nel dichiarare quello che guadagna. Secondo altri, l’equiparazione del fungo ai beni di prima necessità è un insulto per chi non può permettersi certi prodotti che rientrano nella categoria di lusso.

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guardia di finanzaUna casa e un negozio a Vicopisano e quote societarie e somme depositate sui conti correnti del rappresentante legale pro tempore di una Srl che opera nel settore nel commercio di abbigliamento sportivo e già dichiarata fallita dal tribunale di Livorno sono stati messi otto sequestro oggi 7 agosto dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Livorno. Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal Gip Mario Profeta a seguito dei controlli automatizzati sulle dichiarazioni fiscali. L'Agenzia delle Entrate infatti ha rilevato che la società aveva omesso di versare l'Iva dovuta nell'anno 2015 – ossia prima del fallimento – per l'ammontare di 685mila euro.

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guardia di finanzaAvrebbero utilizzato fatture per operazioni inesistenti con o scopo di evadere l'Iva e le imposte sui redditi per circa 3 milioni di euro. Con questa accusa, nella mattinata di oggi 13 giugno, militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno dato esecuzione a una ordinanza applicativa di misure cautelari agli arresti domiciliari disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze Fabio Frangini – su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta da Giuseppe Creazzo - emessa nell'ambito di una complessa inchiesta che vede diversi indagati.

Pubblicato in Dalla provincia

cantiere edileNuova stangata per le aziende con l'entrata in vigore del reverse charge. Per capire cos'è e cosa contribuirà a cambiare, Cna di Pisa ha organizzato un seminario nella sede della Fontina, a San Giuliano Terme. La novità riguarda le aziende di costruzioni, impianti, pulizie a causa del reverse charge e dello split payment che obbligano a fatturare senza Iva a debito. Dal primo gennaio infatti il meccanismo si applica anche ai servizi di pulizia, demolizione, installazione impianti, completamento di edifici.
"È evidente l'intento di colpire l'evasione Iva – secondo Cna provinciale di Pisa -, un proposito che Cna condivide in pieno e senza riserve. Non è però accettabile che, per combattere pochi evasori, il governo abbia scelto di penalizzare migliaia di imprenditori onesti e corretti che lavorando con gli enti pubblici, nell'edilizia, nell'impiantistica, nelle pulizie e in alcuni comparti della distribuzione organizzata, che vedono maturare crediti Iva talmente alti che non è possibile compensare. Secondo una prima stima solo nella provincia di Pisa saranno colpite circa da 10 a 15mila imprese. E nei casi in cui il fatturato con questi regimi Iva superi il 50per cento c'è da temere per l'equilibrio finanziario dell'impresa".
Il seminario servirà a chiarire i confini di applicazione alla luce anche delle richieste di correzione e semplificazione avanzate all'Agenzia delle Entrate da Cna nazionale.
Martedì 10 febbraio alle 17, ci saranno Barbara Vannini, presidente Unione Costruzioni Cna Pisa, Marco Ammannati, presidente Unione Installazione e Impianti, Francesco Avella e Maurizio Bandecchi.

Pubblicato in Dalla provincia

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Cuoio in Diretta è un supplemento di Lucca in Diretta, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lucca con il numero 946/2012. Direttore Responsabile: Enrico Pace. Editore: Ventuno Srl, via Nicola Barbantini 930, 55100 Lucca p.iva 02391180466