Cuoio in Diretta

stand falaschiUna delegazioni da San Miniato ha partecipato al Salone Internazionale del gusto, a Torino dal 20 al 24 settembre. Alla manifestazione organizzata da Slow Food Italia, San Miniato ha portato produttori e cuochi e, grazie al supporto dell'amministrazione comunale e della Fondazione San Miniato Promozione, è stato organizzato uno stand per presentare le risorse del territorio e promuovere la Mostra del Tartufo di novembre. Al centro dell'attenzione il progetto del presidio di tutela di Slow Food del mallegato di San Miniato.

 

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Imm.-io-cucinoSono 25 in tutta la Toscana, due in provincia di Pisa - l'altro è Pasta e Vino di Cascina -. L'Antico ristoro Le Colombaie de La Catena di San Miniato ha mantenuto anche per il 2018 la chiocciola di Slow Food. Un riconoscimento ricevuto nel 2015 da una guida, quella delle Osterie d'Italia, sussidiario del mangiar bene all'italiana, sulla quale il ristorante di San Miniato è dal 2011. Un compendio, quello di Slow Food, che raccoglie storie, più che posti, nei quali restano odori e sapori della cucina tradizionale, in piatti che sanno di casa.

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Montecalvoli centroIl borgo e il palcoscenico, mischiati al punto di contaminarsi irrimediabilmente, con tutti gli effetti positivi del caso. L'originale ricetta di Anteprima Teatro, che ogni mette letteralmente in scena nel centro storico di Montecalvoli alcuni assaggi di ciò che ci aspetta nella prossima stagione, torna per la quattorcidesima edizione domenica prossima, 24 settembre.

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Slow Food in festa a San Miniato giovedì prossimo, in occasione del Terra Madre Day. Una manifestazione che vede unite tutte le condotte d'Italia e le comunità del cibo, e che sul territorio si concretizzerà in una cena all'Antico Ristoro le Colombaie.

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Non solo tartufo: San Miniato è anche la città dei Salumi di Sangue. Il 26 e 27 novembre, in concomitanza con la Mostra mercato del Bianco, a San Miniato ci sarà anche la seconda edizione della rassegna nata da un'idea dell'Associazione dei Sanguinacci di San Miniato, in collaborazione con Slow Food e Comune. A Sangue Blu partecipano i produttori Sergio Falaschi, Maurizio Castaldi e Simone Ceccotti.

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mallegatoLa versione classica prevede che sia condito con lardello suino tagliato a cubetti, pinoli e uva passa, mentre tra le spezie il sale, la cannella e la noce moscata. Il tutto per creare un insaccato inusuale, poiché a base di sangue di maiale. Si tratta del mallegato, un prodotto che da San Miniato si è fatto conoscere ed apprezzare anche a Torino in occasione di Terra Madre Salone del Gusto, la festa di Slow Food tenutasi dal 22 al 26 settembre.

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C'è anche un pezzo di San Miniato al Salone del Gusto di Torino, che giunge oggi alla sua giornata conclusiva. In uno degli stand dedicati alla Toscana e ai suoi presidi Slow Food, infatti, c'è anche il mallegato sanminiatese, con uno spazio dedicato nella centralissima Via Roma, punto di rappresentanza del territorio, gestito dalle aziende sanminiatesi Lo Scalco e Falaschi.

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Venerdì, 23 Settembre 2016 15:56

Aspettando il teatro "A cena con... la Tosca"

Montecalvoli2La protagonista sarà lei, la celebre patata "Tosca" di Santa Maria a Monte che farà da "antipasto" alla dodicesima edizione di Anteprima Teatro.
È la "Cena con... la Tosca", l'appuntamento in programma per domani, 24 settembre, nel centro storico di Montecalvoli, in programma alle 20 a cura della condotta Slow Food della zona del Cuoio.

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Non si ferma la solidarietà nei circoli arci del Comprensorio del Cuoio, ed in particolare allo storico circolo Torre Giulia di San Romano, dove per il secondo fine settimana consecutivo si raccoglieranno fondi da inviare in aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia.

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 Il cibo buono, sano, vicino, praticamente sotto casa, anzi, sotto i loggiati: quelli di Piazza della Repubblica. Tutto questo è il Mercatale di San Miniato, appuntamento fisso della terza domenica di ogni mese dalle 8,30 alle 13. Incontro rinnovato anche questa mattina fra i tanti accorsi comprare  un po' di verdura e magari concedersi anche qualche sfizio locale, dai salumi di cinta al miele, dai prodotti caseari e il latte crudo ai fiori con i loro profumi, dalle marmellate ai sughi alle uova. Fino al vero protagonista di questa mattina, 20 marzo: l'hamburger di maiale dell'azienda Il Tufo, al cui assaggio davvero in pochi diniegano, camminando dietro il colonnato. Tutti prodotti rigorosamente a filiera corta. “Qui fra noi, il più lontano è di Fauglia” scherza Alberto Bellesi, presidente dell'associazione del Mercato della Terra di San Miniato, che riunisce i venti priduttori sanminiatesi.  “Presidente, ma soprattutto produttore d'olio. Qui siamo tutti produttori” precisa “proprio per questo è nato questo mercato, spesso unica risorsa di chi non ha grandissime aziende agricole e non vuole sottostare ai prezzi imposti dall'agricultura intensiva senza per questo vessare i consumatori”. Un gran lavoro, ma anche una grande soddisfazione. “Ormai c'è una clientela fissa che ci conosce e che si è fatta una cultura su questi prodotti” continua Bellesi “Sanno che facendo un giro per le campagne qui vicine può vedere da dove arriva il latte che beve, dove sono gli olivi di chi gli vende l'olio, gli ortaggi. Se si pensa poi a prodotti di nicchia o di alta qualità questo genere di iniziative è l'unica possibilità per chi produce: un olivo del sud, senza scomodare l'estero, produce come 4-5 delle nostre piante in Toscana. E' ovvio che l'unico modo per garantire un mercato a prodotti come quelli del 20160320103129 2nostro territorio è puntare sulla qualità, più che sulla quantità. E sulla filiera corta”. E se poi si guarda alla maggior parte dei produttori che compongono il mercato, infatti, sono di San Miniato. Proprio dal comune e dall'assessorato alle attività produttive, oggi guidato da Giacomo Gozzini, in collaborazione con la locale condotta Slow Food ed i primi produttori interessati, nacque l'idea di strutturare un appuntamento fisso che permettesse alle piccole imprese locali di vendere direttamente ai consumatori. Questi ultimi, non necessariamenti solo del luogo. Nei mesi primaverili ed estivi, infatti, molti sono gli stranieri che è facile scovare fra i banchi del Mercatale. “Sono i più cuoriosi, e molto più attenti degli italiani” ci confessa uno dei produttori sotto i loggiati, che ospitano questa manifestazione dal 2009. “Ben 7 anni di cibo buono, pulito, giusto, secondo i nostri tre principi” spiega Lucia Alessi, presidente della condotta di San Miniato. “Un cibo che punti sull'accorciamento e la sostenibilità dei prodotti, sulla giustizia sociale e la manutenzione del territorio, elemento al quale troppo spesso non si pensa ma che incide moltissimo sulla tenuta delle nostre colline”. (ndm)

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Cuoio in Diretta è un supplemento di Lucca in Diretta, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lucca con il numero 946/2012. Direttore Responsabile: Enrico Pace. Editore: Ventuno Srl, via Nicola Barbantini 930, 55100 Lucca p.iva 02391180466