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Contributi alle aziende di Fucecchio, ecco il bando

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61871b61-8fea-465b-bfe5-06d1050042c0"Non è così scontato che un Comune metta soldi per le attività commerciali". Lo ha detto il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli presentando il nuovo bando del Comune per l'assegnazione di contributi a fondo perduto per finanziare interventi di sviluppo e riqualificazione di impresa, esteso a tutto il territorio comunale. "Sono - continua Spinelli - 60mila euro, per continuare la nostra politica di mandato e sostenere le attività: 40mila per il centro storico, 20per il resto del territorio. Poi ci sono le agevolazioni sui fondi commerciali che vengono rimessi in attività: per il proprietario il primo anno c'è il dimezzamento dell'Imu". Il bando uscirà nei prossimi giorni e sarà attivo fino al 31 ottobre. 

Aree d'intervento. L'area di riferimento è individuata nell'intero territorio comunale. Una specifica premialità è prevista per le attività del centro storico, come delimitato dalla vigente pianificazione urbanistica. Si tratta della principale novità di quest'anno, dato che verrà coinvolta anche la "periferia". 

Contributi. La somma complessiva è di 60.000 euro: 40.000 per il centro storico, 20.000 per le frazioni. Qualora lo stanziamento previsto per una delle due aree non venga - in tutto o in parte - utilizzato, sarà utilizzato per implementare le risorse per l'altra area. La tipologia dei contributi è quella del finanziamento a fondo perduto in conto capitale da concedere fino al sessanta per cento delle spese ammissibili. Il contributo erogabile, comunque, non sarà superiore ai 6.000 per ogni attività. 

Beneficiari. Si tratta delle microimprese, commerciali e dell'artigianato di servizio alla persona. Nel caso di imprese ancora non costituite, può presentare domanda una persona fisica, che si dovrà impegnare a iscrivere l'impresa al registro delle imprese entro 30 giorni dalla data di scadenza del bando, oltre a dover avviare l'attività entro tre mesi dalla comunicazione di ammissione al contributo, tenendo la saracinesca aperta per almeno 3 anni, pena dover rimborsare il contributo.

Esclusioni. Non verranno prese in considerazione le sale giochi o le agenzie di scommesse. Sono escluse anche le strutture della media e grande distribuzione. 

Spese non ammissibili. Non saranno soggette a contributo: le spese per l'acquisto di terreni e fabbricati; le spese di consulenza; quelle per beni di rappresentanza; l'acquisto di beni o servizi resi direttamente dal titolare; le spese per canoni leasing; le spese di manutenzione, nonchè di eventuali canoni; le spese sostenute senza idonei documenti giustificabili. 

Spese ammissibili. Si parte dall'acquisto di beni, collegati al ciclo produttivo pluriennale, ad eccezione che non siano già stati oggetto di precedenti agevolazioni. Poi le spese per opere edilizie necessarie per l'adeguamento funzionale dell'impresa; le spese per efficientamento energetico. 

Criteri per la selezione delle domande. 

- carenza del servizio oggetto dell'iniziativa;

- innovativià del progetto;

- imprenditoria femminile;

- imprenditoria giovanile (sotto i 40 anni);

- microimprese con massimo 5 addetti;

- localizzazione nel centro storico;

- qualità progettuale;

- dimensione economica dell'investimento.

Le domande dovranno pervenire entro il 31 ottobre, saranno valutate da una commissione di valutazione. Emergeranno due graduatorie: una per il capoluogo e una per le frazioni. Avranno priorità le nuove aperture, poi le attività esistenti (che hanno riqualificato) e dopo quelle che hanno già aperto nel corso del 2017. (m.s)

 

 

Ultima modifica il Martedì, 12 Settembre 2017 15:10

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