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Caccia, Spinelli contro la chiusura anticipata

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cacciatore paludeChiusura anticipata della caccia per alcune specie di uccelli. La stabilisce un'ordinanza del Consiglio di Stato del 17 dicembre che ha tagliato il calendario venatorio della Toscana di circa 15 giornate rispetto a quanto previsto dalla legge regionale.

 

Come presidente della Consulta del Padule di Fucecchio, il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli rivolge un appello alla Regione Toscana - al presidente Rossi e all'assessore Remaschi - affinché, quanto meno limitatamente alle Zona Protezione Speciale  ricorra in tutte le sedi possibili contro l'ordinanza del Consiglio di Stato che impone la chiusura anticipata della caccia ad alcune specie, tra le quali anche specie acquatiche come alzavola, marzaiola e germano reale.
"Imporre la chiusura anticipata anche a chi non ha usufruito della pre apertura dell'1 settembre – spiega Spinelli – mi sembra una scelta veramente grave che va a ledere anche i diritti di quei cacciatori che hanno regolarmente pagato le varie tasse per poi vedersi cancellati quindici giorni di attività. Ricordiamo che nelle zone protette come il Padule non solo i cacciatori non hanno goduto della giornata di preapertura ma anzi, nel rispetto delle leggi nazionali, fino al primo di ottobre non hanno potuto cacciare nessuna specie ad eccezione del germano reale. Non si capisce quindi per quale motivo, per ridurre il periodo di caccia a chi ha usufruito della pre-apertura, peraltro scelta molto discutibile (si tolgono 15 giorni di caccia a chi ha usufruito effettivamente soltanto di un giorno), si colpisca indistintamente tutti i cacciatori. E' evidente che quando si fanno scelte che non poggiano su basi reali si dà l'impressione che siano state fatte solo sulla base di personali sensibilità che però non dovrebbero avere cittadinanza quando si scrivono ordinanze valide per tutti i cittadini italiani. Mi rivolgo anche ai sindaci dei comuni rivieraschi del Padule, facenti parte della Consulta, affinché appoggino la mia presa di posizione per tutelare le nostre tradizioni locali perché se si continua su questa strada si arriverà metter fine a antiche arti come la caccia e la pesca in un luogo nel quale da sempre sono state esercitate, tradizioni citate perfino dal poeta Renato Fucini nel racconto Il Matto delle Giuncaie" .
La Regione Toscana, a seguito dell'ordinanza del Consiglio di Stato, ha chiesto d'urgenza un parere aggiuntivo all'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) rispetto alla possibilità di ripristinare le giornate di caccia tolte dal provvedimento giudiziario.
"Il problema – spiega il sindaco Spinelli – è che ancora una volta i cacciatori rischiano di finire nelle pastoie burocratiche dei vari enti nazionali che arriveranno a pronunciarsi quando la stagione venatoria in Toscana sarà già conclusa. Per questo chiedo che la Regione cerchi tutte le strade possibili. Non è una questione di essere favorevoli o contrari alla caccia, qui si tratta soltanto di non cancellare alcuni diritti acquisiti dai cacciatori cambiando le regole in corsa".

Ultima modifica il Domenica, 30 Dicembre 2018 09:26

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