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Strade sconnesse e rifiuti, un Comitato anti degrado - Foto

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prova tagliataStrade dissestate e pericolose, piccole frane mai risolte, in mezzo a sporcizia, degrado e discariche a cielo aperto. "È il pessimo biglietto da visita che il territorio di Montopoli offre ai suoi visitatori". A dirlo è l'imprenditore Michele di Gianni, montopolese, con un passato da consigliere comunale Dc e Udc fra i comuni di Montopoli e San Miniato, che attraverso una nota corredata di foto si dice pronto a costituire un comitato, con l'obiettivo di denunciare "le tante situazioni di incuria che caratterizzano il territorio".

Sotto accusa, in particolare, la zona dell'uscita Fipili di Capanne e la via Palaiese, che rappresentano la porta d'accesso per chi viaggia verso le campagne di Montopoli e Palaia. "Benvenuti in Toscana – attacca Di Gianni – fra spazzatura, strade sconnesse e degrado. L'uscita Fipili di Montopoli e la via provinciale Palaiese sono una delle principali porte di accesso del turismo in Toscana. Eppure, il biglietto da visita che l'amministrazione pubblica offre ai vacanzieri si caratterizza da una strada da terzo mondo piena di buche, priva di segnaletica e pericolosa, con i bordi e il fiume Chiecina trasformati in una discarica a cielo aperto. Le acque del fiume appaiono putride e colorate, nonostante non sia interessato da scarichi industriali, con moria di pesci".
Uno stato di degrado che secondo Di Gianni caratterizza in generale l'intero territorio montopolese. "Da anni – dice Di Gianni – ci sono fosse non pulite che provocano allagamenti e danni alle strade, mentre il ponte sul fiume Chiecina, a distanza di anni dalla sua distruzione durante un'inondazione, non è stato ancora ripristinato, mutilando il collegamento storico di via del Mulino. Altre strade, invece, interessate da modesti smostamenti come ad esempio in via Bulignano e via Montalto, sono transennate da anni senza alcun intervento, costituendo un pericolo e una pessima immagine anche per i turisti che ogni anno trovano lo stesso degrado. Il territorio è un bene della collettività e va tutelato senza strumentalizzazioni politiche, sia per la salute dei cittadini sia per l'immagine, utile a far accrescere i flussi turistici portatori di benessere economico e occupazionale tanto necessario al nostro stremato paese".
Da qui l'appello ad una maggiore attenzione: "Non si possono sempre attribuire colpe agli altri – afferma l'imprenditore - come ad esempio al governo nazionale. Occorre una più incisiva e responsabile azione politica ed una migliore gestione delle risorse da parte dell'amministrazione comunale. Prova ne è che alcuni comuni limitrofi si presentano in maniera più decorosa. Da qui l'invito alle autorità preposte ad intervenire su un'insostenibile e grave situazione e a sensibilizzare verso un maggiore senso civico".

Ultima modifica il Giovedì, 10 Novembre 2016 19:38

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