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Refreshink a scuola per raccontare il progetto Rainbow

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RainbowScuola 04Il pesce è blu, come l'acqua che è il suo habitat. E guarda il serbatorio, quello dell'Angelica, in questo giorni "incartato" prima di svelare la sorpresa, l'opera di street art di Giovanni Magnoli, in arte Refreshink. Oggi lunedì 22 ottobre c'è stato il primo incontro tra gli studenti della scuola elementare di Angelica e l'artista.

L'iniziativa rientra tra le tappe previste da Rainbow, il progetto ideato da Acque Spa che mira a interpretare con opere firmate da artisti di fama internazionale nel campo dell'arte urbana i depositi idrici presenti nel Basso Valdarno. Magnoli è stato accompagnato dal sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi e dal presidente di Acque Giuseppe Sardu: gli ospiti hanno raccontato il progetto davanti agli sguardi attenti e pieni di curiosità delle bambine e dei bambini della scuola, che per l'occasione indossavano un simpatico "copricapo" da loro realizzato, raffigurante i colori di un arcobaleno. Inoltre, nell'atrio dell'edificio, gli stessi alunni avevano preparato una significativa installazione sul tema di Rainbow e sul valore dell'acqua. Il Comune ha scelto la scuola di Angelica adiacente al pensile per promuovere insieme ad Acque Spa un percorso di educazione artistico ambientale che permetterà agli studenti di approfondire il significato e il valore del prendersi cura della risorsa idrica. L'amministrazione comunale, partner del progetto, si è detta felice di ospitare nei propri spazi gli elaborati che usciranno dalle mani dei piccoli artisti. In linea con l'impegno sociale che accompagna Rainbow, Magnoli ha inoltre regalato alla scuola un ricordo artistico su un muro esterno dell'edificio, realizzato in diretta durante l'incontro.
Rainbow sfrutta la presenza delle impalcature e dei cantieri, già previsti per lavori di manutenzione ai serbatoi, per far eseguire agli artisti opere d'arte sulle pareti delle cisterne. Con questa impostazione, il progetto si pone come un'assoluta novità a livello nazionale nel campo della riqualificazione e della rigenerazione urbana dei depositi idrici. Il primo intervento, sul pensile di San Romano, vede impegnato Refreshink, famoso per i suoi murale in cui svettano soggetti appartenenti al mondo animale reinterpretati secondo una sensibilità artistica che unisce alla perizia tecnica un sentimento di empatia e volontà di preservazione degli esseri viventi e della risorsa idrica sul pianeta.
Il contenuto della street art in cima al serbatoio sta prendendo vita e il risultato si preannuncia di forte impatto, con l'opera, visibile da grandi distanze, che darà un volto nuovo all'infrastruttura. Ulteriormente, anche recependo significative indicazioni provenienti dalla cittadinanza, l'intervento vedrà la realizzazione di un progetto illumino-tecnico teso non solo a valorizzare l'opera ma anche a fornire un elemento di riconoscibilità dell'impianto nelle ore notturne. L'infrastruttura resta coperta da teli e impalcature: la parte artistica sarà pronta già entro la fine del mese di ottobre, ma sarà svelata solo dopo la conclusione degli ultimi lavori di ristrutturazione del deposito (mancano i lavori di carpenteria metallica e il progetto illuminotecnico), verosimilmente entro la fine del 2018 o al massimo a inizio 2019. In seguito, il progetto Rainbow coinvolgerà altri depositi idrici nel Basso Valdarno.
Costruito nel 1975, il serbatoio ha una capacità di 300 metri cubi e spicca da terra per 32 metri. Viene alimentato dalla centrale idrica di Vaiano che dista oltre 3 chilometri. Il pensile alimenta, oltre che l'intera San Romano, Capanne e la vicina zona industriale. Nel corso degli anni il deposito ha presentato un significativo degrado del materiale a causa della prolungata esposizione agli agenti atmosferici. È stato quindi inserito in un piano di interventi di manutenzione straordinaria dedicato nello specifico ai serbatoi, anche allo scopo di adeguarli progressivamente alle normative più recenti in materia anti-sismica. Gli interventi hanno riguardato la completa ristrutturazione dello scheletro di sostegno, il ripristino del calcestruzzo, il rivestimento con materiale specifico per migliorare ulteriormente la stabilità, la sostituzione delle strutture di accesso, il rifacimento delle tubazioni e delle carpenterie metalliche, la pulizia interna della vasca. L'investimento complessivo ammonta a circa 350mila euro.

 

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