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Parcheggio chiuso a Marti: problemi di sicurezza e stoccaggio

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Schermata 03-2458546 alle 15.06.52Il sapore è quello della commedia goldoniana, anche se il rischio è che l'epilogo possa diventare tragico, visto che la vicenda sembra dover risvegliare le faide di Comune e il riferimento a Carducci, visto che siamo in Valdarno, non è causale. Tutto comincia alcune settimane fa quando su indicazione dei vigili del fuoco, il parcheggio multipiano in via Giuseppe Mazzini viene chiuso a causa di una situazione irregolare o potenzialmente pericolosa riscontrata dai pompieri dopo un accurato sopralluogo. A innescare il controllo dei vigili del fuoco, forse, una segnalazioni arrivata proprio da qualche cittadino preoccupato per la situazione di quello spazio destinato alla sosta delle auto ma in realtà utilizzato come ripostiglio. E ovviamente la cosa in paese non passa inosservata e nel giro di breve comincia la caccia al delatore, anche se in realtà al momento non sembrerebbe esserci un atto formale e i vigili del fuoco avrebbero agito su iniziativa.

Durante il sopralluogo di alcune settimane fa, i vigili del fuoco trovano nel piano coperto del parcheggio una serie di irregolarità, tra cui l'assenza degli estintori e poi materiale ritenuto pericoloso perché infiammabile, come tavoli di legno, forni e cucine. Gli estintori, secondo il comune, sarebbero spariti perché rubati o finiti nel mirino dei vandali, mentre il resto dei materiali rinvenuti nella struttura nata come parcheggio era, sempre secondo i vertici dell'amministrazione comunale, materiale utilizzato per le feste paesane che era stato riposto lì in modo improprio. I pompieri quindi, di fronte a questa situazione, intimano la chiusura con tanto di transenne, in attesa che venga ripristinata una condizione di legalità, ma la cosa in paese non va giù bene a tutti e così si si innesca un clima di sospetto tra i residenti e di investigazioni "fai da te" per arrivare a individuare i responsabili dell'intervento degli ingegneri del ministero dell'Interno in forze al comando dei vigili del fuoco che, di fatto, hanno solo fatto rispettare la legge e le normative di sicurezza nell'interesse di tutti i cittadini di Marti.
Il sindaco Giovanni Capecchi intanto nei giorni scorsi non ha potuto fare altro che far rimuovere il materiale: "Il parcheggio è stato chiuso per lavori di risistemazione dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco da cui sono emerse delle anomalie. Secondo i vigili del fuoco si trattava di materiale facilmente infiammabile che abbiamo subito fatto sgomberare. Il materiale che era momentaneamente nel parcheggio era di associazioni locali che sono state immediatamente sollecitate dal Comune. Abbiamo cercato di capire di chi fosse quel materiale per farglielo rimuovere in via bonaria, senza ricorrere alle vie legali. Ma la cosa più importante è che il parcheggio è stato rimesso in sicurezza". Il parcheggio intanto a tutt'oggi è ancora chiuso e gli amministratori spiegano che fino a marzo inoltrato non sarà possibile riaprirlo: "Dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco – spiega Alessandro Varallo, assessore ai lavori pubblici – abbiamo predisposto la chiusura per lavori di prevenzione antincendio e adeguamento alle norme di sicurezza e ora manca solo di rimettere gli estintori al loro posto. Ma fino alla fine di marzo non sarà possibile riaprilo".
Insomma l'amministrazione comunale che dice di non essere mai stata al corrente di quanto accadesse nel parcheggio, su indicazione dei vigili del fuoco ha riportato il tutto a una condizione di legalità, evitando di emettere sanzioni e scegliendo la via bonaria, visto che alla fine chi aveva violato le regola lo aveva fatto per attività apparentemente nell'interesse della comunità di Marti, rimane il fatto che a Marti da tempo si parla della carenza di parcheggi e che la chiusura di questo spazio ha causato un ulteriore aggravio anche se temporaneo. Inoltre rimane il problema che il Comune ha comunque dovuto sostenere della spese.

 

Ultima modifica il Lunedì, 04 Marzo 2019 15:05

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