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Calcioscommesse, Aquila-Tuttocuoio nel mirino della procura

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La partita Aquila-Tuttocuoio del 25 marzo 2015 è una della 11 partite di Lega Pro dove per gli inquirenti  della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro i risultato potrebbe essere stato manovrato con una combina architettata da una delle organizzazioni criminali che hanno operato in modo illecito nei campionati di Lega Pro e serie D durante la stagione calcistica 2014-15.

Tra le partite incriminate secondo la procura antimafia c'è anche la partita di Coppa Italia Pisa-Torres 29 ottobre 2014. Nella mattinata nell'ambito dell'oeprazione dirty soccer, così è stata denominata l'indagine, sarebbero state eseguite perquisizioni anche nel pisano.
Dal Tuttocuoio il dirigente Stefano Costa e L'amminsitratore delegato Daniele Donati attraverso l'ufficio stampa della società hanno spiegato: "La società è completamente estranea ai fatti, nessunao ci ha contattati e non abbiamo avuto nessuna notifica ne disposizione dall'autorità giudiziaria". Donati poi ha anche precisato: "Il giorno della partita contro l'Aquila ero presente e mi sembrò tutto assolutamente regolare". Nel pomeriggio poi è arrivata anche una dichiarazione ufficiale in cui la società ha ribadito anche l'estraneità di Andrea Bagnoli con la società calcistica dicendo: "La società A.c Tuttocuio 1957, presa notizia dagli organi di informazione della nuova indagine sul calcio scommesse, esclude qualunque coinvolgimento nella vicenda e smentisce anche la notizia riguardante un presunto ruolo dirigenziale di Andrea Bagnoli con la nostra società, con la quale il suindicato non svolge alcun ruolo dirigenziale nè di altra natura". Una posizione quindi quella descritta dai verifici neroverdi di totale estraneità da parte della società sulle presunte irregolarità che sta esaminado la procura antimafia di Catanzaro. L'indagine ha sconvolto il mondo della Lega Pro e il Tuttocuoio sarebbe stato attenzionato solo per quella partita di ritorno che perse contro l'Aquila con il punteggio di 1 a 0.  Gli uomini della polizia comunque, su disposizione della dda di Catanzaro hanno eseguito le misure cautelari disposte dal gip in varie città d'Italia, tra cui anche le toscane Pisa e Livorno anche se il grosso dell'attività investigativa si sta svolgendo in altre regioni con l'esecuzione di perquisizioni domiciliari e arresti in Calabria, Campania, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Liguria, Veneto, Lombardia.
Secondo quanto appurato dagli inquirenti le combine sarebbero state gestite da due diverse organizzazioni criminali che hanno operato in modo autonomo, truccando i risultati delle partite per poi ricavare un indebito guadagno dalle scommesse. Al vertice del meccanismo criminale che alterava i risultati dei match con la compiacenza di alcuni membri di società calcistiche e calciatori in tutta Italia sarebbero ermersi soggetti arrivati dall'estero e anche la presenza di uomini di una cosca 'ndranghetana di Lamezia Terme gli Iannazzo. Tra le persone soggette a indagine e quindi che potrebbero  essere soggette a misure cautelari vi sarebbe anche un poliziotto.
Ecco l'elenco delle partite combinate per la Lega Pro: Pisa–Torres, Juve Stabia-Lupa Roma, Sant'Arcangelo–Aquila, Grosseto-Sant'Arcangelo, Aquila–Savona, Prato-Sant'Arcangelo, Cremonese-Pro Patria, Monza–Torres, Bassano–Monza, Torres-Pro Patria, Pro Patria–Pavia, Aquila–Tuttocuoio, Aquila-Sant'Arcangelo, Barletta–Catanzaro, Aversa–Barletta, Vigor Lamezia–Paganese, Barletta-Vigor Lamezia
Per la serie D invece sono finite sotto la lente degli investigatori i seguneti match: Hinterreggio–Neapolis, Sorrento–Montalto, Neapolis–Montalto, Monopoli–Puteolana, Montalto–Frattese, Due Torri–Neapolis, Neapolis–Akragas, Neapolis–Sorrento, Brindisi-San Severo, Andria–Puteolana, Pomigliano-Brindisi.

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Maggio 2015 11:56

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