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Mezzogiorno in famiglia, San Miniato sarà il giallo - Foto

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mezzogiorno-in-famiglia-san-miniato-cuoio-in-diretta 2Questa mattina, 9 marzo, in piazza del Seminario tanti cittadini sanminiatesi, insieme ai bambini delle scuole elementari e medie, hanno voluto essere presenti per le riprese della trasmissione televisiva 'Mezzogiorno in famiglia'. Grande tifo in città, in attesa della partecipazione al programma della squadra sanminiatese, con il colore giallo, che sabato e domenica, dalle 11 alle 13, sarà in diretta su Rai2 per sfidare il comune cosentino di Cariati.

In piazza si è fatto mostra delle eccellenze locali, ponendo al centro dell'attenzione il tartufo e il cuoio. Per l'occasione, infatti, alla conduzione dell'ex miss Italia Manila Nazzaro, sono stati presentati il Palio del Cuoio, con la partecipazione dei rioni Leporaia, Il Ponte e Tognarino, i prodotti in pelle del distretto di Ponte a Egola, gli strumenti per la vecchia lavorazione del cuoio forniti da Floriano Falorni ed una collezione di trottole in legno di Paolo Fabrizi. In primo piano anche il tartufo marzuolo e le prelibatezze culinarie sanminiatesi nei piatti delle signore Vita Caradonna, Renata Rovini e Gabriella Volpini, oltre ai cantuccini e dolci del pasticcere Paolo Gazzarrini. Ma lo scopo dell'incontro era anche quello di mettere alla prova alcuni volontari in tre diversi giochi, con la supervisione del giudice Benedetto Patti, comandante in congedo dei carabinieri di San Miniato.mezzogiorno-in-famiglia-san-miniato-cuoio-in-diretta 7 Il primo è stato il gioco della mela, dove i concorrenti Chiara Bacchi, Benedetta Ennici, Luigi Molfese e Lorenzo Bianconi dovevano provare a passarsi con la bocca il maggior numero possibile di mele. Si è proseguito con i palleggi. L'obiettivo era palleggiare una palla per almeno un minuto, senza farla cadere a terra: i concorrenti sono stati Marco Greco, Gabriele Greco, Francesco Greco, Riccardo Nacci e Ettore Nacci. Per ultimo i tiri a canestro dove Santiago Bruno e Agnese Baldini, legati tra loro, dovevano fare punto tirando la palla con le spalle rivolte al canestro. La scenografia della piazza è stata arricchita da alcuni personaggi del corteo storico, tra cui Napoleone Bonaparte, e dai bersaglieri in congedo del Comprensorio del Cuoio. In arrivo anche le auto d'epoca su modello di quelle della seconda Guerra Mondiale, mentre un'intervista è stata fatta all'84enne Virgilio Lelli, testimone della liberazione, che ha rievocato il momento in cui gli americani sono arrivati in città.

 

Testo e foto: Serena Di Paola



 

Commenti   

 
+2 # Giuseppe 2016-03-09 19:45
Brava la Serena che sinteticamente e chiaramente ha fatto il resoconto puntuale delle riprese non mancando di toccare tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato l'evento.Tutti ok, un neo anche piuttosto vistoso nel panorama generale è stato l'intervento rievocativo dell'arrivo degli americani
Le cose non andarono semplicemente come raccontato: prima le truppe, poi le jepp ed infine i carriarmati. Le strade della città erano ingombre da masse di macerie con rimpiattate dentro centinaia di mine.La prima cosa che dovettero fare gli americani fu di bonificare le macerie e dopo alcuni giorni con le ruspe aprirono le strade alle truppe e alle jeep. I carriarmati non attraversarono la Città, usarono le vie laterali. Non è colpa della brava presentatrice Manile se le stato messo in bocca che San Miniato divenne città nel 1650 quando fu fondato il Seminario. San Miniato fu città nel 1622 anno di istituzione della Diocesi ed il Seminario fu ufficialmente aperto nel novembre del 1685 dal vescovo Visdomini. Nel 1650 il vescovo Pichi aveva comprato una casetta sull'antica piazza del Castello, che ne fece un ambiente di studio con scuole regolari.
 

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