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Lavori anti degrado all'interporto, sbarra contro i nomadi

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interporto1L'obiettivo è garantire più pulizia e più decoro, nella speranza di migliorare anche l'immagine e l'appetibilità di una zona che ha urgente bisogno di investimenti e di rilancio. Qualcosa si muove all'interporto di San Donato, dopo la costituzione del cosiddetto super condominio chiamato a gestire la manutenzione dell'area. Questo martedì, infatti, si è svolto l'incontro tra l'amministrazione comunale e i rappresenti del condominio, per stabilire l'elenco e le responsabilità degli interventi necessari. Presenti al tavolo Massimiliano Sedoni e Patrick Tancredi, rispettivamente amministratore e avvocato del super condominio, insieme all'ormai ex assessore ai lavori pubblici Manola Guazzini, al sindaco Vittorio Gabbanini e ai tecnici del comune di San Miniato.

Al primo punto, nel calendario dei lavori, il taglio e la pulizia delle erbacce lungo il fronte stradale, che è già iniziato da alcuni giorni e si concluderà entro un paio di settimane, unita alla sollecitazione nei confronti della provincia, intervenuta non a caso proprio questa mattina, allo svincolo di fronte all'interporto, per pulire la parte di propria competenza.
Oltre alla vegetazione, poi, l'obiettivo è anche quello dare un taglio al problema dei nomadi, in una zona soggetta a periodici campeggi abusivi. "Per questo è stata decisa l'installazione di una sbarra – spiega Tancredi – che sarà posizionata sulla strada di accesso subito dopo l'ingresso al centro direzionale, in modo da non ostacolare la viabilità a servizio del liceo Marconi".
Per il mese di luglio, invece, è previsto il taglio e la ricavatura della cassa d'espansione lungo il perimetro nord dell'interporto, in una zona delicata dal interporto3punto di vista idraulico che aveva creato anche malumori da parte dei residenti. Dal canto suo, l'amministrazione comunale ha confermato l'impegno per l'allaccio dell'energia elettrica necessaria per far funzionare l'impianto di pompaggio e per potenziare l'illuminazione dell'area.
Allo stesso tempo, il super condominio si è attivato per garantire un minimo di decoro anche all'interno dei comparti non finiti. È il caso in particolare del grande scheletro che avrebbe dovuto ospitare l'albergo e del mega capannone che corre lungo la ferrovia. "Entrambe le strutture – spiega Tancredi – rientrano nel fallimento della società Santa Croce 2010. Ci siamo quindi attivati con il curatore fallimentare che ha dato la propria disponibilità per la pulizia dell'area". Servirà un percorso diverso, invece, per l'area riconducibile al fallimento della ex Dinamica, nello spazio compreso fra il liceo e il distributore, che in realtà non fa parte dell'interporto e quindi non rientra nelle competenze del super condominio. "In quel caso il comune interverrà probabilmente con un'ordinanza – spiega Massimiliano Sedoni - Rispetto al passato, comunque, ci sono adesso dei soggetti che si confrontano e che agiscono in modo coordinato e condiviso. La nascita del super condominio ha permesso al comune di avere finalmente un interlocutore col quale lavorare per il rilancio dell'area". (g.p.)

 

Ultima modifica il Sabato, 16 Aprile 2016 16:31

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