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Lupi e cinghiali vicino alle case, allarme dei cacciatori

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Battuta Al Cinghiale 14Parlando di una vera e propria "emergenza" i cacciatori di San Miniato. Un'emergenza dettata dall'eccessiva presenza di ungulati e dalle sempre più frequenti segnalazioni di lupi, anche nei pressi di abitazioni e attività agricole. Da qui l'allarme lanciato da Federcaccia e Arci Caccia di San Miniato, che lamentano la "latitanza" dell'amministrazione comunale e del sindaco Gabbanini su "un problema – dicono – per il quale chiediamo un intervento da più di sei mesi".

"Chiediamo conto al sindaco e alla giunta – scrivono i cacciatori - quale piano intendono mettere in atto, quale proposte intendono portare nei tavoli Istituzionali in merito all'emergenza degli ungulati a San Miniato. E' ormai quotidianità leggere di ingenti danni causati dagli ungulati su tutto il territorio. I Cacciatori sono preoccupati per la stesura e l'approvazione della nuova Legge Regionale sulla gestione degli Ungulati, ancora ferma dopo 12 mesi. Ancor più preoccupante è la presa di coscienza sulla inefficacia di una legge che anziché snellire le procedure di intervento, favorisce la burocrazia e l'immobilismo operativo. Ed i tempi sono ancora lunghi".
Il territorio di San Miniato non sarebbe immune da queste problematiche, tanto che già a dicembre 2015 i cacciatori avrebbero espresso la propria preoccupazione. "San Miniato è infatti il comune che vanta la più alta densità venatoria della provincia di Pisa – sottolineano - con un territorio ad alta densità abitativa, industriale e artigianale, con una rete viaria di svariati decine di chilometri, e con un tessuto agricolo fonte di reddito e di posti di lavoro. Tuttavia, silenzio e scarsa conoscenza del tema, assommate anche ad una certa indifferenza da parte del sindaco Vittorio Gabbanini, hanno fatto da cornice ad una situazione già grave e prossima al disastro. Nonostante le nostre sollecitazioni, anche nel recente incontro al 'tavolo rurale', è doveroso sottolineare e denunciare la scarsa sensibilità verso un reale problema di cui l'attuale amministrazione deve dare conto agli agricoltori, ai cacciatori e ai cittadini. Più volte abbiamo fatto presente al fatto che il sindaco ha la facoltà di emanare "ordinanze" per intervenire di fronte a fatti contingenti, per la salvaguardia dell'ambiente e a tutela della salute pubblica, ma anche per far sentire la voce del comune di San Miniato nelle dovute sedi istituzionali. Niente di tutto questo ci risulta sia stato fatto. Latitanza totale".
"Intanto – proseguono ancora i cacciatori - sono sempre più numerose le segnalazioni pervenute della presenza di esemplari di lupo non solo nei territori boschivi ma anche prossimi alle abitazioni e alle attività agricole. In un momento particolare dove stiamo trattando un'emergenza, si denota la carenza organizzativa del Comune che non riesce consultarsi con le Associazioni Venatorie e tanto meno con le Associazioni Agricole per approfondire e capire tale problema, dimostrandosi "lontana" dai problemi reali. Per questo chiediamo conto all'Amministrazione Comunale, alla Giunta e al Sindaco, quale piano intendono mettere in atto, quale proposte intendono portare nei tavoli Istituzionali. Lo facciamo a mezzo stampa non avendo avuto nessuna risposta nelle opportune sedi".
Da qui, in conclusione, l'appello rivolto allo stesso sindaco, affinché "non scarichi responsabilità verso 'terzi' come è successo in questi ultimi periodi – dicono - additando colpe ad altri su vari problemi che stanno flagellando il territorio di San Miniato prendendo in carico con serietà il problema, che è un problema di sicurezza per i cittadini e di intervento da parte di agricoltori e associazioni venatorie".

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