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Secchio di letame contro il governatore Rossi - Foto

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IMG-20160728-WA0003Vibrante protesta di un allevatore di San Miniato che ha avuto come bersaglio, alla Festa dell'Unità di San Miniato Basso, il governatore Enrico Rossi.

Durante un incontro pubblico per la presentazione del suo libro Rossi è stato fatto oggetto del lancio di una secchiata di letame per la concimatura. Una protesta che ha provocato una bagarre fra i presenti e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero volate anche botte e schiaffi. Sul posto, oltre alle forze dell'ordine, anche l'automedica del 118 e due ambulanze della Misericordia di San Miniato Basso, una si trovava sul posto perché stava già prestando soccorso ad una signora estranea ai fatti. Il personale sanitario si è subito reso disponibile per medicare alcuni graffi al volto riportati nella collutazione da Enrico Rossi. (CONTINUA A LEGGERE DOPO LE FOTO)


Il dibattito era appena all'inizio, l'allevatore, molto noto nella zona Giovanni Cialdini, per le sue posizioni polemiche sul tema della macellazione, avrebbe chiesto la parola e, al diniego del moderatore e del governatore, avrebbe detto allora "voglio fare un brindisi" afferrando un voluminoso termos da picnic  pieno di liquami per scagliarlo verso il palco. L'allevatore poi avrebbe anche tentato l'aggressioneS fisica dello stesso governatore quando gli si è avvicinato procurando a Rossi alcuni graffi al volto.
La protesta sarebbe nata da vecchi rancori nei confronti della politica regionale sul tema della macellazione. L'allevatore, infatti è titolare di uno stabilimento per la macellazione di tipo islamico nella zona. A sostenere l'allevatore ci sarebbe stato un gruppetto di persone arrivate con lui che gli aveva dato sostegno nella protesta verbale, secondo quanto riferito dai molti presenti, c'erano quasi tutti i sindaci del Comprensorio del Cuoio alcuni arrivati dalla Valdera e tra gli altri l'assessore regionale Vittorio Bugli  e il consigliere Alessandra Nardini.
Rossi e l'allevatore sono stati separati dai presenti e la brevissma collutazione si è conclusa subito. Il governatore poco dopo si è cambiato e pulito e dopo una rapida medicazione ha ripreso il suo discorso, in un'altra posizione al centro della festa, visto che il padiglione riservato ai dibattiti era letteralmente impraticabile perché completamente imbrattato dai liquami. 
Sul posto sono arrivati dopo i fatti i carabinieri del nucleo radiomobile e della Compagnia di San Miniato che hanno scortato il presidente della regione per il resto della sua permanenza alla festa dell'Unità di San Miniato Basso e avviato le indagini prendendo le prime testimonianze utili a identificare l'aggressore, che sarebbe stato anche fotografato da alcuni presenti.
A Rossi è stato subito manifestato il sostengo di tutti i sindaci presenti e degli organizzatori della Festa dell'Unità. Il primo cittadino di San Miniato Vittorio Gabbanini ha detto: "Al governatore va la solidarietà mia e dell'amministrazione comunale. Un gesto ignobile, che manifesta una enorme intolleranza e che condanniamo non senza preoccupazione perché un simile atto brutale si è verificato all'interno di un momento che sarebbe dovuto essere di confronto e dibattito con i cittadini". Anche il premier Matteo Renzi che in una nota ha detto: "Solidarietà e vicinanza" al presidente della regione Toscana

LEGGI ANCHE: Rossi: "Il letame porta fortuna sarà un anno fortunato"

 

Ultima modifica il Martedì, 09 Agosto 2016 16:20

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