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Legionella, ricoverato a Empoli 43enne di San Miniato

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OSPEDALE CORSIAUn uomo di 43 anni residente nel comune di San Miniato si trova ricoverato dallo scorso 2 ottobre nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Giuseppe di Empoli. Per l'uomo, in prognosi riservata, la diagnosi è di legionellosi. Dall'indagine condotta dall'Unità funzionale Igiene e Sanità pubblica di Empoli non è emersa la frequenza di ambienti quali strutture recettive, palestre, piscine, terme od altre attività che possono comportare particolari rischi. L'Unità funzionale continua comunque ad effettuare campionamenti di acqua in alcuni luoghi frequentati dal paziente.

 

La legionellosi viene infatti normalmente acquisita per via respiratoria mediante inalazione, aspirazione o microaspirazione di aerosol contenente legionella. Le goccioline si possono formare sia spruzzando l'acqua che facendo gorgogliare aria in essa, o per impatto su superfici solide. Non è mai stata dimostrata la trasmissione interumana della malattia.
La legionellosi è causata nel 90% dei casi dal batterio Legionella. Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi, ecc. Da questi ambienti raggiungono quelli artificiali, come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana. Fattori predisponenti la malattia sono l'età avanzata, il fumo di sigaretta, la presenza di malattie croniche, l'immunodeficienza. Il rischio di acquisizione della malattia è principalmente correlato alla suscettibilità individuale del soggetto esposto e al grado d'intensità dell'esposizione, rappresentato dalla quantità di Legionella presente e dal tempo di esposizione.
La prevenzione delle infezioni da Legionella si basa essenzialmente sulla corretta progettazione e realizzazione degli impianti tecnologici che comportano un riscaldamento dell'acqua o la sua nebulizzazione (impianti a rischio). Sono considerati tali gli impianti idro-sanitari, gli impianti di condizionamento con umidificazione dell'aria ad acqua, gli impianti di raffreddamento a torri evaporative o a condensatori evaporativi, gli impianti che distribuiscono ed erogano acque termali, le piscine e le vasche idromassaggio sull'adozione di misure preventive (manutenzione e, all'occorrenza, disinfezione) atte a contrastare la moltiplicazione e la diffusione di Legionella negli impianti a rischio. Per quanto tali misure non garantiscano che un sistema o un suo componente siano privi di Legionella, esse contribuiscono a diminuire la probabilità di una contaminazione batterica grave.

 

Ultima modifica il Venerdì, 05 Ottobre 2018 20:46

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