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Movimento Shalom, parte gruppo per il Burkina Faso

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Maria Gualandi - Orfanotrofio di NounaNonostante la notizia della scomparsa di un giovane italiano, il Movimento Shalom di San Miniato partirà lo stesso con una sua delegazione alla volta del Burkina Faso. Lo dice il fondatore del movimento don Andrea Cristiani, secondo cui la missione dell'iniziativa è quella di contribuire a portare solidarietà alle popolazioni. "Incontrare la popolazione locale, visionare i progetti in corso, incontrare le migliaia di bambini e bambine adottate a distanza, verificare l’andamento della nostra Università di Ouagadougou, i panifici, i centri sociali e le case famiglia per bambini orfani e di strada, i presidi sanitari, i pozzi per l’acqua potabile superano tutte le nostre paure", è questo lo scopo del viaggio per don Andrea. "La scomparsa del giovane italiano avvenuta proprio in questi giorni in Burkina Faso, ci preoccupa – dichiara don Andrea Cristiani,  fondatore di Shalom – ma questo non ci deve impedire di continuare il nostro lavoro; anzi proprio in questi momenti bisogna intensificare il nostro impegno di cooperazione e di solidarietà. Noi andiamo lo stesso”. Il Burkina Faso, uno dei paesi più poveri del pianeta , è ormai da alcuni anni entrato nelle mire del jihadismo (che scende dal Mail e dal Niger) e soprattutto la parte nord del paese soffre di incursioni e rappresaglie di gruppi fondamentalisti, di cui le prime vittime sono i poveri burkinabé.

“Visto che adesso l’Italia e l’Europa respingono i migranti e non li vogliono fare neanche attraccare nei nostri porti – dichiara Luca Gemignani, direttore di Shalom – ci sembra doveroso che almeno si intensifichi l’aiuto e la cooperazione. Faccio un appello proprio al governo e al ministro Salvini perché si aumentino i fondi per la cooperazione internazionale ( quella vera fatta non con gli stati corrotti, ma con associazioni serie), per sviluppare e dare lavoro nei paesi africani. Purtroppo non vedo segnali in tal senso. Dunque la logica qual’è? Li respingiamo e li affamiamo? Non possiamo continuare così”.
La delegazione guidata da don Andrea e che vedrà anche la partecipazione del neo presidente di Shalom, Vieri Martini, partirà martedì (8 gennaio) alla volta del Burkina Faso. Staranno là fino al 16 del mese. Là i partecipanti si uniranno ai 4 volontari (Enrico Spinelli, Maria Gualandi e Fabio Bonacchi di Prato, Matteo Cianci di Montelupo) che già operano dai primi di dicembre e prestano il loro servizio di volontariato al Foyeur St. Joseph di Nouna (nel nord ovest del paese) nell’orfanotrofio che accoglie i bambini abbandonati e dove, in particolare lo Shalom di Prato ha realizzato la struttura e un bistrot per dare lavoro e contribuire a mantenere l’opera sociale.
“Durante il viaggio sarà inaugurata anche una cappella presso la nostra Università di Ouagadougou – continua don Andrea -, che è stata voluta fortemente dagli studenti indigeni. Ci preme ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione, in particolare la diocesi di Pinerolo, la Diocesi di San Miniato, la Misericordia di Empoli oltre a molti contributi di privati”.

 

Ultima modifica il Sabato, 05 Gennaio 2019 14:31

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