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Festa del teatro, con Leonardo protagonista

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WhatsApp Image 2019-06-05 at 13.49.32Dopo il successo dello scorso anno con “La masseria delle allodole”, tratto dal testo di Antonia Arslan e con la regia di Michele Sinisi, la Festa del teatro organizzata dal Dramma popolare, giunge alla 73 esima edizione. Una rassegna che con ‘I venerdì del dramma’ ha fatto la storia del teatro in Italia e oltre i confini nazionali. Il fil rouge su cui si muoveranno gli spettacoli di quest’anno – 5 opere inedite – è il Genio per eccellenza: Leonardo da Vinci. A 500 anni dalla morte, l’artista a tutto tondo, viene celebrato in tutte le sue sfaccettature e il percorso prende le mosse dal dipinto più celebre di Leonardo: Il cenacolo. Questa mattina, mercoledì 7 giugno nella bellissima sala delle Sette virtù del palazzo comunale di San Miniato è stato presentato il cartellone teatrale da Marzio Gabbanini, presidente del Dramma popolare, alla presenza del vescovo Andrea Migliavacca, Gianfranco Rossi, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di San Minaito, Massimo Cerbai, direttore generale di Credit Agricole e Vittorio Gabbanini, sindaco uscente. 

"Siamo giunti alla 73esima edizione e negli ultimi anni abbiamo ottenuto grandi risultati – ha detto Marzio Gabbanini - Il progetto vuole coinvolgere sempre più persone: usciremo da San miniato e andremo nelle frazioni. Non a caso, inizieremo il 21 giugno la festa del teatro proprio a Vinci, città natale di Leonardo e poi continueremo nelle frazioni. Continuato le Conversazioni al tramonto, avviate grazie al Movimento Shalom e anche quest’anno se ne occuperanno loro allo Chalet. Infine, anche quest'anno saranno consegnati i premi alla critica: al miglior critico e al critico più giovane”.  Migliavacca ha fatto una riflessione sulla scelta del tema e sul messaggio che questo veicola: “Siamo in una società, quella occidentale, in declino – ha spiegato il vescovo - Il calo delle nascite è segno di declino, una società che non è capace di integrazione ma alza muri è in declino. Un tasso alto di disoccupazione, una emigrazione altissima, siamo in una società che mostra i segni di invecchiamento e ha bisogno di chi, con genio e intraprendenza, ritrova le energie che abbiamo. Come ha fatto Leonardo. Ci auguriamo che lo stimolo e la ricchezza del passato possiamo ritrovarla nell'oggi. Il Dramma, nella sua veicolazione ha intercettato il tempo che viviamo”.

La Festa del teatro è un festival che si inserisce nel più ampio progetto regionale Verso Leonardo. È rinnovata per la terza volta la collaborazione con Elsinor teatro, da cui proverranno cinque attori e con il teatro di Roma, da cui ne proverranno 8. Michele Cinisi, regista de Il cenacolo 12+1 ha voluto uno spettacolo composto di 12 racconti legati ciascuno a un aspetto storico, artistico o semplicemente aneddotico riguardante il cenacolo leonardiano. Si tratta di ripercorrere una via crucis nella storia e nella storia dell'arte che dura 500 anni. Lo spettacolo centrale del cartellone sarà visibile dal 18 al 24 luglio in piazza duomo. Il 21 giugno a Vinci parte la rassegna con una prima nazionale realizzata da Da Vinci Art Project e centro cinema Taviani, che metteranno in scena Nella mente del genio. Il 27 e il 28 giugno nel giardino della Misericordia di San Miniato ci sarà lo spettacolo Preghiera per Cernobyl. Stessa location il 4 luglio per Effetto farfalla di Chiara Boscaro e Marco di Stefano. L' 8 luglio sarà il turno di Raro cade chi ben cammina, nell'anfiteatro della Misericordia di San Miniato Basso e infine, Il funambolo della luce, il 12 luglionel giardino della Misericordia di San Miniato. Intanto, in omaggio al Dramma popolare è arrivata la copia della statua di Leonardo da Vinci del celebre Luigi Pampaloni, conservata in una delle nicchie del loggiato degli Uffizi di Firenze. Riprodotta dall'azienda carrarese TotArt, sarà visibile da oggi in piazza della Repubblica, nel piazzale del seminario. La Festa del teatro è sostenuta dalla Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato, Credit Agricole e Tecnoambiente, oltre che da quei molti cittadini che dedicano tempo e lavoro per la buona riuscita degli eventi. “Il dramma popolare non si può spiegare, va solo vissuto – ha commentato Cerbai della Credit Agricole -: raccoglie il coinvolgimento di istituzioni e persone. Una realtà che ha idee chiare per quanto riguarda la programmazione”. Gli fa eco Gianfranco Rossi: “Da parte nostra abbiamo sempre riconosciuto l'operato del dramma e cercheremo di restare punto di riferimento per questa produzione culturale che non ha uguali”. “Qui a San Miniato non ci si ferma mai – così Vittorio Gabbanini - Siamo riusciti a stringere rapporti di collaborazione tra istituzioni: comune, banca e curia. Il dramma ha avuto un'escalation importante e rappresenta la città splendida che è San Miniato”.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 05 Giugno 2019 19:14

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