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Mercoledì, 13 Marzo 2019 10:16

Una piazza per Elisa, via libera della giunta

zini 6Dopo il si della consulta (Una piazza per Elisa e spazio alle Vittime del femminicidio), è arrivato anche quello della giunta del comune di San Miniato. Procede spedito quindi, a pochi giorni dalla giornata della donna dell'8 marzo, l'intitolazione del parcheggio adiacente al campo sportivo di via Gargozzi a San Miniato a Elisa Amato, la giovane di Prato trovata morta proprio lì, a fianco dell'ex fidanzato Federico che le aveva tolto la vita. 

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federico elisaElisa Amato fu picchiata violentemente prima di essere uccisa da Federico Zini. Tanto da avere chiari segni di colluttazione addosso, due denti incisivi rotti e un ematoma sulla guancia. In sostanza, per i periti, Elisa prima di essere freddata con tre colpi di pistola è stata presa a pugni e ha cercato di difendersi dalle botte di Zini.

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Federico ZiniNon è solo una questione nominale. E' chiaro, la quantità di documenti prodotti dagli enti toscani (comuni e consiglio regionale Qui) contro l'intitolazione di una fondazione a Federico Zini ha inciso in modo notevole. Ma nell'atto con cui il dirigente della Regione Toscana spiega di negare l'iscrizione della Fondazione nel registro regionale delle persone giuridiche c'è anche altro. Ci sono il numero dei membri del consiglio di amministrazione previsti e poi ci sono anche delle questioni rispetto al bilancio, secondo la Regione "non coerenti con le linee guida per la redazione dei bilanci di esercizio delle organizzazioni non profit". Cose che si potrebbero correggere, quindi.

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sala elisa amato prato"Mi rendo conto che sia solamente un piccolo gesto che non potrà mai rendere giustizia al dolore della famiglia, ma questa targa con scolpito sopra il nome di Elisa e con esso quello delle tante, troppe Elisa Amato d'Italia, terrà vivo il suo e il loro ricordo, gridando forte e chiaro mai più". Lo ha detto il presidente della provincia di Prato Francesco Puggelli durante la cerimonia di intitolazione alla memoria di Elisa Amato della sala giunta della Provincia di Prato.

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federico elisa"Il drammatico epilogo rende sicuramente sterile ogni tentativo di ricostruzione dei fatti che deve esser lasciato, semmai, nelle mani degli inquirenti (dal punto di vista penale, il reato è estinto con la morte di Federico, ndr) e impone una doverosa attenzione alle affermazioni e al linguaggio utilizzato nei confronti delle persone coinvolte. Motivo per il quale la famiglia Zini, si riserva sin d'ora il diritto di tutelare le proprie ragioni nelle più opportune sedi". Si conclude così una lunga lettera aperta inviata dalla famiglia Zini, che ha scelto di rompere il silenzio nel quale si era trincerata dopo il funerale di Federico e la costituzione della Fondazione Federico Zini, in corso di riconoscimento ma oggetto di una petizione e di prese di posizioni nette nei consigli comunali di San Miniato e Prato, città della famiglia di Elisa Amato. 

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federico elisaE' un voto all'unanimità. Un'adesione totale e trasversale, quella che il consiglio comunale di Prato ha espresso oggi 3 settembre votando un ordine del giorno contro l'intitolazione a Federico Zini di una fondazione per il contrasto alla violenza sulle donne e in aiuto dei bambini (Federico Zini, la Fondazione due mesi dopo il dramma).

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Mercoledì, 01 Agosto 2018 17:58

Fondazione Federico Zini, anche il Pd dice no

zini 20"Rispettare il dolore della famiglia per questa perdita è doveroso. Tuttavia non possiamo dimenticare le precise responsabilità. Non possiamo dimenticare la vittima di questo omicidio e con lei la sua famiglia e le persone che gli sono state vicino. Intitolare una fondazione, seppur con scopi nobili, a una persona che si è macchiata di un così grave reato è un atto che reca offesa senz'altro alla vittima, ma anche alle molte donne vittime di femminicidio o di maltrattamenti".

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zini 4"L'intitolazione di una fondazione a un femminicida potrebbe rappresentare un ulteriore deterrente per le donne a denunciare le violenze subite". Per questo le componenti femminili del consiglio comunale di San Miniato hanno presentato una interpellanza a sindaco e giunta per chiedere cosa ne pensano dell'intitolazione a Federico Zini di una Fondazione contro la violenza sulle donne e "quali atti intendono mettere in campo per contrastare le reazioni che questo comporterebbe".

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Federico ZiniCombattere la violenza di genere e aiutare i bambini in difficoltà. Con questi obiettivi e nelle dichiarazioni d'intenti senza scopo di lucro, oggi 27 luglio è stata formalmente costituita la Fondazione Federico Zini. A due mesi esatti dal drammatico omicidio suicidio (Omicidio suicidio: l’ultimo incontro sotto casa di lei finisce in tragedia. Calciatore del Tuttocuoio spara alla ex e si toglie la vita) che ha spento due vite e ha sconvolto l'esistenza di due famiglie e due comunità. Un dolore che non potrà sparire mai, ma che può trasformarsi in voglia di fare di più e meglio perché la violenza di genere smetta di essere un problema tanto radicato. La fondazione organizzerà cose e aderirà a programmi di altri, purché in linea con obiettivi, collaborando così con altre realtà vicine per territorio o obiettivo. Possibili anche raccolte fondi. 

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Le parole di accoglienza del vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca, le lettere affettuose del fratello Lorenzo, del babbo Maurizio, della zia Isabella, degli amici che con lui hanno condiviso vittorie e sconfitte sul campo da calcio e negli spogliatoi. Quella parola per tutti, l'affetto per la famiglia, l'associazione Un pallone per il sorriso oggi 2 giugno a Balconevisi raccontano un altro Federico. Non l'assassino di Elisa che si è poi tolto la vita, ma il ragazzo spavaldo, affettuoso, gioioso e felice che a San Miniato tutti ricordano.

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