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Cuoio in Diretta

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48ac5e48-4bc0-4a43-89bb-34b8440eed17È una piccola rivoluzione quella che la Finanziaria 2019 ha portato al mondo del tartufo. Una rivoluzione prima di tutto fiscale, in un settore che fino ad oggi è sfuggito ad ogni ipotesi di tracciabilità e, di conseguenza, anche ad ogni tentativo di difesa del made in Italy. La novità sta nell'introduzione di una "no tax area" legata all'occasionalità della ricerca: una sorta di franchigia fissata entro un limite di 7mila euro l'anno, sotto al quale ogni cercatore di tartufo è tenuto a versare allo Stato solo un'imposta forfettaria di 100 euro, ai quali si aggiungono i vecchi 90 euro per il tesserino. In questo modo, ogni commerciante o ristoratore che acquista tartufo, può emettere un'autofattura che rappresenta a tutti gli effetti un documento di tracciabilità.

Pubblicato in San Miniato

sanità corsiaSono circa 10mila i medici che domani in toscana incroceranno le braccia.

Pubblicato in Dalla provincia

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Cuoio in Diretta è un supplemento di Lucca in Diretta, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lucca con il numero 946/2012. Direttore Responsabile: Enrico Pace. Editore: Ventuno Srl, via Nicola Barbantini 930, 55100 Lucca p.iva 02391180466