Cuoio in Diretta

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WhatsApp Image 2019-06-10 at 18.40.01All'indomani del ballottaggio, dopo la vittoria di Simone Giglioli, arriva una prima analisi del voto da parte del neoeletto sindaco. I nervi sono più rilassati, l'adrenalina degli ultimi giorni deve ancora scemare e sul volto l'espressione di chi sa di avercela messa tutta, ma anche di aver rischiato. Per la prima volta il centrosinistra sanminiatese si è trovato nel pentolone magico del ballottaggio, un secondo turno mai provato e quindi difficile da gestire anche per i veterani della politica di vecchia data. “Ero preoccupato – ammette Giglioli – perché il ballottaggio non l'avevamo mi affrontato, come ci si comporta al ballottaggio?, Mi sono chiesto”.

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di Nilo Di Modica

Una domenica di scarsa partecipazione nella domenica "definitiva" di elezioni delle nuove consulte di frazione, dopo il primo tentativo in marzo andato a vuoto a seguito della decisione del Tar della Toscana.

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giglioli taglio apMancano 5 minuti a mezzanotte e tre sezioni da scrutinare quando "nel quartier generale" di Simone Giglioli a San Miniato basso, alla casa culturale, iniziano a scaldarsi gli animi e partono gli sfottò. E' lo stesso candidato, da ora sindaco, a invitare alla calma: "Calmi, c'è ancora tempo". Ma 5 minuti dopo, quando scocca la mezzanotte, esplode la festa: Simone Giglioli è il nuovo sindaco di San Miniato.

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seggio generica operazioni di votoBallottaggio a San Miniato: l'ultimo confronto da candidati per Simone Giglioli e Michele Altini con le domande de Il Cuoio in Diretta.

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Simone Giglioli

Michele Altini

Michele Altini

1) Siamo allo spint finale, quali sono le vostre sensazioni? Immagino che entrambi abbiate la convinzione di poter vincere. In base a quali valutazioni? 1) Siamo allo spint finale, quali sono le vostre sensazioni? Immagino che entrambi abbiate la convinzione di poter vincere. In base a quali valutazioni?
Come tutte le vittorie sarà giusto godersela dopo domenica sera. Sento in giro la necessità di rinnovarsi nella continuità e non la voglia di un cambiamento totale verso l'ignoto. Credo di interpretare il rinnovamento nella scia del buon governo del territorio che ha sempre contraddistinto il centro sinistra. Fra tre giorni ai cittadini di San Miniato si presenta un’occasione unica e forse irripetibile: avere il coraggio di cambiare. Dare un nuovo slancio a questa comunità per troppi anni soffocata da politiche stantìe. Quindi per prima cosa rivolgo un accorato appello al voto a chi è rimasto a casa il 26 maggio: esprimano il loro diritto dovere di scelta, non rimangano in silenzio. I miei avversari giocano sulla paura di un salto nell’ignoto. Non c’è alcun salto, il nostro programma condiviso da tre forze politiche, lo sta a dimostrare. E’ l’abitudine, invece, l’adagiarsi sul consueto che è deleterio. Intanto la geografia elettorale è stata già rivoluzionata: il 55 per cento dei votanti ha espresso la volontà di un cambiamento. Ci vuole uno altro passo per completare la svolta.
2) Tutti vi hanno chiesto che cosa farete per prima cosa, o le prime tre cose che farete o che cosa farete nei primi 100 giorni. Ma la consigliatura dura 5 anni perciò vi rivolgo una domanda diversa: come e quanto sarà differente da oggi San Miniato dopo che avrete ultimato il mandato di 5 anni? che cosa resterà di duraturo da voi realizzato in questo periodo? In altre parole: che impronta lascerà Giglioli? 2) Tutti vi hanno chiesto che cosa farete per prima cosa, o le prime tre cose che farete o che cosa farete nei primi 100 giorni. Ma la consigliatura dura 5 anni perciò vi rivolgo una domanda diversa: come e quanto sarà differente da oggi San Miniato dopo che avrete ultimato il mandato di 5 anni? che cosa resterà di duraturo da voi realizzato in questo periodo? In altre parole: che impronta lascerà Altini?
San Miniato sarà diversa da oggi perché non possiamo fermarci, il mondo va avanti e richiede sempre nuove sfide per tutti.
Lascerò un comune sostenibile, turistico, un comune sicuro ma dove ognuno si sente accolto. Un comune dove siamo tutti uguali e dove il buon vivere passerà dal lavoro e dalla crescita. E dove le persone si sentano al centro dell'attività politica. Un comune dove il volontariato con le sue molte associazioni sarà valorizzato. Un comune che promuove gli ideali della pace.
San Miniato fra cinque anni sarà un territorio in cui i cittadini si sentiranno più orgogliosi per aver partecipato a decisioni importanti della vita sociale.
Sarà un territorio più sicuro, più moderno, più innovativo, con una vitalità culturale e turistica superiore a quella attuale. Un luogo accogliente dove sarà più equilibrato il rapporto tra diritti e doveri, in cui l’ambiente sia più pulito, le scuole più sicure, il dialogo con l’amministrazione più aperto. In una parola: un luogo dove si possa vivere bene. Da un punto di vista poi delle opere concrete, avrò già realizzato una rete stradale e di parcheggi più completa ed efficiente in tutte le frazioni, al servizio di cittadini e imprese
3) Che cosa vi aspettavate e che cosa non vi aspettavate dell’atteggiamento o delle affermazioni del vostro avversario in questa campagna elettorale molto lunga? 3) Che cosa vi aspettavate e che cosa non vi aspettavate dell’atteggiamento o delle affermazioni del vostro avversario in questa campagna elettorale molto lunga?
La campagna elettorale credo abbia caratterizzato, in questa seconda parte, lo stile delle due persone per cui credo che tutto sia stato prevedibile. Mi aspettavo che il mio avversario si ponesse sull’onda sulla continuità dell’amministrazione precedente, cosa che è puntualmente avvenuta, anche se parla di continuità ma dall’altro lato sembra porsi all’opposizione, perché promette cose che noi avevamo già proposto anni fa. Quello che non mi aspettavo è che negli ultimi giorni abbia distratto l’attenzione dai problemi di San Miniato per attaccarmi dicendo che il 9 giugno si sceglie tra lui e Salvini, demonizzando l’avversario. Dicono che siamo portatori di odio, a me pare che questo sentimento lo abbiano loro verso i nostri elettori.
4) Si è detto che uno dei problemi più grossi per una città che non è una metropoli è la ricaduta sul bilancio comunale della sanzione da dieci milioni dovuta alla nota vicenda del project financing. Come ovviare? Come pensate di conciliare questo problema che sottrae risorse economiche con le necessità di spesa e di investimento? 4) Si è detto che uno dei problemi più grossi per una città che non è una metropoli è la ricaduta sul bilancio comunale della sanzione da dieci milioni dovuta alla nota vicenda del project financing. Come ovviare? Come pensate di conciliare questo problema che sottrae risorse economiche con le necessità di spesa e di investimento?
Il nostro è un bilancio sano, che non ha indebitamento se non in minima parte. L'amministrazione Gabbanini non ha acceso nuovi mutui ma ha pagato quasi tutte le passività. Per cui il bilancio è sano. Tanto sano che più di cinque milioni di euro sono già stati accantonati a bilancio in caso di esborso coattivo.
Il project è stato un contratto ambizioso, ma sbagliato, ed una volta entrato in crisi, è stato giusto uscirne. quando è stato fatto, ero ancora all'Università. Per cui credo che dobbiamo guardare avanti. Da parte mia prometto il massimo impegno nell'uso parsimonioso delle risorse pubbliche e la diligenza del buon padre di famiglia nella loro destinazione.
Il project financing, che di per sé poteva essere uno strumento amministrativo virtuoso, si è rivelato uno sfacelo. Per prima cosa ora, in attesa della decisione della corte di appello di Roma che arriverà solo nel 2021, bisogna andare a trattare con la controparte e cercare una transazione per limitare i danni, nell’interesse dei cittadini. Voglio assicurare però che questa perdita di dieci milioni non ci porterà né a ridurre i servizi né ad aumentare le tasse, ma dovremo impegnarci seriamente nel cercare risorse con i bandi europei.
5) Un ultimo appello al voto. Perché votare per Giglioli? 5) Un ultimo appello al voto. Perché votare per Altini?
L'invito a tutti coloro che hanno a cuore il centro-sinistra è un appello all'unità, dobbiamo superare ogni divisione e tutti insieme confermare il buon governo del territorio. A chi mi ha già votato chiedo di tornare ad esprimere di nuovo il consenso su di me, a chi ha votato Cambiamenti, chiedo lo sforzo di venirmi a votare, di fidarsi del mio impegno e della mia autonomia. E prometto molta attenzione fin da subito su molti punti del loro programma. A chi non è venuto a votare due domenica fa, dico di venire a dare il suo consenso alla mia persona per la scelta del sindaco perché sarà inequivocabilmente una scelta tra Giglioli e Salvini. Per dare un'idea, se vincerà Altini, la Lega avrà 9 consiglieri in consiglio comunale, la maggioranza assoluta. E questo credo che in tanti non lo vogliano. Bisogna votare per Altini semplicemente perché rappresenta il nuovo. Dopo 70 anni la città è ingessata, bisogna rivitalizzarla facendo spirare aria nuova nelle stanze del Palazzo. Politiche sociali, trasparenza, partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni pubbliche, decoro urbano, rispetto dell’ambiente, infrastrutture a favore dei residenti e delle imprese e di un nuovo turismo e baby bonus per favorire la natalità. E ridare un senso di sicurezza, di protezione. Sicurezza vuol dire tante cose, a partire da quella riguardante il controllo del territorio al quale devono partecipare anche i vigili urbani che saranno potenziati. Sicurezza significa anche attenzione alla fragilità del territorio, sia lungo l’Arno sia in collina; significa aiutare famiglie in difficoltà e disabili; favorire opportunità di lavoro per i giovani, soprattutto detassando start up e iniziative commerciali e turistiche; significa infine andare sicuri sulle nostre strade, troppo trascurate, sia in auto che a piedi.
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Giovedì, 06 Giugno 2019 18:23

Smam, consulte di nuovo al voto: i candidati

consulte smam

di Nilo Di Modica

Elezioni delle Consulte, secondo atto. Dopo il ricorso al Tar e la riforma del regolamento per le candidature, si svolgeranno infatti per la seconda volta le elezioni per la nomina delle consulte del comune.

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consiglio

di Nilo Di Modica

Giugno mese di ballottaggi in giro per la Toscana con una sfida, quella fra Simone Giglioli e Michele Altini, che a San Miniato ha allungato di ben due settimane lo sprint della campagna elettorale, fra centrosinistra e centrodestra.

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2ac47b2f-36d5-45b5-af62-a5a016ff11fe"Non è in gioco il destino del candidato sindaco o di una maggioranza ma quello di un territorio. Al di là delle appartenenze politiche, non regaliamo l'Italia a chi blocca la produzione e l'occupazione". Da Ponte a Egola, dove è arrivato per sostenere la candidatura di Simone Giglioli a sindaco in vista del ballottaggio del 9 giugno, lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

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779ed3d5-3ae7-4145-bb89-4c0a5e386541"Al ballottaggio (dove il centrodestra arriva dopo aver raggiunto un ragguardevole 32% dei voti e quindi ha costretto, certo non da solo, per la prima volta la maggioranza al di sotto il 50% e ad un ulteriore turno elettorale" si presenta Michele Altini. E' Michele Altini, che non è mai stato né sarà mai becero e istigatore all'odio e al rancore, come sono sicuro nessuna delle forze che mi sostiene e nessuno dei miei elettori, che si deve guardare ora prima di mettere la scheda nell'urna". Non ci sta proprio il candidato sindaco del centrodestra a San Miniato a essere associato a una certa destra (Ballottaggio: il Pd “suona la carica” ed esclude apparentamenti, CambiaMenti chiede una tregua).

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Giglioli"In questi dieci giorni, insieme a tutti i candidati consiglieri che mi hanno sostenuto e a decine di volontari che ci hanno già dato la loro disponibilità, saremo ancora di più tra la gente del nostro comune e a disposizione per tutti coloro che vorranno incontrarci, parlare e se serve, perché no, criticare. Lo farò e lo faremo in nome del nostro amore per San Miniato e del futuro che vogliamo costruire tutti insieme". Simone Giglioli, candidato sindaco del centrosinistra, annuncia così una vera e propria task force che da oggi 30 maggio e fino al 9 giugno "batterà" in lungo e in largo il territorio comunale per sostenerlo nel ballottaggio contro il candidato di destra Altini.

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giazzini giunta cambimenti

"A caldo siamo rimasti un po' amareggiati, non c'è dubbio: ci aspettavamo di arrivare al ballottaggio. Poi però a distanza di due giorni dall'apertura delle urne, in realtà ci siamo resi conto di avere fatto un buon lavoro.

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