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Migranti San Romano: 7 andranno a Santa Croce

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IMG-20150926-WA0004Entro il 15 di ottobre dovranno fare i bagagli, i 25 migranti ospitati nel convento dei frati minori di San Romano, nel comune di Montopoli. Senza sapere ancora, almeno la maggior parte di loro, dove saranno trasferiti.

È fissata al 30 di settembre, infatti, la scadenza del comodato gratuito stipulato lo scorso ottobre con la Provincia toscana dei frati minori, che ha permesso fino a oggi l'utilizzo di un'ala al primo piano del convento, attraverso la gestione affidata alla cooperativa sociale La Pietra d'Angolo. Il problema è emerso proprio oggi, sabato 26 settembre, durante la visita del consigliere regionale Andrea Pieroni accompagnato dal sindaco Giovanni Capecchi, arrivato per incontrare i migranti nell'ambito della giornata dedicata all'accoglienza dei profughi, voluta dal gruppo consiliare Pd in Regione. "I frati hanno già fatto il possibile rendendosi sempre disponibili – spiega Michela De Vita, operatrice de La Pietra d'Angolo – ma per il futuro del convento hanno già un proprio progetto. Non c'è alcuna possibilità di ottenere un prolungamento. Entro la metà di ottobre, 7 ragazzi dovrebbero essere trasferiti a Santa Croce, mentre per gli altri stiamo cercando degli appartamenti in zona, nella speranza di trovare qualche privato disponibile". Sono 18, quindi, i migranti ai quale occorre trovare una nuova sistemazione, tra i quali anche 4 donne. Fino a poche settimane fa si era pensato di trasferirli nel vicino albergo (ormai chiuso) di fronte alla stazione ferroviaria di San Romano: "Avevamo preso dei contatti – rivela il sindaco Giovanni Capecchi –. Poi il proprietario ci ha comunicato di voler vendere la struttura e teme che la presenza dei migranti possa essere in qualche modo squalificante ai fini della vendita". Da qui la ricerca di locali e appartamenti da reperire attraverso la disponibilità di privati, possibilmente restando entro i confini del comune. Quattro, fino ad oggi, gli immobili messi a disposizione dell'accoglienza sul territorio montopolese: un appartamento in via Emilia a San Romano, altri due a Capanne di proprietà dell'Istituto diocesano del clero, più un appartamento privato a Casteldelbosco, dove una famiglia italiana ha scelto di ospitare una famiglia di richiedenti asilo.
Nel vicino comune di Santa Croce invece la sitauzione è diversa, al momento gli stranieri accolto sono otto contro i circa complessivamente 40 di Montopoli. A Santa Croce però a metà del prossimo mese saranno pronte alcune strutture per accogliere su disposizione del prefetto, se ce ne sarà bisogno, un piccolo gruppo di stranieri.(g.p.)

 

 

Ultima modifica il Domenica, 27 Settembre 2015 13:08

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