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Santa Croce, 4 telecamere in piazza Matteotti

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447f7ccc-7ad9-48fe-9db3-01281f13e1c7"Continuo ad avere delle perplessità rispetto all'utilità delle telecamere, perché penso che non siano lo strumento più efficace ai fini della sicurezza. Ma quando si amministra non si possono avere posizioni a prescindere: non sfruttare quell'opportunità sarebbe stato sbagliato". Il sindaco di Santa Croce Giulia Deidda spiega così l'istallazione delle telecamere in piazza Matteotti. Quattro occhi elettronici, montati e accesi già da alcuni giorni, chiamati a sorvegliare il nuovo "salotto" della città dal rischio di atti vandalici o eventuali reati, fornendo uno strumento in più anche in caso di incidenti stradali.

Le 4 telecamere, montate a coppia su due lampioni alle estremità della piazza, si aggiungono ai tre apparecchi installati già da quale settimana davanti al comando della polizia municipale in via del Bosco: di queste, 2 sono telecamere classiche usate per controllare chi entra e chi esce dall'edificio, mentre una terza è un apparecchio per la lettura delle targhe, in grado di registrare tutti i veicoli in transito verso piazza del Popolo. Alla fine, quindi, il pacchetto complessivo è stato di 7 telecamere, acquistate grazie al bando regionale del 2016 per la videosorveglianza. Bando al quale il Comune di Santa Croce aveva partecipato con un progetto da 20mila euro, di cui 14mila arrivati dalla Regione e 6mila coperti dal Comune. "Inizialmente il progetto prevedeva 3 telecamere da installare in piazza – ricorda Deidda – ma in sede di trattativa con l'azienda c'è stata la possibilità di una rimodulazione della fornitura".
"In questo momento – spiega il comandante Ammannatti – le 6 telecamere classiche sono già accese e funzionanti, mentre quella di lettura targhe sarà attiva probabilmente da lunedì, quando gli incaricati della ditta fornitrice saranno da noi per insegnarci alcune funzioni e fornirci tutti i dettagli sugli apparecchi. Penso che la prossima settimana il sistema sarà a regime". La finalità del progetto, ovviamente, è essenzialmente preventiva, ma all'occorrenza sarà possibile rivedere le immagini a posteriori: "Qualora ci fosse un arredo danneggiato, un incidente o un tentativo di furto in un negozio – spiega Ammannati – le telecamere ci permetteranno di ricavare qualche informazione utile in più. I quattro apparecchi montati in piazza hanno una buona risoluzione, anche nelle ore notturne, e ci permettono di monitorare la piazza da una parte all'altra, compresa la strada che la costeggia fino alla biblioteca". Come prescrive la normativa, tutte le immagini saranno automaticamente cancellate dopo 7 giorni.e31f5845-30ec-41e3-aa8e-ea5136dcc7e0
"La volontà è stata quella di monitorare la piazza e una delle strade di accesso al centro – spiega il sindaco Deidda – approfittando di un'opportunità che ci è stata offerta dalla Regione. Il mio, del resto, non è un no a prescindere alle telecamere, non a caso le abbiamo acquistate anche per i rifiuti. Semplicemente ho delle perplessità sulla loro efficacia ai fini della sicurezza, perché penso che prima servano altri strumenti: penso ad esempio ad una migliore qualità urbana, all'eliminazione di quei contesti che possono essere ricettacolo di certi fenomeni, insieme alla ricreazione di quel tessuto sociale che spesso manca. Detto questo, però, penso che quando si amministra si debbano dare delle risposte ai cittadini: non sfruttare quel bando sarebbe stato sbagliato". Per il momento, quindi, l'amministrazione di Santa Croce non ha in programma l'installazione di ulteriori telecamere, fatto salvo il progetto dell'Associazione Conciatori per la videosorveglianza della zona industriale. "Rispetto a quel progetto – aggiunge Deidda – confermo la disponibilità dell'amministrazione a collaborare".

 

Giacomo Pelfer

Ultima modifica il Mercoledì, 17 Gennaio 2018 20:09

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