Cuoio in Diretta

Impugna multe per 50 euro, giudice lo condanna a pagarne 300

Vota questo articolo
(1 Vota)

multa rosaPrende due multe per divieto di sosta del valore complessivo di circa 50 euro e alla fine del processo si trova a pagare oltre il quadruplo. Una vicenda che ha dell'incredibile per l'ostinazione del protagonista, che ha trascinato la polizia municipale di Santa Croce sull'Arno fino davanti al giudice di pace per un giudizio di secondo grado.

Tutto comincia nel 2013, quando a un automobilista viene elevata una sanzione per divieto di sosta dalla polizia locale di Santa Croce sull'Arno. L'uomo protesta e non paga la multa sostenendo che il suo veicolo era provvisto del talloncino delle persone con disabilità e quindi poteva sostare in quel punto e quindi la multa era ingiusta. L'uomo non paga e poche settimane dopo prende un'altra multa sempre per divieto di sostanza in un'altra strada di Santa Croce dove aveva lasciato il veicolo pensando che il talloncino degli invalidi lo mette al riparo dalla violazione del codice della strada. L'automobilista, che per altro era al volante del veicolo ma non era - secondo quanto emerso dalle indagini - lui il titolare del permesso disabili, impugna le due sanzioni davanti al prefetto accorpando i due procedimenti. Il prefetto respinge il ricorso sostenendo che la condotta della polizia locale di Santa Croce sull'Arno era corretta. A quel punto pero l'utente della strada non si rassegna e decide di ricorrere in appello, davanti al giudice di pace. Per varie vicende legate a rinvii e aggiornamenti, il processo arriva in aula questa mattina (10 luglio) a San Miniato davanti all'arbitro. Il giudice, sentite le parti, conferma la decisione del prefetto e respinge il ricorso sottolineando che il talloncino che identifica i veicoli dei disabili non solleva il conducente dal rispettare il codice della strada anche in materia di sosta, sia che al volante vi sia la persona colpita da invalidità, che a un terzo. Alla fine quindi i due verbali - che se pagati in misura ridotta subito complessivamente sarebbero costati all'automobilista meno di 50 euro -, ora costeranno all'automobilista più di 300 euro tra aumenti per la decorrenza dei termini, spese processuali e valori bollati.

 

Gabriele Mori

Ultima modifica il Martedì, 10 Luglio 2018 21:06

Aggiungi commento

Riempi tutti i campi affinchè il tuo commento venga approvato in fase di moderazione. Grazie, la redazione.


Codice di sicurezza
Aggiorna

NOTA!

Questo sito utilizza i Cookies al fine di offrire un servizio migliore. Continuando si accettano i termini della nostra Cookies Policy Per saperne di piu'

Approvo
Pubblica Assistenza Vita Castelfranco di Sotto

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cuoio in Diretta è un supplemento di Lucca in Diretta, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lucca con il numero 946/2012. Direttore Responsabile: Enrico Pace. Editore: Ventuno Srl, via Nicola Barbantini 930, 55100 Lucca p.iva 02391180466