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Officine Ristori, lavoratori verso le cause individuali

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Naspi e cause individuali. E' questo il futuro della vertenza alle Officine Ristori di Montecalvoli, dopo che il Ministero del Lavoro, sollecitato dalla Regione, nei giorni scorsi ha rigettato la messa in mobilità di 44 lavoratori. Ad annunciarlo la Cgil, spiegando come la decisione del Ministero abbia invalidato, con la messa in mobilità, anche il procedimento stesso di licenziamento collettivo.

In pratica è come se fossero stati fatti una quarantina di licenziamenti individuali e questo porterà a cause individuali, sotto la tutela legale del sindacato. Per i lavoratori, poi, la mobilità iniziata a dicembre sarà semplicemente trasformata in Naspi, ammortizzatore sociale che peraltro ha una durata superiore. Per l'azienda, però, il tutto potrebbe risolversi pagando molto, molto di più. “Se tutti i nostri tutelati continueranno la vertenza facendo ricorso, l'azienda potrebbe doversi difendere da una ventina di cause individuali – fanno sapere dalla Cgil. – “Di sicuro tutta l'operazione costerà molto di più. È il risultato di un'operazione miope che si è voluto portare avanti, forzando la mano. Se poi consideriamo che l'azienda, recentemente, ha richiamato una ventina di lavoratori al servizio, viene da pensare che gli oltre quaranta licenziamenti di fine 2016 avessero altri significati. Il comportamento del sindacato nella vicenda Ristori è da manuale ed è stato possibile grazie all'unità dei lavoratori, in una lotta che ha visto alcuni di loro esporsi e, poi, essere licenziati. Come Cgil avremmo comunque promosso una causa, per le tante ombre di questa vicenda, in primis sul fronte dei criteri adottati per licenziare”. (ndm)

Ultima modifica il Giovedì, 25 Maggio 2017 09:52

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