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Santa Maria, il museo si allarga a nuovi reperti e inaugura

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santa maria a monte Parco archeologicoLa Rocca

Nuovi spazi e nuovi reperti arricchiranno la preziosa collezione archeologica del  Beata Diana Giuntini, con un intero piano, il primo, allestito con tutti i ritrovamenti più recenti a Ponticelli, dove in epoca antica ebbe sito la prima chiesa del comune in Sant'Ippolito in Anniano, e alla Rocca.

Il tutto sarà presentato domenica 16 luglio dalle ore 18,30, in occasione della Notte Gialla, con l'apertura al pubblico dei percorsi archeologici permanenti, allestiti presso il Museo Civico. Nelle sale saranno esposti i reperti archeologici rinvenuti e, successivamente restaurati, durante i diversi anni di scavo; durante la cerimonia inaugurale sarà presentata la ricostruzione virtuale interattiva in 3D del panorama storico archeologico di Santa Maria a Monte (leggi). Saranno esposti i reperti archeologici recuperati in diversi anni di attività di scavo nei siti di Sant'Ippolito in Anniano e della Rocca. Nei nuovi percorsi espositivi, sarà possibile vedere gran parte del materiale rinvenuto e successivamente indagato e restaurato. Sarà rappresentata l'età augustea, in cui Arno e Arme-Usciana segnano i limiti del paesaggio centuriato al cui interno è inserito il sito produttivo di Anniano. Gli assi centuriali delimitano i campi coltivati e sul fiume si sviluppa una vivace attività di scambi; è l'età tardo-imperiale, dove in questo paesaggio a vocazione agricola, sorge una chiesa a navata unica circondata da un piccolo abitato. Tra il VI ed VII secolo, all'interno di un paesaggio agricolo, la chiesa viene ampiamente rimaneggiata e ingrandita e diventa il fulcro del popolamento della zona. Da qui provengono il cippo, la lampada, il campanello, l'armilla e molto altro. In età longobarda sul punto più alto del rilievo di Santa Maria a Monte viene realizzato un piccolo oratorio circondato da un abitato che segna la nascita del futuro centro medievale. L'interesse si.sposta dalla pianura al colle, che ospita il primo villaggio, poi una importante pieve e la fortezza militare; tutto ciò è testimoniato dai fregi archietettonici rinvenuti durante lo scavo, le sepolture, le monete, le armi e gli oggetti di vita quotidiana. Alla presentazione interverranno gli amministratori e i rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali,della Scuola Normale Superiore e della Fondazione cassa Risparmio San Miniato: la sindaca Ilaria Parrella, il soprintendente ad archeologia, belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno Andrea Muzzi, l'archeologa Claudia Rizzitelli e Niccolò Albertini, del Laboratorio SMART della Scuola Normale.


Nilo Di Modica

Ultima modifica il Sabato, 15 Luglio 2017 11:21

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